"Un patto sociale: patrimoniale e nuove pensioni", di Bianca Di Giovanni
Il primo atto economico del governo Monti rischia di partire dalla stessa tassa che inaugurò quello Berlusconi: l’Ici sulla prima casa. Eliminata tre anni fa sull’onda dell’ottimismo della volontà berlusconiano, oggi è in via di riproposizione. Per il professore nonsarebbe neanche una forzatura rispetto al corso politico precedente. Giulio Tremonti infatti ha scritto nero su bianco l’ipotesi di un ripristino nella lettera inviata all’Ue che poneva 39 domande sull’attuazione degli impegni presi. «Un’eventuale reintroduzione dell’Ici porterebbe nelle casse dello Stato 3,5 miliardi di euro», si legge in quel testo. Che smaschera anche l’inganno dell’esecutivo uscente: quell’imposta, stando all’ipotesi Tremontiana, potrebbe tornare con il federalismo fiscale. Poprio quello che fino a ieri gli ormai ex ministri hanno sempre negato. Naturalmente con il nuovo governo l’imposta potrebbe subire declinazioni diverse, improntate a una maggiore progressività per tutelare i più deboli, ma che servano nuove entrate è una certezza matematica. Monti ha bisogno di trovare subito almeno 20 miliardi di euro, quelli che mancano alla manovra di Ferragosto che promette il pareggio di bilancio nel 2013. Il professore …