Anno: 2011

"Italiani e tedeschi preparano l’atlante delle stragi naziste", di Antonio Carioti

Nel nostro Paese non se ne parla da tempo, ma la commissione storica italo-tedesca sulla Seconda guerra mondiale, istituita nel marzo 2009, ha lavorato sodo. E presenterà i risultati raggiunti oggi a Milano, in un incontro pubblico presso l’Ispi, in via Clerici 5, a partire dalle 16. La commissione è stata istituita dai governi di Roma e Berlino per dare un «contributo alla costruzione di una comune cultura della memoria» , in seguito al contenzioso sollevato da parenti di vittime di stragi naziste e da militari italiani internati nel Terzo Reich (gli Imi). La vicenda ha fatto discutere, per l’accavallarsi tra esigenze politiche e lavoro degli studiosi. Mostra perplessità sul concetto di «memoria comune» lo stesso Paolo Pezzino, storico dell’ateneo di Pisa e membro della commissione: «Secondo me bisogna parlare piuttosto del riconoscimento dei rispettivi punti di vista nel quadro di una storia complessa, fatta di relazioni non solo conflittuali tra Italia e Germania nel periodo 1940-45. Nel documento finale, da presentare nel marzo 2012, vogliamo mettere in luce le differenti ragioni degli italiani e …

"Né vittimismi né allarmismi per affrontare l’emergenza", di Emma Bonino

Caro direttore, affermo in tutta tranquillità che, per ignoranza o per calcolo, il governo ha creato il «dramma» Lampedusa invece di governare il problema in piena legalità (e umanità). Oscillando tra allarmismo e vittimismo, minacce di crisi di governo e dichiarazioni tanto sguaiate quanto irresponsabili di autorevoli ministri, il governo ha ignorato e violato due strumenti che aveva a disposizione per fronteggiare in maniera incisiva la crisi degli sfollati nel Mediterraneo. Il primo è la direttiva 55/2001 emanata dall’Europa dopo la crisi umanitaria del Kosovo nel 1999. E’ intitolata: «Norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell’equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi». Un titolo più calzante alla situazione di oggi è davvero difficile trovarlo. Ma lo è anche nei contenuti perché, con questa direttiva, sono regolate le norme minime per la concessione della protezione temporanea, che vale per un anno e può essere prorogata di un altro, massimo due. La condizione cessa …

"Radiazioni 7,5 milioni di volte più alte", di Giusi Fasano

È il livello di iodio 131 nel mare della centrale. Possibili restrizioni alla vendita di pesce. È stato un altro giorno nero, ieri, per la Tokyo Electric Power Company. Anticipata da una fuga di notizie, la società che gestisce la centrale di Fukushima ha dovuto ammettere che «sì, è vero. Lo scorso 2 aprile il livello di iodio 131 nell’acqua davanti alla chiusa del reattore numero 2 era 7 milioni e mezzo di volte più alto rispetto al limite legale» . Valore che le rilevazioni di ieri danno in ribasso, «solo» 5 milioni di volte oltre il limite consentito. «Davanti al reattore 2» dice la Tepco, senza specificare un dettaglio che rende ancora più drammatica l’emergenza nucleare già gravissima: che i campioni esaminati sono stati prelevati dall’Oceano e che quindi quei numeri esorbitanti misurano la contaminazione del mare di fronte alla centrale, non quella di una pozza ai piedi dell’edificio. E c’è altro, nel mare di Fukushima: il cesio 137, misurato con valori di un milione di volte oltre la norma. Così per la prima …

Bersani: è il punto più basso «Umiliati davanti al mondo», di Simone Collini

Gremita la piazza dei Democratici. Tra tante bandiere che sventolano, anche quelle viola. Il segretario: «Banchi del governo strapieni per votare sui processi di Berlusconi». «Governo del fare dei miei stivali», tuona Bersani attaccando Alfano, Frattini e anche il Tg1. «Politica e movimenti devono darsi la mano», dice il leader del Pd, per cacciare questo governo. Parla una ventina di minuti dal palchetto montato in tutta fretta davanti al Pantheon e fa imbestialire Alfano, Frattini, Minzolini e capezzoni vari. «Quello che la maggioranza ha deciso oggi è che Ruby è la nipote di Mubarak», dice Bersani raccontando ai manifestanti raccolti a poche centinaia di metri da Montecitorio in cosa è stata impegnata la Camera nelle ore precedenti. «Berlusconi così ci mette in una condizione di umiliazione e vergogna davanti al mondo». Vergogna inizia a intonare la piazza. «Sì, è una vergogna», risponde il leader del Pd. Ma il problema non è solo nel Parlamento utilizzato per salvare il premier dai processi, e di fatto «trasformato in un collegio allargato a sostegno degli avvocati di Berlusconi». …

"Operazione banalità", di Barbara Spinelli

Oggi si apre a Milano il processo Ruby, e qualcosa di strano sta accadendo, nonostante l´ora sia grave e parecchio miserabile. Un presidente del Consiglio è incriminato per aver abusato del proprio potere, costringendo la questura a rilasciare una ladruncola che gli stava a cuore e non esitando a spacciarla per la nipote di Mubarak. Pende anche l´accusa di favoreggiamento di prostituzione minorile, perché Karima El Mahroug (Ruby) frequentava festini a Arcore, prima della maggiore età.E li frequentava assieme a ragazze che si prostituivano in cambio di soldi, gioielli, appartamenti, carriere. Le prove sono tali che è stato scelto il rito abbreviato. Un dramma insomma, per un uomo che addirittura anela al Quirinale: e tale resta anche se la Consulta approvasse il parere espresso dalla maggioranza dei deputati, secondo cui il premier non è giudicabile da tribunali ordinari. Un´esperienza non invidiabile, quantomeno, e chiunque si sarebbe aspettato dall´imputato, in ore così cupe, un atteggiamento adatto alla circostanza: i latini lo chiamavano gravitas, virtù di chi governa (lo è ancora, nell´articolo 54 della Costituzione). Da sempre, …

"Quei precari del Bel Canto che fanno vivere Spoleto", di Michele Smargiassi

Dal Lirico Sperimentale fondato da Menotti nel 1947 sono usciti i migliori soprani e tenori italiani Ma ora il teatro fa i conti con stagioni a rischio, tagli al personale e una sede in attesa di restauro. Costa un milione di euro all´anno, nulla rispetto al faraonismo degli “stabili”. Qui lavorano solo cinque dipendenti, dimezzati negli ultimi tempi, più il direttore. «Ecco, noi gerarchicamente veniamo dopo questa buca qui nell´asfalto». La ghiaia crocchia sotto le scarpe nel cortile del duecentesco e malmesso ex convento di Santa Maria della Stella, una vera città nella città. «Qui è tutto provvisorio», sembra scusarsi il direttore Claudio Lepore, «questa sede è in prestito, in attesa del restauro della nostra, in centro, terremotata dal ´97». Forse invece è un moto d´orgoglio, il suo. In fondo è il provvisorio, in Italia, che ha dimostrato di saper resistere meglio dello stabile ai colpi del destino e all´indifferenza dei governi. E il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, la scuola da cui è uscito pressoché tutto il bel canto italico dell´ultimo mezzo secolo, resiste, …

"Le clausole “segrete” tra Pdl-Bossi e Tunisia", di Francesco Lo Sardo

Maroni in missione dall’altra parte del Mediterraneo per trovare una soluzione facile a un problema difficile. Tempo, serve tempo: cioè mesi. E serve molta discrezione, zero pubblicità, anzi silenzio: è questa la prima condizione posta da Tunisi. Niente dichiarazioni sopra le righe. E questo è il punto più debole dell’intesa tra Roma e Tunisi che, per le sue caratteristiche, assomiglia più a un patto segreto. Dove per Roma deve intendersi in questo caso non già un governo, non una maggioranza: ma un patto di potere tra due contraenti, tra Bossi e Berlusconi, che si ricattano l’un l’altro. Ecco perché può saltare tutto. Basta che le teste calde della Lega, anche casi isolati, comincino a battere la grancassa della propaganda e che le Ong tunisine per i diritti umani contro i rimpatri di massa, per reazione, si scatenino contro il fragile governo provvisorio di Tunisi e nel paese nordafricano sarebbe il finimondo. Ma la Lega, alla fine, manterrà il patto o invece farà come lo scorpione della celebre fiaba di Esopo trasportato dalla rana-Pdl e non …