"L’Ue sanziona, l’Italia si accoda", di Mariantonietta Colimberti
Ancora nessuna decisione formale sul Trattato con Gheddafi. Bruxelles approva all’unanimità le sanzioni contro il regime di Muammar Gheddafi e gli Stati Uniti li si preparano a inviare due squadre di operatori umanitari alle frontiere della Libia con la Tunisia e l’Egitto e, forse, ad iniziare il riposizionamento delle forze navali e aeree per essere preparati a qualunque evenienza, ma non si scioglie l’ambiguità del governo italiano nei confronti del vecchio alleato con l’anello da baciare. Sono finora rimasti inascoltati gli appelli dell’opposizione, Pd in testa, perché l’esecutivo e il parlamento insieme compiano un atto formale per sospendere il trattato bilaterale stipulato da Berlusconi con Gheddafi nell’agosto 2008 e ratificato in via definitiva nel febbraio 2009. Nessun passo avanti concreto, infatti, è venuto ieri dai ministri più interessati alla vicenda. Né da Ignazio La Russa, che dopo le gaffe di questi giorni (la mancata presenza, venerdì scorso, alla riunione con i colleghi europei e con il segretario della Nato Rasmussen in Ingheria; poi l’allegra affermazione sulla sospensione «di fatto» del trattato con la Libia) ieri …
