Anno: 2012

Il bando di concorso il 25 settembre, preselettiva a dicembre per un costo di 1mln di euro", di P.A. da La Tecnica della Scuola

Il bando di concorso il 25 settembre, preselettiva a dicembre per un costo di 1mln di euro Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, durante l’audizione in Commissione Cultura alla Camera di oggi, ha dato tutte le delucidazioni sul concorso, confermando la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre: i posti autorizzati dal Mef sono 11.542. I vincitori di concorso saranno così suddivisi: 7.351 con presa di servizio nel 2013/2014 e 4.191 nel 2014/2015. La prova preselettiva del concorso per gli insegnanti si svolgerà con un test da ”50 domande di cui 7 per la parte informatica, 7 per quella linguistica e 36 per la parte logico-deduttiva. Il tempo a disposizione sarà corretto cioè di 50 minuti, un minuto per test”. Ha detto Profumo oggi all’audizione in Commissione Cultura alla Camera. ”Ci sarà un punteggio positivo per un test positivo e un punteggio negativo per un test in cui la risposta non è corretta. Non ci sarà poi una valorizzazione per chi non risponde. Le persone potranno conoscere immediatamente il risultato al termine del test …

Imu, Ghizzoni “Fermare assurde richieste del ministero”

Il Governo ha risposto all’interrogazione firmata da Manuela Ghizzoni, insieme a Ivano Miglioli e Giulio Santagata, su quello che i parlamentari modenesi hanno definito le “stime pazze” sul gettito Imu elaborate dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Governo ha ammesso che ci sono “anomalie” su cui si sta lavorando a uno specifico tavolo tecnico. “Le anomalie devono essere sanate con urgenza – ha aggiunto Manuela Ghizzoni – pena il rischio di collasso economico per le amministrazioni locali”. “Non basta ammettere che per i Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio “la stima del ministero dell’Economia sul gettito IMU risente di una maggiore aleatorietà”, bisogna procedere con urgenza per sanare le anomalie – lo dichiara la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, dopo la risposta del Governo all’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Il tavolo tecnico approntato da Dipartimento delle Finanze, e che vede la presenza dell’ANCI, deve compiere il suo lavoro con la massima celerità, affinché – spiega Ghizzoni – le assurde …

"Puntare su tre priorità per fare uscire il Paese dall’emergenza", di Pierpaolo Baretta e Cesare Damiano

La XVII legislatura è alle porte e la difficile iniziativa di risanamento avviata dal Governo Monti, dopo la disastrosa gestione di Berlusconi, non è terminata. Saranno gli elettori a scegliere il nuovo governo “politico” e, nella campagna elettorale, i partiti dovranno dire con chiarezza con quali proposte intendono guidare il Paese. Nel corso dell’ultimo anno si è lavorato molto per fare uscire l’Italia dall’emergenza, ma non basta riequilibrare i conti e perseguire il rigore. Bisognerà fare di più e meglio, soprattutto sul terreno dello sviluppo e dell’equità sociale. Il Partito Democratico deve imprimere un’accelerazione alle soluzioni da indicare per uscire dalla crisi. Occorre recuperare, esplicitamente e con proposte di merito, l’impostazione originaria del governo: come aveva detto il presidente Monti nel suo discorso di insediamento, «la nostra sarà una politica di rigore, di crescita e di equità». Sugli ultimi due punti si tratterà di superare ritardi e contraddizioni e di trovare un nuovo equilibrio nelle politiche del futuro governo. Noi vorremmo dare un contributo di merito alla definizione del programma dei progressisti e riconosciamo alla …

"Puntare su tre priorità per fare uscire il Paese dall’emergenza", di Pierpaolo Baretta e Cesare Damiano

La XVII legislatura è alle porte e la difficile iniziativa di risanamento avviata dal Governo Monti, dopo la disastrosa gestione di Berlusconi, non è terminata. Saranno gli elettori a scegliere il nuovo governo “politico” e, nella campagna elettorale, i partiti dovranno dire con chiarezza con quali proposte intendono guidare il Paese. Nel corso dell’ultimo anno si è lavorato molto per fare uscire l’Italia dall’emergenza, ma non basta riequilibrare i conti e perseguire il rigore. Bisognerà fare di più e meglio, soprattutto sul terreno dello sviluppo e dell’equità sociale. Il Partito Democratico deve imprimere un’accelerazione alle soluzioni da indicare per uscire dalla crisi. Occorre recuperare, esplicitamente e con proposte di merito, l’impostazione originaria del governo: come aveva detto il presidente Monti nel suo discorso di insediamento, «la nostra sarà una politica di rigore, di crescita e di equità». Sugli ultimi due punti si tratterà di superare ritardi e contraddizioni e di trovare un nuovo equilibrio nelle politiche del futuro governo. Noi vorremmo dare un contributo di merito alla definizione del programma dei progressisti e riconosciamo alla …

"Cacciatori di poltrone e bella vita", di Luigi La Spina

C’è una lettura politica immediata: lo scandalo alla Regione Lazio non sta devastando solo la destra romana, ma rischia di essere il detonatore di quella spaccatura nel Pdl nazionale che, ormai da qualche mese, è sempre più evidente. Tra il gruppo degli ex An e quello degli ex Forza Italia, il collante di Berlusconi non basta più, perché non assicura più l’unica condizione che lo sigillava, la probabilità della vittoria. Ma le convulsioni della giunta Polverini, in una agonia che trascina la sua fine oltre la decenza, dopo i casi Lusi, Penati, Lombardo, Formigoni suggeriscono una riflessione più profonda e qualche domanda inquietante. Gli interrogativi sono almeno due. Che razza di classe politica e amministrativa è stata allevata in Italia negli ultimi anni? Con quali metodi di formazione è stata coltivata e con quali criteri si è selezionata la carriera dirigente? E, poi, lo spettacolo di sfascio democratico, civile e morale, con punte di squallida farsa, come quelle testimoniate dalle foto durante le feste nel costume di una pseudo Roma antica, non segnala anche la …

"Cacciatori di poltrone e bella vita", di Luigi La Spina

C’è una lettura politica immediata: lo scandalo alla Regione Lazio non sta devastando solo la destra romana, ma rischia di essere il detonatore di quella spaccatura nel Pdl nazionale che, ormai da qualche mese, è sempre più evidente. Tra il gruppo degli ex An e quello degli ex Forza Italia, il collante di Berlusconi non basta più, perché non assicura più l’unica condizione che lo sigillava, la probabilità della vittoria. Ma le convulsioni della giunta Polverini, in una agonia che trascina la sua fine oltre la decenza, dopo i casi Lusi, Penati, Lombardo, Formigoni suggeriscono una riflessione più profonda e qualche domanda inquietante. Gli interrogativi sono almeno due. Che razza di classe politica e amministrativa è stata allevata in Italia negli ultimi anni? Con quali metodi di formazione è stata coltivata e con quali criteri si è selezionata la carriera dirigente? E, poi, lo spettacolo di sfascio democratico, civile e morale, con punte di squallida farsa, come quelle testimoniate dalle foto durante le feste nel costume di una pseudo Roma antica, non segnala anche la …

"Il paese di Google", di Nadia Urbinati

LA Casa Bianca è in rotta di collisione con YouTube. L’oggetto del contendere è la limitazione della libertà di parola e di espressione (free speech), il primo pilastro del diritto civile moderno sul quale si reggono le democrazie costituzionali. Google ha deciso di non tenere conto della richiesta della Casa Bianca di riconsiderare l’opportunità di tenere in circolazione il video anti-Islam che ha scatenato la violenza e le manifestazioni anti-americane e anti-occidentali in tutto il mondo arabo. Google si appella all’auto-governo. Google ha precisato di aver già operato affinché il video non violi i termini della legge Americana sullo hate speech (discorso che infiamma odio) e di aver predisposto che il video venga oscurato in alcune regioni del mondo, per esempio l’Egitto, la Libia, l’India e l’Indonesia. Oscuramento temporaneo però, per ragioni di opportunità e prudenza, non censura permanente. La decisione di Google si basa su una carta diciamo così costituzionale che la compagnia ha adottato nel 2007 per risolvere decisioni controverse. La carta dice che la compagnia nel prendere decisioni sulla pubblicazione di materiale …