Anno: 2012

"Titolo V mai attuato e già rottamato: ecco la fregatura per i pubblici dipendenti", di Annamaria Bellesia

he il centralismo dello Stato avesse sempre fatto resistenza, non è un mistero. Ma adesso il Governo tecnico mette in campo addirittura una riforma (o controriforma) costituzionale con sorprese dirompenti per i dipendenti pubblici. Se venisse approvata, troverebbe legittimazione anche la tanto discussa norma dell’aumento per legge dell’orario di lavoro dei docenti. Il Governo Monti ha preso la palla al balzo della cattiva amministrazione che ha indotto dimissioni ed elezioni anticipate in alcune regioni d’Italia (ben distribuite fra Nord, Centro e Sud) e voilà ecco pronta in quattro e quattr’otto nientemeno che una riforma della Costituzione di vasta portata che riporta in capo allo stato diverse materie prima devolute alla competenza regionale e sconvolge il Titolo V nella definizione approvata nel 2001. La notizia è stata data da Monti col suo stile felpato a margine del Consiglio dei ministri del 9/10/2012, mentre tutta l’attenzione era concentrata sulla legge di stabilità. Il comunicato di Palazzo Chigi ci dice che il CdM ha approvato un disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V, e che non …

"Dove sbaglia la manovra", di Guglielmo Epifani

Le polemiche che sono seguite al varo della legge di stabilità sono tutte molto fondate. Sono soprattutto due gli aspetti che proprio non vanno. E che debbono essere cambiati in Parlamento: le conseguenze di equità sociale della manovra, gli ulteriori tagli operati nel campo della scuola. Non risulta equa una scelta che aumenta l’Iva per tutti e una riduzione delle aliquote fiscali che lascia fuori dai benefici la parte più povera e indigente della popolazione, sulla quale inoltre si scarica anche l’improvvida decisione di rendere permanente l’aumento delle accise sulla benzina. Da un lato quindi prezzi che aumentano anche in presenza di un calo continuo dei consumi, dall’altro salari e pensioni fermi, oltre la disoccupazione che sale, con benefici fiscali che valgono solo in parte, e per una parte, a compensare la caduta del potere d’acquisto. Il gioco sulle detrazioni e sulle franchigie, e quello sui tempi diversi tra vantaggi e svantaggi fiscali serve soltanto a compensare la riduzione del gettito, creando un precedente sbagliato di retroattività delle imposte assolutamente indigeribile per i contribuenti onesti …

"Dove sbaglia la manovra", di Guglielmo Epifani

Le polemiche che sono seguite al varo della legge di stabilità sono tutte molto fondate. Sono soprattutto due gli aspetti che proprio non vanno. E che debbono essere cambiati in Parlamento: le conseguenze di equità sociale della manovra, gli ulteriori tagli operati nel campo della scuola. Non risulta equa una scelta che aumenta l’Iva per tutti e una riduzione delle aliquote fiscali che lascia fuori dai benefici la parte più povera e indigente della popolazione, sulla quale inoltre si scarica anche l’improvvida decisione di rendere permanente l’aumento delle accise sulla benzina. Da un lato quindi prezzi che aumentano anche in presenza di un calo continuo dei consumi, dall’altro salari e pensioni fermi, oltre la disoccupazione che sale, con benefici fiscali che valgono solo in parte, e per una parte, a compensare la caduta del potere d’acquisto. Il gioco sulle detrazioni e sulle franchigie, e quello sui tempi diversi tra vantaggi e svantaggi fiscali serve soltanto a compensare la riduzione del gettito, creando un precedente sbagliato di retroattività delle imposte assolutamente indigeribile per i contribuenti onesti …

"Mancato stralcio delle ore 24 in commissione bilancio. Chiarimento del PD", di Aldo Domenico Ficara

Il Pd ritiene opportuno precisare : la Commissione Bilancio non ha ancora cominciato a discutere nel merito delle norme della legge di stabilità, per cui immaginare che non ci sia uno stralcio della norma sull’orario è fantasia. In alcuni articoli nel web, a voce del segretario Unicobas Scuola Lombardia , si afferma che la V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità le proposte del suo Presidente, ma il nodo delle 24 ore settimanali per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado rimane inalterato. La notizia del mancato stralcio sta facendo il giro della rete con commenti al limite del riferibile. Per questo motivo si ritiene opportuno riferire che dalle pagine del sito del Partito democratico arriva una precisazione su quanto è accaduto in Commissione Bilancio. A tal proposito il PD afferma che la Commissione Bilancio non ha ancora cominciato a discutere nel merito delle norme della legge di stabilità, per cui immaginare che non ci sia uno stralcio della norma sull’orario, è fantasia. La relazione sarà fatta mercoledì prossimo (24 …

"Mancato stralcio delle ore 24 in commissione bilancio. Chiarimento del PD", di Aldo Domenico Ficara

Il Pd ritiene opportuno precisare : la Commissione Bilancio non ha ancora cominciato a discutere nel merito delle norme della legge di stabilità, per cui immaginare che non ci sia uno stralcio della norma sull’orario è fantasia. In alcuni articoli nel web, a voce del segretario Unicobas Scuola Lombardia , si afferma che la V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità le proposte del suo Presidente, ma il nodo delle 24 ore settimanali per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado rimane inalterato. La notizia del mancato stralcio sta facendo il giro della rete con commenti al limite del riferibile. Per questo motivo si ritiene opportuno riferire che dalle pagine del sito del Partito democratico arriva una precisazione su quanto è accaduto in Commissione Bilancio. A tal proposito il PD afferma che la Commissione Bilancio non ha ancora cominciato a discutere nel merito delle norme della legge di stabilità, per cui immaginare che non ci sia uno stralcio della norma sull’orario, è fantasia. La relazione sarà fatta mercoledì prossimo (24 …

"Regole contro la speculazione: è questa l’urgenza", di Emilio Barucci

Il problema non è che Matteo Renzi abbia incontrato i finanzieri quanto capire cosa si siano detti. La politica e la finanza sono centri di potere multiformi destinati a confrontarsi tra di loro, a volte scontrandosi e a volte collaborando. È naturale dunque che si parlino. Il momento è però particolare, non c’è dubbio che la crisi finanziaria e quella dell’euro stiano facendo voltare pagina a questa storia e che ci sia bisogno di un nuovo inizio. Quindi,occorre capire bene il messaggio che la politica – e un candidato alla premiership in questo caso –intende recapitareal mondo della finanza. Bisogna partire dal fatto che le cause della crisi finanziaria e i rimedi per risolverla sono tutt’altro che condivisi. Nella opinione pubblica è passata l’idea che la finanza sia «cattiva», che le banche e i fondi di investimento, mettendo in circolo i famosi titoli tossici, abbiano appestato il sistema finanziario finendo per danneggiare l’economia reale e per appesantire oltre misura i bilanci pubblici. Secondo questa interpretazione, la finanza ha bisogno di una bella «lezione» in quanto …

"Regole contro la speculazione: è questa l’urgenza", di Emilio Barucci

Il problema non è che Matteo Renzi abbia incontrato i finanzieri quanto capire cosa si siano detti. La politica e la finanza sono centri di potere multiformi destinati a confrontarsi tra di loro, a volte scontrandosi e a volte collaborando. È naturale dunque che si parlino. Il momento è però particolare, non c’è dubbio che la crisi finanziaria e quella dell’euro stiano facendo voltare pagina a questa storia e che ci sia bisogno di un nuovo inizio. Quindi,occorre capire bene il messaggio che la politica – e un candidato alla premiership in questo caso –intende recapitareal mondo della finanza. Bisogna partire dal fatto che le cause della crisi finanziaria e i rimedi per risolverla sono tutt’altro che condivisi. Nella opinione pubblica è passata l’idea che la finanza sia «cattiva», che le banche e i fondi di investimento, mettendo in circolo i famosi titoli tossici, abbiano appestato il sistema finanziario finendo per danneggiare l’economia reale e per appesantire oltre misura i bilanci pubblici. Secondo questa interpretazione, la finanza ha bisogno di una bella «lezione» in quanto …