Anno: 2012

"Anna Politkovskaja", di Andrea Riscassi

Se Anna non fosse stata Anna Politkovskaja, cronista implacabile, animata solo dalla volontà di vedere, capire e raccontare, noi non saremmo qui a piangere la sua morte, non perderemmo tempo a ricordarla mentre gli alberi del cimitero Troekurovskij stanno facendo cadere, come da sei anni a questa parte, le ultime foglie sulla sua tomba. Se il regime russo avesse impiegato un decimo delle forze utilizzate per punire il concerto blasfemo (ma soprattutto anti-putiniano) delle Pussy Riot, oggi gli assassini e i mandanti dell’omicidio di Anna Politkovskaja sarebbero a cucire guanti in qualche sperduta colonia penale della Siberia. Se Anna, anziché criticare il regime per le stragi di civili in Cecenia, avesse invocato la difesa della Madre Patria Russia ora dirigerebbe qualche quotidiano vicino al partito di gomma che governa l’impero. Se Anna, dopo aver cercato di mediare (coi terroristi) per evitare la strage al teatro moscovita di Dubrovka fosse riuscita ad arrivare a Beslan, forse avrebbe impedito la morte di qualcuno dei bambini di quella maledetta scuola osseta. Ma l’hanno avvelenata in volo. Se Anna …

"Si ferma il programma Erasmus l’Unione europea ha finito i soldi", di Cristina Nadotti

L’Unione Europea ha finito i soldi per il programma Erasmus. Segno dei tempi. Il Fondo Sociale è al lumicino e a soffrirne saranno anche programmi storici e simbolo dell’Europa. La commissione bilancio del Parlamento europeo ha approvato in extremis gli emendamenti per evitare che il programma per gli studenti sparisca nel 2013, ma intanto i soldi per finanziare gli ultimi tre mesi del 2012 non ci sono. Spetta all’Ue erogare i finanziamenti per avviare i programmi Erasmus, ma non ha fondi per farlo, perché i Paesi membri hanno tagliato i contributi al budget. Non ci sono, perciò, le risorse per pagare le richieste avanzate per il periodo settembre-dicembre, maggiori del previsto, mentre l’accordo raggiunto in extremis ieri ha ridimensionato il progetto per la mobilità degli studenti del 2013. Le difficoltà dell’Erasmus sono le più eclatanti, vista la popo-larità del programma che, lanciato nel 1987, ha permesso a oltre due milioni di giovani europei di studiare in 33 Paesi, tra cui anche stati non membri dell’Unione come Islanda, Liechtenstein e Turchia. A soffrire del taglio di …

"Si ferma il programma Erasmus l’Unione europea ha finito i soldi", di Cristina Nadotti

L’Unione Europea ha finito i soldi per il programma Erasmus. Segno dei tempi. Il Fondo Sociale è al lumicino e a soffrirne saranno anche programmi storici e simbolo dell’Europa. La commissione bilancio del Parlamento europeo ha approvato in extremis gli emendamenti per evitare che il programma per gli studenti sparisca nel 2013, ma intanto i soldi per finanziare gli ultimi tre mesi del 2012 non ci sono. Spetta all’Ue erogare i finanziamenti per avviare i programmi Erasmus, ma non ha fondi per farlo, perché i Paesi membri hanno tagliato i contributi al budget. Non ci sono, perciò, le risorse per pagare le richieste avanzate per il periodo settembre-dicembre, maggiori del previsto, mentre l’accordo raggiunto in extremis ieri ha ridimensionato il progetto per la mobilità degli studenti del 2013. Le difficoltà dell’Erasmus sono le più eclatanti, vista la popo-larità del programma che, lanciato nel 1987, ha permesso a oltre due milioni di giovani europei di studiare in 33 Paesi, tra cui anche stati non membri dell’Unione come Islanda, Liechtenstein e Turchia. A soffrire del taglio di …

"Istruzione per adulti: approvato il Regolamento definitivo", di R.P. da La Tecnica della Scuola

Lo schema iniziale risaliva al giugno 2009. Coperto finalmente un vuoto che durava da troppo tempo. I centri potranno accogliere anche i sedicenni che non hanno assolto l’obbligo. Nella seduta del 4 ottobre il Consiglio dei Ministri ha aggiunto uno degli ultimi tasselli mancanti al complesso mosaico della riforma del sistema scolastico previsto dall’articolo 64 della legge 138. E’ stato infatti approvato in via definitiva il Regolamento per la ridefinizione dell’organizzazione didattica dei Centri d’istruzione per gli adulti che era stato adottato in prima lettura il 12 giugno 2009. Il provvedimento offre una risposta importante, attesa da anni, per superare il preoccupante “deficit formativo” della popolazione, che ancora permane in Italia, dove oltre 28 milioni di cittadini adulti sono in possesso, al massimo, di un titolo di studio conclusivo del primo ciclo e oltre l’80% della popolazione adulta non raggiunge il livello 3, ovvero “il livello necessario per garantire il pieno inserimento nella società della conoscenza”. La ridefinizione dell’organizzazione didattica – spiega il Governo in un ampio comunicato – è giustificata anche da alcuni importanti …

"Istruzione per adulti: approvato il Regolamento definitivo", di R.P. da La Tecnica della Scuola

Lo schema iniziale risaliva al giugno 2009. Coperto finalmente un vuoto che durava da troppo tempo. I centri potranno accogliere anche i sedicenni che non hanno assolto l’obbligo. Nella seduta del 4 ottobre il Consiglio dei Ministri ha aggiunto uno degli ultimi tasselli mancanti al complesso mosaico della riforma del sistema scolastico previsto dall’articolo 64 della legge 138. E’ stato infatti approvato in via definitiva il Regolamento per la ridefinizione dell’organizzazione didattica dei Centri d’istruzione per gli adulti che era stato adottato in prima lettura il 12 giugno 2009. Il provvedimento offre una risposta importante, attesa da anni, per superare il preoccupante “deficit formativo” della popolazione, che ancora permane in Italia, dove oltre 28 milioni di cittadini adulti sono in possesso, al massimo, di un titolo di studio conclusivo del primo ciclo e oltre l’80% della popolazione adulta non raggiunge il livello 3, ovvero “il livello necessario per garantire il pieno inserimento nella società della conoscenza”. La ridefinizione dell’organizzazione didattica – spiega il Governo in un ampio comunicato – è giustificata anche da alcuni importanti …

"Tobin tax, il governo frena. E il Pd prepara la mozione", di Bianca Di Giovanni

È un fiume in piena quello dei fautori della Tobin tax. Ieri le adesioni all’appello dell’Unità sono arrivate a oltre ottomila, con la presa di posizione tra gli altri del gruppo Idv della Camera, di Angelo Bonelli dei Verdi, di Legambiente, del sindaco Luigi De Magistris. Peccato che sia il governo italiano a chiamarsi fuori, mettendo in serio rischio la possibilità che la tassa anti-speculatori entri in vigore in Europa entro quest’anno. Rispondendo a un’interpellanza dei deputati Pd Andrea Sarubbi e Federica Mogherini, il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha lanciato segnali a dir poco deludenti. Tanto che il Pd annuncia per la prossima settimana una mozione da votare in Aula in vista del prossimo vertice europeo. «Il ministro dell’Economia Grilli la prossima setti-a in occasione dell’Ecofin tenga conto che il Parlamento si è già espresso a favore di questa misura con una mozione dello scorso gennaio», spiega Francesco Boccia (Pd). Ma il sottosegretario Ceriani definisce «prematura» ogni previsione in merito all’adozione entro dicembre 2012, «perché la richiesta di cooperazione rafforzata deve essere presentata da almeno …

"Tobin tax, il governo frena. E il Pd prepara la mozione", di Bianca Di Giovanni

È un fiume in piena quello dei fautori della Tobin tax. Ieri le adesioni all’appello dell’Unità sono arrivate a oltre ottomila, con la presa di posizione tra gli altri del gruppo Idv della Camera, di Angelo Bonelli dei Verdi, di Legambiente, del sindaco Luigi De Magistris. Peccato che sia il governo italiano a chiamarsi fuori, mettendo in serio rischio la possibilità che la tassa anti-speculatori entri in vigore in Europa entro quest’anno. Rispondendo a un’interpellanza dei deputati Pd Andrea Sarubbi e Federica Mogherini, il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha lanciato segnali a dir poco deludenti. Tanto che il Pd annuncia per la prossima settimana una mozione da votare in Aula in vista del prossimo vertice europeo. «Il ministro dell’Economia Grilli la prossima setti-a in occasione dell’Ecofin tenga conto che il Parlamento si è già espresso a favore di questa misura con una mozione dello scorso gennaio», spiega Francesco Boccia (Pd). Ma il sottosegretario Ceriani definisce «prematura» ogni previsione in merito all’adozione entro dicembre 2012, «perché la richiesta di cooperazione rafforzata deve essere presentata da almeno …