Anno: 2011

Bersani accusa: «La moratoria nucleare è un inganno», di Simone Collini

A testa bassa verso le amministrative di maggio, ma senza sottovalutare l`importanza dei referendum di giugno. Pier Luigi Bersani ha avviato in questo fine settimana la campagna elettorale per le prossime chiamate alle urne. Già dalle prime tappe in Lombardia (venerdì) ed Emilia Romagna (sabato), si intuisce che il leader del Pd intende giocare la partita su un doppio binario. Anche quando andrà a sostenere un candidato sindaco (lunedì a Napoli al fianco di Mario Morcone) punterà il dito sul fallimento della destra alla prova del governo. E anche la campagna d`affissione che partirà a breve avrà come slogan comune in tutt`Italia «un voto per la tua città e per il Paese». Ma Bersani intende approfittare di questo tour elettorale anche per tenere alta l`attenzione sui referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell`acqua, il legittimo impedimento. La vera sfida al voto di metà giugno, che non solo arriva in giornate già vacanziere ma viene anche dopo le due tornate elettorali di metà maggio e di fine maggio (per i comuni che vanno al ballottaggio), sarà …

"Il paese dei camaleonti", di Gad Lerner

Di fronte a Sarkozy e alla Merkel in camicia verde, i camaleonti della destra italiana reagiscono cambiando colore: si appellano ai principi della Ue che fino a ieri dileggiavano, nelle campagne contro la moneta unica e gli “euroburocrati” di Bruxelles. Per colmo d´ironia la circolare diramata dal ministro degli Interni francese Guéant, allo scopo di bloccare l´accesso oltralpe dei tunisini dotati di permesso di soggiorno temporaneo in Italia, sembra fotocopiata da certe “ordinanze antisbandati” frutto della creatività di vari sindaci leghisti e dello stesso Maroni. Le ultime a poterne criticare la mancanza di carità sono dunque le sbiadite camicie verdi nostrane, esposte all´insofferenza di una base che avevano illuso con la retorica dei “respingimenti” e l´ignominia del fora di ball. I tedeschi, invece, come al solito si rivelano ferrati nel conteggio delle cifre: difficile ignorare le decine di milioni di euro già oggi stanziati dalla Ue a sostegno dell´accoglienza dei disperati del mare. Vero è che i fondi comunitari non basteranno se gli sbarchi dal Nordafrica dovessero continuare al ritmo attuale. Ma intanto a Berlino …

"Cercasi politica disperatamente", di Daniele Marini

I temi per il rilancio dell’economia da troppo tempo latitano nell’agenda politica nazionale. Soprattutto in una fase, lunga, di grande incertezza, le imprese si muovono in una condizione schizofrenica. Da un lato, le economie internazionali e i mercati emergenti viaggiano a velocità crescenti. È sufficiente rinviare alle ultime previsioni dell’Fmi per ricavare un quadro complessivo: agli affermati Bric (Brasile, Russia, India e Cina) si stanno affiancando altri Paesi del Far East asiatico (Vietnam, Cambogia) caratterizzati da performance elevate. Tant’è che la Cina sta delocalizzando in Vietnam. Dall’altro lato, il nostro Paese permane fanalino di coda in un continente europeo segnato da bassa crescita. Certo, abbiamo retto meglio di altri alla bufera internazionale, grazie anche all’azione dell’esecutivo. Ma a quell’azione di difesa sono seguiti solo pochi annunci di interventi per un attacco. Nulla di più. Le imprese sono all’interno di questa morsa: la velocità (di realizzazioni, di crescita) al di fuori dei nostri confini, l’immobilismo e l’incertezza in casa. Se a questo sommiamo una domanda interna che non cresce, l’incertezza che le vicende del Nord Africa …

"E la scuola va in tribunale", di Marina Boscaino

Ricordate le 3i (Internet, Inglese, Impresa), mix di neoliberismo e annunci d’effetto, inizio del declino della scuola? Sostituitele con tante T. T sta per Tribunali, fonte di dispiaceri per il nostro ministro. Gli “incidenti di percorso” dell’”Epocale Riforma” iniziano dagli ATA. Il Tar Lazio, su richiesta di Snals-Confsal, ha messo in discussione l’articolo 64 del D.L. 112/2008, (l. 133/2008 – 135mila posti di lavoro in meno a scuola), che riduce del 17% amministrativi tecnici e ausiliari: la norma risulta “ispirata a mere esigenze di cassa”. Altro che “razionalizzazione e semplificazione”. Un giudice di Genova ha attribuito un ampio risarcimento a 15 precari senza posto di lavoro, dopo che la Consulta aveva dichiarato a febbraio incostituzionale l’inserimento “in coda” nelle graduatorie. E così il Codacons ha promosso la più ampia class action pubblica italiana; docenti della scuola e universitari a contratto rivendicano i propri diritti e hanno diffidato i ministri di Istruzione e Pubblica Amministrazione: sono 40mila precari che chiedono stabilizzazione e 30mila euro ciascuno di risarcimento. Ancora Codacons, ancora class action, stavolta sulle aule-pollaio, zeppe …

"I familiari delle vittime contro l´amnistia", di Laura Montanari

“No al Salva-Silvio”. Da Viareggio all´Aquila: mercoledì sit-in davanti alla Camera. La mamma di Emanuela, morta a 21 anni: “Napolitano non firmi quella legge”. Mercoledì andranno davanti al Parlamento, con gli striscioni e le fotografie dei loro morti al collo, per protestare contro la prescrizione breve. Dall´Aquila a Viareggio, dal terremoto al treno carico di gpl che ha incendiato le case in una notte del 2009. Andranno lì con la stessa paura, quella di non arrivare ai colpevoli. «Rivendichiamo il diritto alla giustizia» scrivono ai parlamentari della maggioranza dal Comitato dei famigliari delle vittime della Casa dello Studente e di altre associazioni dell´Aquila. «Il processo breve uccide di nuovo i morti aquilani – si legge nel documento – il giorno in cui passerà la legge sarà un lutto cittadino, per noi e per quei genitori che dal resto d´Italia avevano mandato i loro figli a studiare all´Aquila e non a morirvi». E a proposito del ddl: «Sarebbe una mannaia sui crolli assassini, un´amnistia generalizzata per gli infortuni mortali avvenuti sul posto di lavoro, per i …

"Bufale e storielle: la verità sull’immaginario leghista", di Vittorio Emiliani

Errori, sparate, leggende leghiste. Vent’anni di parole e letture storiche per creare un vocabolario e un immaginario della gente del Nord. Il Carroccio: nel 1176 la Lega Lombarda, fra Legnano e Busto, sconfigge l’imperatore Barbarossa in nome della “libertà dell’Italia” e non di una presunta Padania. Era presieduta, fra l’altro, da papa Alessandro III, che, per dirla tutta, era un Bandinelli (Rolando) di Siena. La Battaglia di Legnano è un melodramma di Giuseppe Verdi, libretto di Salvatore Cammarano, dato in “prima” assoluta a Roma, al Teatro Argentina, il 27 gennaio 1849 cioè alla vigilia della Repubblica Romana, con grande successo, in un delirio di slogan patriottici e di bandiere tricolori. Va’ pensiero: non è affatto un coro “padano”, ma è il coro degli Ebrei oppressi ed esiliati da Nabucodonosor. Giuseppe Verdi scrive l’opera Nabucco (di cui il coro fa parte) negli anni in cui, da mazziniano fervente, preconizza che l’Italia sarà presto «libera, una e repubblicana». Quindi un coro assolutamente “italiano” e patriottico. Come fu Verdi. Nel giugno 2010 il governatore veneto Luca Zaia lo …