Anno: 2012

“Pompei, nuovo crollo, cede il muro di una domus”, da repubblica.it

Nuovo crollo a Pompei. Un muro di pietra grezza, nei pressi del vicolo di Modesto, ha ceduto all’interno degli scavi di Pompei, probabilmente a causa delle forti precipitazioni degli ultimi giorni. Il muro si trova in una zona chiusa al pubblico, dove sono già previsti gli interventi di messa in sicurezza del “Grande progetto Pompei”. “Oggi – riferisce la soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei – è stato riscontrato il cedimento di un tratto di circa 2 metri cubi di muratura in opera mista pertinente ad una domus lungo il vicolo di modesto nella Regio VI, in una zona della città antica scavata agli inizi dell’800 e già da tempo inibita al pubblico”. Il sopralluogo sul posto è stato condotto in mattinata da tecnici della soprintendenza insieme a rappresentanti della locale stazione dei carabinieri. “La messa in sicurezza dell’intera regio vi – sottolinea la soprintendenza – è una delle priorità del ‘Grande progetto Pompei’ e il relativo bando è di imminente pubblicazione”. Le reazioni. Per l’architetto Antonio Irlando, presidente dell’Osservatorio patrimonio …

“Disoccupazione record a quota 11,1% Ai massimi da 20 anni i giovani privi di impiego – A ottobre senza posto in quasi tre milioni”, dal Sole 24 Ore

Cresce a livelli record la disoccupazione in Italia: a ottobre il numero dei senza lavoro è salito a 2 milioni 870 mila con un incremento del 3,3% rispetto al mese di settembre (+93mila); ma su base annua l’aumento è del 28,9%: si tratta di ben 644 mila unità di lavoro in più, dice l’Istat. La crescita della disoccupazione, che porta la percentuale delle persone in cerca di un impiego all’11,1%, riguarda sia la componente maschile che quella femminile (ma per le donne il tasso di disoccupazione è più elevato e pari in media al 12,1%), mentre per i giovani in età compresa fra i 15 e i 24 anni l’incidenza dei disoccupati è ora pari al 36,5%, con un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,8 punti nel confronto tendenziale. Nelle regioni meridionali, la disoccupazione giovanile raggiunge valori molto elevati, pari al 41,7% per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni e al 43,2% per le ragazze. Come ha spiegato il presidente dell’istituto, Enrico Giovannini, questi dati segnalano …

Bersani: «Non sfregiare le primarie», di Vladimiro Fruletti

«Domenica ci sarà l’epilogo di una splendida avventura che ha riavviato il rapporto fra politica e cittadini e che ha rimesso al centro del Paese il Pd e i progressisti, rafforzandoli. Tutto questo non merita né di essere turbato né sfregiato, ma rilanciato, messo a valore per la vera battaglia che ci aspetta tutti quanti, che è quella per il dopo». Bersani ha appena lasciato Siena e sta raggiungendo Empoli. E durante il viaggio ragiona sulla tensione che si sta alzando proprio nelle ultime ore di campagna elettorale. È un clima che non gli piace. Anzi lo preoccupa. Teme che possa sciupare le primarie e mandare un messaggio negativo non solo a quei tanti cittadini che si sono messi in fila per votare la scorsa domenica e che spera lo rifacciano anche domani, ma a tutto il Paese. E in un momento in cui non ce ne sarebbe affatto bisogno. Perché da lunedì tutto il Pd, assieme ai suoi alleati, deve pensare a come rimettere in piedi l’Italia. A come ricucire quello strappo fra cittadini …

“Finale, una pietra a testa per ricostruire la torre caduta”, di Jenner Meletti

Non ci sono bambini, nel cortile della scuola elementare Elvira Castelfranchi. Soltanto pietre, ma speciali. Mattoni di terracotta rossa, altri di argilla scura. Sono i venticinquemila pezzi di una torre che è stata buttata a terra dal terremoto ma che non vuole morire. «Sto solo dormendo, svegliatemi», c’era scritto nei cartelli. SONO stati appesi nelle piazze e nelle case, quando sei mesi fa si alzava la polvere delle case crollate. Nei cartelli parlava lei, la Torre dei Modenesi, nata 799 anni fa e tagliata a metà dalla prima scossa, come fosse un’anguria. «Sto solo dormendo… ». Ma anche la mezza Torre ha resistito solo qualche ora, tenuta su più dall’orgoglio che dalla malta ormai diventata sabbia. Non è che manchino i problemi, a Finale Emilia e dintorni. In una città di 16.072 abitanti ci sono 1.035 case inagibili e 621 parzialmente inagibili. Sono crollate o piene di crepe anche 22 chiese. Ma attorno alla Torre, fin dal primo giorno, i finalesi si sono trovati come accanto al letto di un amico all’ospedale. «È quel vuoto …

“Soluzione a metà”, di Luciano Gallino

L’aspetto più importante del decreto legge sull’Ilva sono a ben vedere le dichiarazioni del ministro Passera: se la proprietà non esegue quello che la nuova legge prevede il governo potrebbe varare la procedura di amministrazione controllata. Al riguardo i dettagli non sono al momento disponibili, almeno non negli estratti del decreto accessibili a tarda sera, ma il pronunciamento del ministro dello Sviluppo, in sintonia con le analoghe dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Clini, sembrano proprio significare che se questa volta l’azienda non porrà in essere gli interventi anti-inquinamento, rischia di perdere la proprietà o quanto meno il controllo dell’impianto di Taranto. L’adozione di tecnologie adeguate per abbattere radicalmente gli inquinanti emessi dallo stabilimento costerà miliardi. È giusto che sia la proprietà a pagare, come avrebbe dovuto fare da almeno vent’anni, ed è bene che sia posta di fronte a penalità severe che dovrebbero entrare automaticamente in vigore a fronte di ritardi o inadempienze. Per il resto la soddisfazione dinanzi al decreto governativo non può che essere modesta. È vero che nei prossimi giorni i lavoratori dello …

“Gli alibi miopi e le misure necessarie”, di Walter Passerini

Il sincronismo perfetto tra i dati Istat sulla catastrofe occupazionale italiana, quelli Eurostat per l’Eurozona e il richiamo di Mario Draghi a innestare la marcia della triade virtuosa competitività, crescita e lavoro non è una coincidenza fortuita e ci deve fare riflettere. La notizia bomba è che abbiamo perso 100 mila posti in un mese. Le altre due, ampiamente previste, rivelano che stiamo rotolando verso i tre milioni di disoccupati (2 milioni 870 mila) e oltre l’11% di senza lavoro, con un 36,5% per i giovani tra i 15 e i 24 anni, che si avvicina a quota 40: tutti record storici negativi da vent’anni a questa parte. Il governatore della Banca centrale europea ricorda a noi e ai nostri compagni di merende che è ora di finirla di giocare con deficit e debiti e di raccontare favole, e intima di costruire nuove politiche del lavoro e dello sviluppo. In Europa i disoccupati sono 18,7 milioni, l’11,7%, ma questo non ci autorizza a farci belli con il nostro 11,1%. La palla è nella nostra metà …

“Chi gioca allo sfascio”, di Claudio Tito

Mentre il Paese sembra lentamente uscire dalle secche in cui era stato trascinato in questi anni dal centrodestra, Silvio Berlusconi sta ormai facendo di tutto per riportare indietro le lancette dell’orologio politico e istituzionale. Aver bloccato l’accordo sulla riforma elettorale, equivale infatti a congelare l’attuale sistema dei partiti. Il leader del Pdl ha bisogno proprio della peggiore legge elettorale, il Porcellum, per tentare di conservare un ruolo nel prossimo Parlamento. È pronto anche a digerire il consistente premio di maggioranza a favore del Pd pur di mantenere le liste bloccate. Ha bisogno di eleggere alla Camera e al Senato un manipolo di fedelissimi rispolverando il vecchio emblema di Forza Italia. Magari anche di far risorgere come uno zombie la Casa delle libertà inventata ben undici anni fa. E piazzare ai suoi fianchi due ancelle: una nuova Alleanza nazionale fatta con quel che resta di tutte le schegge dell’ex Msi e qualche esponente ex democristiano uscito indenne dall’esplosione del Pdl. Ma l’effetto del Porcellum, non si vedrà solo sul centrodestra. Berlusconi sa di avvantaggiare numericamente chi …