"Tutte le bugie del Cavaliere", di Piero Colaprico
Scorrono due mondi paralleli. Uno è quello di Silvio Berlusconi, come l’ha raccontato ieri. L’altro è quello emerso nelle udienze o grazie alle intercettazioni che per il loro valore documentale sono diffuse su www. repubblica. it. Stabilire quale sia la versione dei fatti più credibile è compito dei giudici. Ma sin d’ora può essere utile – per i lettori, per i cittadini, forse persino per lo stesso imputato – mettere in evidenza alcune non banali contraddizioni. OCCORRE affiancare e giustapporre le due versioni, quella del tutto innocentista e auto-assolutoria di Berlusconi e quella colpevolista, con indizi, sospetti e prove, proposta dai pubblici ministeri Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano. IL SESSO AD ARCORE Berlusconi: «Posso escludere con assoluta tranquillità che si siano mai svolte scene di natura sessuale a casa mia». Qualcuno ricorderà Nicole Minetti che «briffa un attimino» l’amica Melania Tumini: «Ne vedrai di ogni». Non si sbaglia: Tumini parla della festa di Arcore come di «un troiaio», di toccamenti davanti a tutti, di porno-balletti, di spogliarelli. Non è la sola: Maria M., …
