"L'altra Europa delle schiave del sesso", di Luigi Offeddu
I numeri sono allineati sul tavolo davanti a Cecilia Malmström, commissaria europea agli Affari interni: «Tre quarti delle persone vittime del traffico di esseri umani sono oggetto di sfruttamento sessuale. Le donne sono il 79% del totale, e il 12% di queste sono ragazze minorenni. Uomini e ragazzi rappresentano il restante 21%». Questa, dunque, è l’Unione Europea agli inizi del ventunesimo secolo. «E il traffico degli esseri umani è la schiavitù dei nostri tempi — dice la commissaria Ue — soprattutto il traffico delle donne sfruttate per il commercio del sesso. Romania e Bulgaria sono i Paesi più colpiti. I dati sono in aumento. Le cause? Certamente la crisi economica ha reso queste stesse vittime ancora più deboli. E noi avremmo dovuto fare molto di più nel passato, per aiutarle». Non che non sia stato fatto nulla. Una direttiva Ue già approvata, che fissa i principi generali sulla prevenzione di questi fenomeni e sulla protezione delle vittime, dovrebbe entrare in vigore nell’aprile 2013. Ma il tempo corre, e le organizzazioni criminali pure: i casi di …
