Anno: 2012

"Il ruolo nazionale del sindacato", di Michele Prospero

Non ci sono toni celebrativi nel libro-intervista di Susanna Camusso (Il lavoro perduto, editori Laterza). La «ragazza con la sciarpa rosa», che continua ad amare Hobsbawm anche ora che è alla guida della Cgil, avrebbe potuto solleticare l’orgoglio di sindacato. Cosa sarebbe l’Italia senza la Cgil? In anni turbolenti, che hanno sconvolto la repubblica dei partiti e spezzato simboli, organizzazioni, identità, il mondo del lavoro è rimasto, con le sue strutture di mobilitazione, un presidio per una democrazia smarrita. Questo anello della continuità storica della nazione nonché garante della tenuta sociale in un sistema sfilacciato nelle sue istituzioni, ha consentito al Paese di reggere il carico di sfide difficili. Più che rivendicare i meriti acquisiti, a Camusso preme ragionare sulle difficoltà del sindacato oggi, costretto a divincolarsi in «una stagione difensiva» entro cui il lavoro percepisce il suo scivolamento verso una condizione di povertà. Il segretario della Cgil avrebbe potuto accentuare il ritratto a tinte fosche di un’età di capitalismo irresponsabile inginocchiato dinanzi ad una aggressiva finanza speculativa («Prima della crisi le imprese hanno goduto …

"Il bromuro all’informazione" di Luca Landò

Attenzione, quello che state per leggere è un articolo diffamatorio. Perché nelle righe finali contiene affermazioni vere ma che risulteranno sicuramente sgradite ad alcune persone. E il punto è proprio questo. Se il disegno di legge sulla diffamazione che il Senato sta esaminando in queste ore dovesse entrare in vigore senza modifiche, un articolo in qualche modo scomodo o sgradito potrà facilmente venire considerato diffamatorio: a quel punto per il giornalista che l’ha scritto e il giornale che l’ha pubblicato si aprirebbero le porte di un inferno burocratico, economico e penale. A cominciare dalla rettifica, che secondo le norme in esame dovrebbe essere pubblicata entro due giorni senza commento e senza tagli: anche se falsa, anche se non documentata, anche se dovesse occupare intere pagine di giornale. Bisogna stamparla e basta. In caso contrario, il direttore si vedrebbe arrivare un ordine di pubblicazione e una sanzione da 15.000 a 25.000 euro. Se poi la notizia è stata pubblicata su un sito, chi si ritiene diffamato può chiederne l’immediata cancellazione dai motori di ricerca, pena un …

Profondo rosso

In Italia viene uccisa una donna ogni due giorni ma il femminicidio è solo l’ultimo atto di violenze di ogni tipo. Sono crimini e vanno combattuti con le leggi e con l’educazione. “Oltre 100 donne uccise. Uccise perché donne. Nel nostro Paese crescono il dolore, lo sdegno e la preoccupazione. Ma si avvertono anche segni di rassegnazione. Non ce lo possiamo permettere. Occorre reagire subito con atti concreti. E’ necessaria una nuova legge organica contro il femminicidio anche secondo le piú recenti convenzioni internazionali”. Lo afferma la senatrice del Pd Anna Serafini. “Noi – aggiunge – abbiamo giá presentato in bozza questo progetto di legge sul femminicidio, con l’aggravante per i delitti di genere, ma soprattutto con azioni di prevenzione. E’ stata firmata finalmente la Convenzione di Istanbul. Ora, come ha annunciato il ministro Fornero, ci attendiamo la ratifica. Da subito però occorrono due interventi: un investimento certo e sicuro per i Centri antiviolenza e per il sistema dei servizi di prevenzione che si occupano della violenza sulle donne e in secondo luogo occorre rompere …

"Bersani: «Riforme radicali per il Paese», di Nini Andriolo

Puntare su «una strategia di crescita» da «mettere in movimento a livello europeo», così Bersani durante il vertice di ieri a Palazzo Chigi. Puntare sullo sviluppo, quindi, anche attraverso modifiche alla legge di stabilità che avvantaggino «i ceti medi e quelli popolari». Così il leader Pd, mentre il premier è convinto che «prima di porsi problemi sulla distribuzione della ricchezza» l’Italia «debba porsi il tema di come non restare troppo indietro nella creazione di ricchezza». Riforme strutturali, su queste insiste Mario Monti. «Il moderatismo non è l’atteggiamento adatto a descrivere ciò che serve al Paese in questo momento – ha spiegato ieri durante la presentazione del libro di Bruno Tabacci – Non c’è affatto bisogno di politiche moderate, ma di politiche e riforme radicali». In questi giorni, però, è la legge di stabilità il tema all’ordine del giorno. Monti per primo si rende conto che «non si può andare avanti» con un provvedimento che «da una parte dà e dall’altra toglie», spiegano dal Pd. «Nel dialogo con le forze politiche si troveranno soluzioni più plausibili», …

"Senza ricercatori. Ecco come muore la prevenzione", di Jolanda Bufalini

C’è da chiedersi chi stia smantellando il delicato meccanismo che sta alla base della attività di previsione e prevenzione dei rischi sismici, vulcanologici, ambientali. Chi stia, cioè, smantellando l’interfaccia scientifico della Protezione civile, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Un giudice a L’Aquila che, nella solitudine della sua coscienza, ha ritenuto un gruppo di «clerici» della scienza responsabili del tradimento della propria missione per essersi prestati a un gioco mediatico di rassicurazione? Oppure un burocrate della spending review che ha deciso di mandare a casa, dal 31 dicembre 2012, quasi la metà (più del 40 per cento) dei ricercatori che ogni giorno controllano i movimenti della terra, delle sue faglie sismiche, dei suoi impetuosi o silenti vulcani, nel nostro dissestato Paese? Si tratta di cose molto diverse fra loro e l’Ingv non ha mancato di esprimere solidarietà e preoccupazione per la sentenza de L’Aquila: «Quale scienziato si sentirà ora libero di esprimersi al di fuori della discussione accademica?». Sta di fatto che da un paio di settimane il Centro nazionale terremoti, che fornisce il servizio …

"Scuola, dietrofront del governo sulle 24 ore degli insegnanti", da unita.it

«Il pericolo è scongiurato, però adesso in Parlamento con tutte le forze politiche bisogna trovare l’alternativa per reperire i 183 milioni di euro per il 2013. Si toglieranno quelle spese che danno fastidio al nostro sistema». Così il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, ai microfoni di Agorà, ha confermato il dietrofront del governo sulla decisione di incrementare da 18 a 24 ore settimanali l’orario di lavoro per i docenti delle scuole medie e superiori. Per il sottosegretario, anche l’ipotesi di portare le ore a 21 anziché 24 «è stata esclusa con una nota ufficiale del ministero». Rossi Doria ha precisato che i fondi richiesti alla scuola dalla legge di stabilità verranno reperiti senza toccare il capitolo ‘personale’: «La ratio di questo cambiamento annunciato dal governo e dal Ministro va nella direzione di non toccare le questioni riguardanti l’organico». PD, PDL E UDC: EMENDAMENTO CONTRO LE 24 ORE «Dopo aver condiviso la relazione della presidente Ghizzoni alla legge di Stabilità, stiamo predisponendo un emendamento per abrogare la norma che prevede l’aumento dell’orario, da 18 a 24 …

"L’ultima (?) puntata della Silvionovela", di Massimo Gramellini

L’Italia è sempre il Paese che ama. Solo che adesso ha deciso di amarla in modo diverso. Non più da giocatore ma da allenatore, la sua passione fin dai tempi dell’Edilnord. Fra il discorso della discesa in campo e quello del passo indietro sono passati diciotto anni. Siamo tutti più anziani, anche lui, più spelacchiati e più poveri, tranne lui. Diciotto anni e la stessa metafora calcistica. Allora «scendeva in campo per costruire il nuovo miracolo italiano». Oggi si accontenta di «rimanere al fianco dei più giovani che devono giocare e fare gol». Vista dal campo o dalla panchina, l’Italia di Silvio non cambia: resta un enorme stadio di sua proprietà. La Discesa in Campo fu affidata a una videocassetta girata nel parco di Macherio davanti a una finta libreria e accanto a un ammasso (mai inquadrato) di calcinacci, che a qualcuno ricordavano un cantiere, ad altri un cumulo di macerie. Per il Passo Indietro, invece, l’uomo delle televisioni ha scoperto il fascino del web, inviando una lettera elettronica dove anche i «po’» si adeguano …