"Bossi comanda E Silvio rischia i voti siciliani", di Marcello Sorgi
Oltre a segnare una nuova esplicita occasione di attrito tra il Quirinale e Palazzo Chigi, l’emergenza Lampedusa che ha superato ogni limite di tollerabilità è una chiara conseguenza dell’indebolimento del governo e del centrodestra in versione ridotta, con Bossi che, o detta la linea, o si mette di traverso. La visita di Berlusconi nell’isola annunciata per oggi difficilmente potrà essere risolutiva. Ma il Cavaliere si dev’essere reso conto che l’abbandono in cui è stato lasciato il problema degli sbarchi e le proteste dei cittadini di Trapani e Mineo per lo spostamento massiccio di clandestini dall’isola piccola a quella grande rischiano di compromettere il granaio di voti siciliani che ha sempre rappresentato una certezza per il Pdl. Se solo si riflette sulla velocità con cui tre anni fa il governo appena insediato aggredì il problema rifiuti di Napoli, o alla capacità di trasformare il terremoto in Abruzzo in un’occasione di solidarietà mondiale con il G8 dell’Aquila, è arduo spiegarsi la confusione, l’approssimazione e le goffaggini con cui è stato gestito il calvario di Lampedusa. A parte …
