"Il coraggio che manca", di Claudio Sardo
Ci vorrebbe coraggio. E invece il Pdl mostra un tatticismo vile, tutto volto a convenienze di parte, e persino di dubbia efficacia, mentre il Paese è nella bufera finanziaria e le famiglie hanno paura del domani. Dopo il voto in Senato sul semi-presidenzialismo, il cui scopo è affondare le riforme istituzionali possibili e guadagnare per la futura campagna elettorale una bandiera propagandistica, il partito di Berlusconi e Alfano ieri ha fatto saltare anche l’ipotesi di accordo sulla legge elettorale. Finché resterà una possibilità, continueremo a sperare che si recuperi il filo di un compromesso per cancellare il Porcellum. Ma è chiara la ragione egoistica del Pdl: rinviare comunque la scelta, allo scopo di togliere dalle mani del Capo dello Stato la carta delle elezioni anticipate a novembre. Ovviamente si può discutere su quale sia la convenienza dell’Italia in questa congiuntura terribile. Ma sottrarre dal tavolo la possibilità delle elezioni in autunno – per di più per un motivo così di parte – è un atto che può infliggere danni seri al Paese. Quando c’è una …
