Anno: 2011

"Un'opportunità per la politica", Luigi La Spina

S’ode a destra uno squillo e a sinistra risponde uno squillo: allarme, la democrazia è in pericolo. In questi giorni, mentre Mario Monti si appresta a formare un nuovo governo, dai lati estremi degli schieramenti politici e giornalistici italiani si è levato davvero un coro, come quello di manzoniana memoria, che denuncia il deficit di consenso democratico della soluzione alla crisi che si va profilando. Alcuni, dotati di maggiore vis polemica o di maggiore immaginazione, si sono spinti addirittura a lanciare il grido d’allarme per un presunto «golpe» contro le istituzioni democratiche del nostro Paese. Di fronte a queste compunte e sdegnate preoccupazioni si oppongono, in genere, due rilievi. Il primo riguarda il fatto che qualsiasi governo, di qualsiasi natura, deve trovare l’approvazione del Parlamento e, con ciò, ottiene la qualifica di «governo politico». Il secondo ricorda che i dieci anni passati da Monti come commissario europeo attribuiscono al candidato in pectore di Napolitano (e di tutta la comunità internazionale) una caratura politica indubbia e collaudata. Le due osservazioni, però, non possono mettere a tacere …

Non autosufficienza, senza aiuti 1,6 milioni di anziani

Sono 1,6 milioni gli anziani con una limitazione grave (651 mila) o lieve (951 mila) le cui famiglie non ricevono nessun tipo di aiuto. I dati dell’Istat (2009) al Forum non autosufficienza. La crisi e la riduzione della spesa sociale rischiano di colpire le persone non autosufficienti e le loro famiglie. È il quadro che emerge dal terzo Forum sulla non autosufficienza, in corso oggi e domani a Bologna. “Nel 2011 il sistema di welfare locale non potrà garantire neppure gli attuali livelli di spesa, lasciando scoperte delle quote di popolazione in condizione di vulnerabilità”, spiega Gabriella Sebastani, responsabile dell’Indagine sulla disabilità dell’Istat. A veder peggiorare la propria condizione saranno in particolare le famiglie con anziani non autosufficienti. Secondo dati relativi al 2009, continua Sebastiani, “oltre il 50% delle famiglie con all’interno una persona di 65 anni e più con gravi limitazioni non riceve alcun tipo di aiuto”. Nel dettaglio, si parla di 1,6 milioni di anziani con lievi o gravi limitazioni nelle attività della vita quotidiana che non ricevono aiuto o vivono in contesti …

«C'è da festeggiare, con sobrietà», di Marina Sereni

Il Governo Berlusconi ha le ore contate. Quante volte lo abbiamo letto, scritto, desiderato? Oggi sta veramente per accadere e nella nostra gente sento incredulità e qualche interrogativo. Non e’ la caduta che ci si era immaginati: non c’e’ stato il voto di sfiducia classico e le dimissioni del premier sono, mentre scriviamo, ancora soltanto annunciate, anche se intanto si discute ampiamente di un nuovo Governo a guida Monti. Sabato sera pero’ all’annuncio seguirà il fatto: Berlusconi sara’ a tutti gli effetti l’ex Presidente del Consiglio. Si potrà festeggiare finalmente? mi chiedono alcuni nostri militanti. Si’, rispondo, con sobrietà perché le condizioni di vita delle persone sono difficili, le preoccupazioni per il posto di lavoro, la famiglia, l’azienda sono dure e le incertezze ancora molte. Tuttavia si deve e si può salutare con soddisfazione e speranza le dimissioni di Berlusconi, perché sono prima di tutto il risultato di una nostra battaglia in Parlamento e nel Paese. Mentre in tanti ci accusavano di fare del facile antiberlusconismo noi avevamo colto in anticipo sia la gravita’ della …

Pendolari, l’on. Ghizzoni aderisce al presidio

“Dal nuovo orario invernale aspettiamo una risposta alle richieste dei comitati con particolare attenzione al treno che porta a Modena studenti e lavoratori”. L’On. Manuela Ghizzoni e il Partito Democratico di Carpi aderiscono al presidio promosso dal Comitato pendolari di Carpi. Ecco in proposito una dichiarazione della parlamentare carpigiana. «Nonostante gli impegni parlamentari per la discussione sul maxi-emendamento mi trattengano a Roma fino a sabato in giorni delicatissimi per il nostro Paese voglio esprimere la mia adesione convinta al presidio promosso dal Comitato pendolari di Carpi. Come ho segnalato più volte nelle numerose interrogazioni presentate in Parlamento, la linea Carpi-Modena, fortemente utilizzata da pendolari e studenti, è vittima di disservizi che hanno comprensibilmente esasperato i pendolari. Non voglio fare facili polemiche sui tagli al trasporto pubblico del Governo, ma non si può dimenticare che rispetto a un fabbisogno nazionale di 1900 milioni di Euro, ne sono stati resi disponibili solo 400. Una situazione drammatica difficilmente risolvibile e nella quale, se abbiamo tutti a cuore il problema, ognuno deve fare la propria parte con spirito collaborativo, …

"Caro professore, dimentichi Gelmini", di Mila Spicola

Caro professor Monti, dicono di Lei che da lunedì potrebbe essere a capo di un nuovo governo per “salvare” l’Italia. Se così sarà non possiamo che esserne contenti. Vorrei però porle un quesito, un dubbio da professoressa di periferia: riscriverebbe oggi il suo editoriale del 2 gennaio 2011? Quello dal titolo: «L’esempio di Gelmini e Marchionne: meno illusioni per dare speranze»? In effetti è l’esempio quello che distingue un vero statista da un mediocre politico, lo diceva Luigi Einaudi al nipotino, ma spero che il suo esempio non sia l’attuale ministro in carica a viale Trastevere. Da bocconiano non può che ritenere fondamentale la salvaguardia e la promozione del merito. Ma, e non vuole essere un gioco di parole: entri nel merito se vuol parlar di merito. Specie quando tratta della scuola. Ritengo il suo giudizio del 2 gennaio un po’ affrettato, me lo lasci passare, nell’affermare che «grazie alla sua determinazione, (della Gelmini) verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti e nel fare ricerca». Tutto possiamo fare e mi metto nei panni …

"Il Pdl si ribella a Berlusconi, caos e rischi di colpi di coda", di Francesco Lo Sardo

«Stiamo compiendo un suicidio politico. Facciamo nascere un governo tecnico al quale non potremo staccare la spina. Come si fa a sfiduciare un governo che attua i contenuti della lettera che Berlusconi ha portato a Bruxelles? Ovvio che non si può, salvo pagarne poi le conseguenze pesantissime in campagna elettorale…». La conclusione, si sfoga in serata un parlamentare del Pdl ex forzista non lontano dalle posizioni di Scajola – ma in queste ore convulse tutti gli schemi interni tra i berluscones sono saltati – è che «si arriverà alla scadenza naturale della legislatura nel 2013. Con Berlusconi che non sarà più candidato e il Pdl che sarà imploso». Perciò, continua, «io il governo Monti non lo voto. Perché se è governo tecnico resto contrario, coerentemente con quello che abbiamo detto dal 1994 a oggi. E se invece è un governo politico mascherato da tecnico, allora è solo una truffa. Ho fatto politica per quindici anni e concludo qui la mia carriera politica». Amen. Ma c’è un’ulteriore conclusione di valore politico più generale di questo ragionamento …

"I pilastri: patrimoniale e rispetto per il lavoro", di Ronny Mazzocchi

Per superare una situazione di emergenza qualcuno farà sacrifici maggiori Ma anche seguendo la Costituzione si potrà dare fiducia ai mercati. La sempre più probabile formazione di un nuovo governo guidato da Mario Monti costituisce un passaggio cruciale di questa fase politica e forse dell’intera Seconda Repubblica. Il clima di emergenza nazionale in cui sta avvenendo questo cambio della guardia non deve però farci perdere di vista un punto fondamentale. Le cure da cavallo che il nuovo governo dovrà somministrare al Paese per riacquistare la fiducia dei mercati e sottrarci all’azione devastante degli speculatori non solo non saranno indolori, ma non saranno nemmeno socialmente neutrali. Qualsiasi politica economica presenta infatti costi di aggiustamento differenti per le diverse categorie sociali e almeno nel breve e medio periodo ci sarà sempre qualcuno che ci perderà e qualcuno che ci guadagnerà. Le situazioni “win-win”, quelle in cui tutti traggono vantaggio da un provvedimento, sono assai rare nella teoria economica e ancor di più nella realtà di tutti i giorni. Stendere un programma di governo, soprattutto in questa delicata …