Anno: 2012

"Gli interessi di Berlino", di Andrea Bonanni

«Ma Francia e Germania hanno una responsabilità comune nei confronti dell’Europa. E quando l’Europa non va avanti, inevitabilmente va indietro». Il presidente francese Francois Hollande attribuisce l’ennesimo colpo di freno che la Cancelliera sta cercando di dare sull’Unione bancaria a motivi di politica interna tedesca. Ha ragione, ma solo in parte. Questa volta, infatti, a spiegare l’improvviso dietro-front della Bundeskanzlerin non è il timore di concedere vantaggi elettorali all’opposizione socialdemocratica, ma la paura di perdere il sostegno non solo dei suoi alleati liberali e cristiano-sociali, ma del suo stesso partito, la Cdu. Era stata proprio la Merkel, al vertice di giugno, ad annunciare trionfalmente che il compito della sorveglianza unica europea sarebbe stato affidato alla Bce di Mario Draghi. Ad innescare la marcia indietro è stato il suo potente ministro delle Finanze, Wolfang Schauble. In Germania la supervisione bancaria non è affidata alla banca centrale, come in Italia, ma ad una Authority indipendente, che è nominata, guarda caso, proprio dal Finanzminister. Ad essa fa capo la sorveglianza sulla nebulosa delle casse di risparmio e delle …

«Ora approvare subito il falso in bilancio», di Claudia Fusani

Orlando, come definirebbe la legge anticorruzione? «Un piccolo passo avanti lungo la strada che deve portare alla costruzione degli strumenti per prevenire e colpire la corruzione. Un passo che ci avvicina ai paesi più evoluti, ci rende più competitivi e risponde ad alcune indicazioni delle convenzioni internazionali». In sostanza una piccola legge? «Piccola è un concetto sbagliato. Direi che è utile anche se incompleta». E cosa le dà la certezza che questo sia “il primo pezzo”? «L’impegno del ministro Paola Severino a mettere in agenda la reintroduzione del reato di falso in bilancio. Il Guardasigilli si è impegnata in questo senso, un testo – presentato dall’Idv e sottoscritto dal Pd – è già incardinato in Commissione Giustizia alla Camera e abbiamo il tempo per farlo in questa legisla- tura. L’obiettivo del Pd è anche quello del ministro: lavorare da subito per portarlo in aula». Ottimista? «Il ministro ha dato la sua parola. E finora non abbiamo avuto motivo di dubitarne» Non si poteva spingere fin da subito per questo reato? Come si fa a combattere …

"Un Governo "prudente" non fa mai il passo più lungo della gamba" di Mario Piemontese

Il 16 ottobre il Governo ha presentato alla Camera il testo del disegno di legge di stabilità 2013 ( C. 5534 ). Il testo è accompagnato come al solito dalla relazione tecnica. La parte che riguarda la scuola si trova a partire da pagina 147. In particolare ci occuperemo di quanto si legge a proposito del comma 42 dell’articolo 3 del disegno di legge. Ecco come il Governo intende utilizzare i docenti della scuola secondaria nelle 6 ore settimanali da aggiungere alle attuali 18 senza prevedere naturalmente nessun compenso, altrimenti non ci sarebbe nessun risparmio. Spezzoni orario coperti con ore eccedenti strutturali Si tratta degli spezzoni fino a 6 ore che i dirigenti scolastici assegnano ai docenti già in servizio nella scuola oppure in subordine a docenti precari utilizzando le graduatorie di istituto. Nella relazione si legge quanto segue: “All’incremento di sei ore settimanali dell’orario di servizio consegue naturalmente l’azzeramento delle ore eccedenti l’orario d’obbligo affidate al personale docente nominato sui posti dell’organico di diritto. Infatti le ore eccedenti sono assegnate dal dirigente scolastico a …

"Un Governo "prudente" non fa mai il passo più lungo della gamba" di Mario Piemontese

Il 16 ottobre il Governo ha presentato alla Camera il testo del disegno di legge di stabilità 2013 ( C. 5534 ). Il testo è accompagnato come al solito dalla relazione tecnica. La parte che riguarda la scuola si trova a partire da pagina 147. In particolare ci occuperemo di quanto si legge a proposito del comma 42 dell’articolo 3 del disegno di legge. Ecco come il Governo intende utilizzare i docenti della scuola secondaria nelle 6 ore settimanali da aggiungere alle attuali 18 senza prevedere naturalmente nessun compenso, altrimenti non ci sarebbe nessun risparmio. Spezzoni orario coperti con ore eccedenti strutturali Si tratta degli spezzoni fino a 6 ore che i dirigenti scolastici assegnano ai docenti già in servizio nella scuola oppure in subordine a docenti precari utilizzando le graduatorie di istituto. Nella relazione si legge quanto segue: “All’incremento di sei ore settimanali dell’orario di servizio consegue naturalmente l’azzeramento delle ore eccedenti l’orario d’obbligo affidate al personale docente nominato sui posti dell’organico di diritto. Infatti le ore eccedenti sono assegnate dal dirigente scolastico a …

"Bersani: ora la sfida su lavoro e crisi", di Simone Collini

«Chiudiamo qua la questione e occupiamoci dei problemi dell’Italia». Pier Luigi Bersani è soddisfatto per come si è conclusa la discussione sulle ricandida ture dei big del Pd, e in particolare di Massimo D’Alema. Dopo le parole del presidente del Copasir, il segretario democratico è convinto che Matteo Renzi non potrà più continuare a fare la campagna per le primarie insistendo come ha fatto finora sul tasto della «rottamazione» (quello di D’Alema è per Bersani «un gesto generoso e rigoroso»: «Come ho sempre detto non c’è bisogno di essere parlamentari per essere protagonisti»). E in effetti ieri lo stesso sindaco di Firenze ha fatto sapere che per quel che lo riguarda «la fase uno della rottamazione è finita» e da parte sua «non ci sarà più mezza parola su questo argomento, adesso che il presidente D’Alema ha deciso di non ricandidarsi per le prossime elezioni in Parlamento». Al di là del fatto che il presidente del Copasir ha detto che non si ripresenterà se sarà Bersani a vincere le primarie, quel che è certo è …

"Bersani: ora la sfida su lavoro e crisi", di Simone Collini

«Chiudiamo qua la questione e occupiamoci dei problemi dell’Italia». Pier Luigi Bersani è soddisfatto per come si è conclusa la discussione sulle ricandida ture dei big del Pd, e in particolare di Massimo D’Alema. Dopo le parole del presidente del Copasir, il segretario democratico è convinto che Matteo Renzi non potrà più continuare a fare la campagna per le primarie insistendo come ha fatto finora sul tasto della «rottamazione» (quello di D’Alema è per Bersani «un gesto generoso e rigoroso»: «Come ho sempre detto non c’è bisogno di essere parlamentari per essere protagonisti»). E in effetti ieri lo stesso sindaco di Firenze ha fatto sapere che per quel che lo riguarda «la fase uno della rottamazione è finita» e da parte sua «non ci sarà più mezza parola su questo argomento, adesso che il presidente D’Alema ha deciso di non ricandidarsi per le prossime elezioni in Parlamento». Al di là del fatto che il presidente del Copasir ha detto che non si ripresenterà se sarà Bersani a vincere le primarie, quel che è certo è …

"Corruzione i passi mancanti", di Vladimiro Zagrebelsky

Il testo di norme anticorruzione, per far approvare il quale il governo ha dovuto porre la questione di fiducia in Senato e così superare incredibili resistenze, ha subito incontrato forti critiche. Insufficiente ed anche controproducente, si è detto, con qualche buona ragione. E’ il versante penale di quel testo che giustifica le critiche. Il fatto del pubblico ufficiale che abusa dei propri poteri o qualità per indurre altri a dare o promettere denaro o altra utilità, non sarà più punito come concussione con la pena massima di dodici anni, ma con quella minore di otto anni di reclusione. La pena massima non ha in generale grande importanza nelle sentenze di condanna, essendo estremamente raro che i giudici fissino la pena sul massimo. Ma conta invece per stabilire i termini di prescrizione, che, per effetto della diminuzione della pena, si riducono da quindici a dieci anni. Nel sistema italiano, che già ha lunghi tempi processuali, la prescrizione del reato comincia a correre dal momento in cui questo è commesso (e non da quando se ne ha …