"L'Unità batte Silvio 1 milione a zero", di Claudia Fusani
Diritto di cronaca e di critica esistono e vanno tutelati. Per legge, come in ogni contesto che si voglia definire democratico. Se ne deve fare una ragione anche il Presidente del Consiglio. Ad esempio, è stata cronaca e poi esercizio di critica aver scritto nel luglio 2009, ai tempi dello scandalo D’Addario, che il Cavaliere cercò uno “scambio” con le gerarchie ecclesiastiche che stavano pesantemente criticando le sue abitudini private concedendo un’accelerazione sul disegno di legge del testamento biologico. Un vero e proprio «mercato delle indulgenze» come scrisse l’Unità il 13 luglio 2009 LEGGI LA SENTENZA Per ben quattro degli articoli pubblicati quel giorno, l’editoriale del direttore Concita De Gregorio e gli articoli di Natalia Lombardo e Silvia Ballestra, il premier ha chiesto i danni perchè quel prodotto giornalistico era stato «altamente lesivo della sua immagine». Un sacco di soldi, aveva chiesto il Cavaliere: un milione e 600 mila. Bene: il 21 gennaio scorso il giudice Franca Mangano, prima sezione del Tribunale civile di Roma, ha rigettato la richiesta e ha condannato il Presidente del …
