Anno: 2012

"Bersani: no scorciatoie, sfida sulla Tobin Tax",di Simone Collini

Parla esplicitamente di «dopo Monti» e della necessità di «uscire dall’eccezionalità», di smetterla con le «scorciatoie» e le «ricette tipicamente italiche». Lancia una frecciata a Montezemolo («Luca, non vorrai mica guidare la macchina stando ai box?») e una a Renzi: «I messaggi comunicativi non trasformano l’acqua in vino, bisogna guardare alla sostanza e io non chiederò agli italiani di piacere ma di essere considerato credibile perché dico la verità». E poi ironizza sulla trasferta fiorentina di Clinton e sugli appuntamenti annunciati e mai realizzati: «Per essere qui a Lamezia Terme ho rinunciato alla foto con lui a Cesena dov’ero stato invitato, ma era giusto ripartire da qui, dal Sud, dalla Calabria». Pier Luigi Bersani chiude la conferenza nazionale del Pd sul Mezzogiorno parlando della crisi economica che attraversa l’Europa, di quanto sia illusorio pensare che qualcuno a livello nazionale o comunitario possa «salvarsi da solo» («Si parte dal Sud e si fanno cose per l’Italia») e di come le «cure della troika» stiano fallendo miseramente generando un «avvitamento tra austerity e recessione», mentre servirebbe introdurre …

"Maturità 2012: più diplomati voti più alti, ma sono rari i 100 e le lodi", da lastampa.it

Bilancio definitivo della Maturità 2012, quella delle polemiche per la terribile versione di Greco al Classico. Secondo i dati del Miur, il ministero dell’istruzione, università e ricerca, aumenta il numero dei diplomati rispetto all’anno scorso, cresce la percentuale degli studenti che hanno ottenuto voti da 71 a 99, con un maggiore incremento nella fascia di voto tra 81 e 90, per tutte le tipologie di scuola. Sono i risultati che emergono su una percentuale pari al 96,1% degli ammessi a sostenere l’esame. Non sono infatti ancora disponibili i dati relativi alla Valle D’Aosta e alla Provincia autonoma di Bolzano. I dati presentati dal ministero sono un’anticipazione del notiziario completo sugli esiti degli studenti per l’anno scolastico 2011-2012 che verrà pubblicato sul sito del Miur. La maturità 2012 ha coinvolto 497.310 candidati. La percentuale di ammissione è stata del 94,4% degli studenti, quella dei non ammessi il 5,6%, praticamente identica a quella dell’anno precedente. I diplomati quest’anno sono stati il 98,9% del totale degli ammessi rispetto al 98,3% del 2010/11. Andamento dei voti. Rispetto all’anno scorso …

"Maturità 2012: più diplomati voti più alti, ma sono rari i 100 e le lodi", da lastampa.it

Bilancio definitivo della Maturità 2012, quella delle polemiche per la terribile versione di Greco al Classico. Secondo i dati del Miur, il ministero dell’istruzione, università e ricerca, aumenta il numero dei diplomati rispetto all’anno scorso, cresce la percentuale degli studenti che hanno ottenuto voti da 71 a 99, con un maggiore incremento nella fascia di voto tra 81 e 90, per tutte le tipologie di scuola. Sono i risultati che emergono su una percentuale pari al 96,1% degli ammessi a sostenere l’esame. Non sono infatti ancora disponibili i dati relativi alla Valle D’Aosta e alla Provincia autonoma di Bolzano. I dati presentati dal ministero sono un’anticipazione del notiziario completo sugli esiti degli studenti per l’anno scolastico 2011-2012 che verrà pubblicato sul sito del Miur. La maturità 2012 ha coinvolto 497.310 candidati. La percentuale di ammissione è stata del 94,4% degli studenti, quella dei non ammessi il 5,6%, praticamente identica a quella dell’anno precedente. I diplomati quest’anno sono stati il 98,9% del totale degli ammessi rispetto al 98,3% del 2010/11. Andamento dei voti. Rispetto all’anno scorso …

"Piange lo sport, il sisma lo ha rubato", di Lorenzo Longhi

Un mese fa c’era anche la Rai, allo stadio di San Felice sul Panaro. Un giorno storico, per la squadra giallorossa, impegnata nella Coppa Italia d’Eccellenza contro l’Imolese nella prima sfida ufficiale dopo il sisma. E proprio da lì, dalla scalinata che porta alla tribuna in cui erano sistemate le telecamere, lo scorso 9 giugno il sindaco Silvestri aveva parlato alla cittadinanza, nel momento più duro della sua storia, per fare il punto della situazione. Quattro mesi dopo i terremoti di maggio, in tutta l’area nord del Modenese e nell’Alto Ferrarese si sta poco alla volta tornando ad una quotidianità diversa, mutata nelle sue esigenze e nelle sue priorità. Sono ricominciate le scuole, in nuovi fabbricati temporanei e in attesa di altri che diventeranno permanenti, e sono ricominciati (o stanno per cominciare) gran parte dei tornei sportivi, pur fra mille problemi. Perché lo sport, in una realtà che ha visto modificare bruscamente prospettive ed orizzonti, significa aggregazione e socialità. Quella che, altrove, si chiamerebbe normalità. Ma sport significa anche impianti e costi. In questo senso, …

"Piange lo sport, il sisma lo ha rubato", di Lorenzo Longhi

Un mese fa c’era anche la Rai, allo stadio di San Felice sul Panaro. Un giorno storico, per la squadra giallorossa, impegnata nella Coppa Italia d’Eccellenza contro l’Imolese nella prima sfida ufficiale dopo il sisma. E proprio da lì, dalla scalinata che porta alla tribuna in cui erano sistemate le telecamere, lo scorso 9 giugno il sindaco Silvestri aveva parlato alla cittadinanza, nel momento più duro della sua storia, per fare il punto della situazione. Quattro mesi dopo i terremoti di maggio, in tutta l’area nord del Modenese e nell’Alto Ferrarese si sta poco alla volta tornando ad una quotidianità diversa, mutata nelle sue esigenze e nelle sue priorità. Sono ricominciate le scuole, in nuovi fabbricati temporanei e in attesa di altri che diventeranno permanenti, e sono ricominciati (o stanno per cominciare) gran parte dei tornei sportivi, pur fra mille problemi. Perché lo sport, in una realtà che ha visto modificare bruscamente prospettive ed orizzonti, significa aggregazione e socialità. Quella che, altrove, si chiamerebbe normalità. Ma sport significa anche impianti e costi. In questo senso, …

"Niente scuola, siamo inglesi", di Caterina Soffici

Si dice che solo i treni hanno la strada segnata. Pure certi esseri umani hanno la strada segnata. I bambini inglesi, per esempio, hanno la strada più segnata di quelli italiani. Un’affermazione del genere nella culla della democrazia e della meritocrazia potrebbe sembrare un paradosso. Ma non è così. Il figlio di un idraulico di Tottenham ha meno probabilità di essere ammesso a Oxford di quante ne ha il figlio di un idraulico di Canicattì di entrare alla Bocconi. Quello della scuola inglese è un mito da sfatare: solo un certo provincialismo italico ci fa pensare che sia un modello imbattibile e da imitare. Non parliamo qui dei curricula e della didattica, ma del sistema scolastico. L’eccellenza inglese molto probabilmente è migliore dell’eccellenza italiana, perché è una scuola più moderna nei contenuti e più agile nei metodi di apprendimento. Ma nel Regno Unito l’istruzione d’eccellenza è quella privata. Nella pubblica il livello è così basso che ogni anno si moltiplicano gli appelli e le campagne per la scolarizzazione: un bambino di 11 anni che esce …

"Niente scuola, siamo inglesi", di Caterina Soffici

Si dice che solo i treni hanno la strada segnata. Pure certi esseri umani hanno la strada segnata. I bambini inglesi, per esempio, hanno la strada più segnata di quelli italiani. Un’affermazione del genere nella culla della democrazia e della meritocrazia potrebbe sembrare un paradosso. Ma non è così. Il figlio di un idraulico di Tottenham ha meno probabilità di essere ammesso a Oxford di quante ne ha il figlio di un idraulico di Canicattì di entrare alla Bocconi. Quello della scuola inglese è un mito da sfatare: solo un certo provincialismo italico ci fa pensare che sia un modello imbattibile e da imitare. Non parliamo qui dei curricula e della didattica, ma del sistema scolastico. L’eccellenza inglese molto probabilmente è migliore dell’eccellenza italiana, perché è una scuola più moderna nei contenuti e più agile nei metodi di apprendimento. Ma nel Regno Unito l’istruzione d’eccellenza è quella privata. Nella pubblica il livello è così basso che ogni anno si moltiplicano gli appelli e le campagne per la scolarizzazione: un bambino di 11 anni che esce …