Anno: 2011

"I martiri del mare spariti nella ricerca del sogno europeo", di Domenico Quirico

Nell’entroterra della Tunisia, città intere rimaste senza più giovani, padri che piangono i figli partiti e mai arrivati: “Forse non può chiamare”. A Tataouine non c’è il mare. Solo sabbia e roccia; anche le case hanno un colore bigio dentro a quei muri la luce gioca con chiaroscuri risentiti, il vento dal deserto si ingolfa nelle strade, gonfia le tende e le cose. Le vesti delle donne che qui sono ancora quelle berbere, tradizionali, antiche sembrano grossi fiori seminati dal vento tra le connessure dei sassi. Molti anni fa vi hanno girato alcuni esterni di «Guerre stellari», le sequenze di un pianeta desolato nelle più lontane galassie, una sorta di deserto siderale. Non c’è il mare, ma tutti ne parlano, conoscono i venti e le maree, le sue furie improvvise e i lunghi giorni di bonaccia: il Mediterraneo, il loro sogno, la loro maledizione. La giovane rivoluzione tunisina con orgoglio affigge nelle strade i volti dei suoi martiri, i giovani che dandosi fuoco e immolandosi davanti alle raffiche degli sgherri di Ben Ali il tiranno, …

"La lotta infinita dei restauratori del libro licenziati per Natale", di Jolanda Buffalini

Sembrava una busta con gli auguri di Natale. È così che 13 giovani dell’Icpal (lstituto centrale di restauro del libro e laboratorio fotografico) sono stati licenziati. La lettera è del 23 dicembre, l’interruzione del rapporto dal 1° gennaio, 8 giorni di preavviso. I contratti rescissi riflettono la selva della legge 30, ma il progetto era unico e molti di loro timbravano il cartellino da 5 anni: restauro delle foto, comunicazione, digitalizzazione. La causa del licenziamento non è chiara, nella lettera si legge un ambiguo «e/o ragioni finanziarie». Ma in cassa, all’inizio dell’anno, l’Icpal ha 1.787.914,25 euro, non è alla canna del gas. Con i licenziamenti si interrompe la digitalizzazione dei microfilm della Allied Control Commission, del governo militare alleato in Italia dal 1943. I microfilm, acquistati per 5 miliardi di vecchie lire, on line sono più agevolmente consultabili, all’Archivio centrale hanno riscontri molto positivi del lavoro svolto dai giovani dell’Icpal. Il progetto avrebbe dovuto concludersi nel 2012, a gennaio 2011 in cassa ci sono 80.000 euro e avrebbe potuto essere rifinanziato. Invece la dirigenza ha …

"Condannati all'isolamento", di Adriano Prosperi

Lampedusa? L´isola è svuotata, ora è tutto a posto, dice Berlusconi. Sì, svuotata l´isola come ripulita Napoli, come ricostruita l´Aquila. Le notizie degli sbarchi smentiscono in diretta l´ottimismo dell´imbonitore. Ma c´è dell´altro. Ci sono i rapporti con gli altri Paesi europei, Francia e Germania in particolare. Qui manca ogni accordo sulla gestione dei flussi umani dall´Africa. Niente paura, dice il premier: «Se non fosse possibile arrivare ad una visione comune, meglio dividersi». Questa è dunque la ricetta dello statista: la divisione dell´Italia dall´Europa. Divisione: la parola è sorta spontanea sulle labbra del premier non certo per caso. Quella parola aleggia da tempo nella realtà della vita del Paese. Nello spazio dei pochi giorni trascorsi dalla festa dei 150 anni dell´Italia unita il Paese che si era faticosamente ritrovato all´ombra del tricolore si presenta oggi lacerato come non mai, diviso non solo fra Nord e Sud ma fra una regione e l´altra, fra una borgata e l´altra. Così, a festa finita, la questione dell´unità ci appare oggi come un problema serio e grave. La festa dell´Unità …

Tanti precari, un solo sogno: "Una vita normale", di Maria Zegarelli

Quanti sono? Quindicimila, ventimila, diecimila? Sono comunque troppi perché ognuno di loro ne rappresenta altri dieci, cento, mille e tutti insieme sono il popolo dei precari, gente a cui è stato tolto il futuro, trasparenti fino a ieri, assenti dai Tg1 di Minzolini, dai Tg4 di Emilio Fede, dalle cronache dei giornali di regime. Non importa quanti sono, importa che finalmente siano qui per farsi sentire e raccontarci chi sono. Rappresentano quella parte sofferente che ha deciso che no, adesso basta, «il nostro tempo è adesso e siamo qui per prendercelo ». Per questo mandano in scena la loro «Street parade», «prima tappa di un lungo percorso». L’ITALIA DOLENTE Precari della scuola, della ricerca, dell’informazione, dell’Alitalia, della Rai, dello spettacolo, delle piccole e medie imprese. Di un Paese che sembra averli abbandonati con un governo che li ha cancellati dalla propria agenda intasata dai Ruby-gate, dai processi Mills, dalle leggi da far votare al Parlamento per salvare il re che è nudo ma non c’è nessuno dei sudditi di palazzo che provi a dirglielo. Sono …

"Il grande imbroglione", di Giuseppe D'Avanzo

Berlusconi mente con costante insolenza. È una consuetudine che da sempre sollecita molte attenzioni per afferrarne le ragioni, per così dire, costitutive. Per dirne una. C´è chi vede, in quella coazione a mentire, l´archetipo del Bambino come se alloggiasse nell´inconscio del Cavaliere una personalità che “ragiona” in base al principio di piacere e non al principio di realtà. Lungo questa via è suggestiva l´interpretazione di chi avvista Berlusconi afflitto da “pseudologia phantastica”. «Una forma di isteria caratterizzata dalla particolare capacità di prestar fede alle proprie bugie. Di solito succede – scrive Carl G. Jung – che simili individui abbiano per qualche tempo uno strepitoso successo e che siano perciò socialmente pericolosi». Sono accostamenti utili e intriganti, ma rischiano di annebbiare quel che è semplice e chiaro da tempo: se l´imbroglione è, come si legge nei dizionari, «una persona che ricorre al raggiro come espediente abituale», Berlusconi è innanzitutto un imbroglione. È un imbroglio, un abituale inganno l´ultimo flusso verbale del capo del governo – che come sempre parla soltanto di se stesso, soltanto del suo …

"Le due Italie del lavoro che non si parlano", di Mario Deaglio

Una manifestazione nazionale dei lavoratori precari, come quella di ieri, articolata in varie fasi e in varie città, sarebbe stata impensabile anche solo un anno fa e rappresenta un importante sviluppo economico-sociale. I precari, infatti, tradizionalmente sono cani sciolti, con diversissime storie personali, ai quali la continua mobilità rende comunque difficile, in via normale, un’azione comune. Assunti a termine, pagati, di solito non molto, e poi arrivederci e grazie. Una simile situazione può anche essere accettabile se esiste una sorta di patto implicito in base al quale questi spezzoni di lavoro, a termine o a tempo parziale, si possono trasformare in un lavoro vero entro un ragionevole intervallo di tempo. In questo caso l’attività precaria può costituire una sorta di apprendistato, anomalo ma in grado di insegnare una professione; non è invece possibile restare apprendisti – o precari – per tutta la vita. Con la crisi economica la durata del precariato si è allungata, la sua natura è cambiata. I precari, in grande maggioranza giovani, diventano lavoratori-cuscinetto che assorbono direttamente i colpi della crisi e …

Aceto balsamico, il Pd: “Maggiore tutela ai prodotti tipici”

Interrogazione dei deputati modenesi al ministro Romani: “Noi chiediamo massima chiarezza normativa e nei comportamenti a difesa dei produttori e dei consumatori” I deputati modenesi del Pd interrogano il Ministro per le politiche agricole sul tema dell’aceto balsamico. I parlamentari chiedono al ministro Romani se ritenga “di intervenire per dare maggiore tutela ai prodotti tipici modenesi e maggiori certezze sia ai produttori che ai consumatori, promuovendo una normativa specifica sui prodotti denominati «balsamici» oggi presenti in grande quantità sui mercati nazionali ed internazionali”. L’interrogazione fa seguito al sequestro, eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, di notevoli quantità di aceto balsamico in diverse aziende di Modena e Reggio Emilia produttrici di aceto balsamico IGP e DOP. “Da sempre ci siamo battuti per ottenere il riconoscimento dei marchi IGP e DOP per i nostri aceti – sottolineano gli on. Giulio Santagata, Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli e Ricardo Franco Levi – e consideriamo questo un risultato di grande importanza per l’economia modenese. La nostra interrogazione prende le mosse dall’esigenza di garantire il massimo di tutela ai …