"Se anche i sondaggi non contano più", di Marcello Sorgi
Il Pdl, attorno al 30 per cento o appena più sotto, non ha risentito (o ha risentito pochissimo) del caso Ruby. Il Pd, che oscilla tra il 24 e il 26, di conseguenza non ne ha beneficiato. La Lega è sempre forte, 11-12. Il Terzo polo può arrivare al 13, ma mentre l’Udc è stabile attorno al 6, Fli si muove su una banda larga che va dal 3,5 all’8. Allo stesso modo Vendola e la sinistra radicale, attualmente fuori dal Parlamento, sono quotati, in caso di voto, fino al 15 per cento. Con variazioni anche consistenti, ma con tendenze perfettamente concordanti, dati come questi sono stati esposti lunedì sera a «Porta a Porta» dai tre maggiori sondaggisti presenti sul mercato delle opinioni, Renato Mannheimer della Ispo, Alessandra Ghisleri di Euromedia e Roberto Weber di Swg, le cui divergenze semmai riguardano il tasso di fiducia su Berlusconi: ancora alto, oltre il 50 per cento, per la Ghisleri, che lavora per il centrodestra, e più basso, tra il 33 e il 35 per cento, per Weber …
