Anno: 2012

"Centrodestra in picchiata Grillo ormai tallona il Pdl Pd primo partito al 27,5%", di Roberto Biorcio e Fabio Bordigon

La pesante sconfitta subita, alle recenti amministrative, dalla ex-coalizione di centrodestra ha provocato un cambiamento degli orientamenti di voto impensabile fino a poche settimane fa. Il Pdl, in caduta libera insieme alla Lega, vede minacciato il suo ruolo di principale avversario del centrosinistra. Il Pd consolida il suo primato tra le forze politiche, ma non riesce ad attrarre nuovi consensi. A rendere più incerto il quadro politico concorrono l´aumento dell´astensionismo, la sfiducia verso i partiti e la progressione del Movimento 5 Stelle. I dati dell´Atlante politico di Demos confermano, inoltre, la netta flessione dell´apprezzamento per il governo nei primi mesi del 2012. Il Pdl e la Lega raccoglievano più del 45% dei voti nel 2008 (e ancora nel 2009): questo bacino di consenso appare oggi dimezzato (22%). La formazione di Alfano perde sei punti rispetto alla precedente rilevazione (17%), mentre molti ex-elettori del partito si collocano nella zona grigia – che si attesta al 41% dei potenziali elettori – dell´incertezza e della possibile astensione. Nel caso della Lega (4,6%), il peso elettorale si è ridotto …

"L'arte di ricostruire con le stesse pietre", di Paolo COnti

Si chiama «anastilosi». Gli esempi di Noto, Assisi e San Giorgio al Velabro «Ricostruire com’era e dov’era». Una frase che si è sentita spesso, di fronte alle macerie di torri e chiese, durante questo ultimo tragico terremoto. Espressione ormai abbastanza comune, usata per indicare una precisa scelta tecnico-estetica: riedificare, identico all’originale, un bene architettonico crollato dopo un terremoto, un bombardamento, o un attentato, come avvenne per San Giorgio al Velabro a Roma, chiesa fondata nel VII secolo: la sua facciata duramente ferita da una bomba di Cosa Nostra la notte del 27 luglio 1993 fu ripristinata dopo un lungo, pazientissimo lavoro. In realtà, «Com’era e dov’era» fu il fortunatissimo slogan scelto dal comitato presieduto dal grande critico d’arte Bernard Berenson, ideato dall’antiquario Luigi Bellini e che coinvolse Firenze, dal 1953 al 1958, in un grandioso progetto: restituire a Firenze il ponte Santa Trinita di Bartolomeo Ammannati (seconda metà del ‘500) distrutto dai nazisti in ritirata il 4 agosto 1944. Ci fu una mobilitazione internazionale. L’American Council of Learned Societies inviò preziosi libri antichi con fonti …

La linea del governatore «Case sfitte ai terremotati», di Francesco Alberti

Qui non passa il «modello dell’Aquila». Niente new town o casette prefabbricate per dare un tetto agli sfollati. La strada scelta è quella di pescare nel grande mare degli immobili sfitti per togliere al più presto dalla precarietà le 17 mila persone alle quali la doppia scossa del 20 e del 29 maggio ha reso inagibili le abitazioni. Un’idea che il presidente dell’Emilia-Romagna, il pd Vasco Errani, sta soppesando da giorni e che ieri ha reso pubblica, pur consapevole della delicatezza del tema. «La prima cosa da fare — ha detto il governatore durante l’incontro a Marzaglia con i tre leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti — è avere l’esatto numero delle case danneggiate. Poi scatterà la fase due: trovare una soluzione dignitosa e di qualità per la popolazione. L’idea, se ci sono le condizioni, è quella di utilizzare il patrimonio immobiliare sfitto, di cui stiamo già facendo un censimento». Un mare magnum, le abitazioni non affittate, di cui spesso non si conosce l’entità e il cui utilizzo, trattandosi di proprietà privata, …

"Il pagliaccio che ride ma dovrebbe piangere", di Eugenio Scalfari

Ce ne sono tante di questioni delle quali oggi bisogna occuparsi: la recessione mondiale che ormai morde dovunque e non solo in Europa e in America ma anche nei Paesi emergenti come la Cina, l´India, il Brasile, il Sudafrica; la corruzione presente ovunque vi sia il potere ed ha raggiunto con drammatica intensità perfino i vertici della Chiesa di Cristo; l´incapacità europea di darsi un governo e una linea di politica economica. E poi ci sono le questioni italiane dove il dramma e a volte la tragedia si mescolano con il “burlesque” determinando una miscela esplosiva e comica. Il “ridi pagliaccio, la faccia infarina” con dietro la maschera dell´attore che piange lacrime di dolore e di sofferenza meriterebbe d´essere oggi assunto come simbolo delle sventure nazionali che contengono una dose di comicità tale da configurare un personaggio mostruoso in preda a passeggere ma intense emozioni prive di qualunque punto di riferimento razionale. In questo ampio ventaglio di problemi partiamo dal più urgente che minaccia di sospingere tutti gli altri verso la catastrofe: la Spagna e …

Emergenza terremoto:l'impegno del PD dell'Emilia-Romagna

Il conto corrente istituito dal PD regionale ha superato i centomila euro. Oggi il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha incontrato gli amministratori e i segretari democratici dei comuni delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia, colpiti dal sisma. Oggi, sabato 2 giugno, il segretario del PD Pier Luigi Bersani ha incontrato gli amministratori e i segretari dei circoli democratici per ascoltare le loro istanze e sostenerle attraverso l’attività politica e istituzionale del Partito Democratico. Un’occasione questa per fare il punto con i territori sulla mobilitazione del PD regionale nell’emergenza terremoto. Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna ha infatti messo a disposizione la sua macchina organizzativa e la sua rete di volontari. Un impegno che ha visto anche l’istituzione di un conto corrente bancario appositamente destinato all’emergenza che, a oggi, ha superato i centomila euro di donazioni da parte di cittadini, rappresentanti istituzionali, organizzazioni territoriali del PD e che continuera’ a crescere anche grazie alle sottoscrizioni attivate durante le feste e le tante iniziative che si stanno predisponendo in tutta la regione. La somma che …

"Le mucche non danno più latte", di Grazia Longo

«Il danno economico, certo, è forte: le vacche fanno poco latte per lo stress. E quel poco non può essere lavorato perché i caseifici sono inagibili. Ma c’è anche il dispiacere per la loro sofferenza. Hanno la loro sensibilità: io le capisco perché per me è come parlare a un cane fedele». Spiazza la poesia delle parole di Omero Stefanini, 65 anni, una vita trascorsa alzandosi alle 3 del mattino, «alle 6 passa già il camion per la raccolta del latte», che oggi si trova a fare i conti con 120 vacche razza frisona italiana ancora scioccate dal terremoto. «Avevano già manifestato segnali di disagio dopo la scossa del 20 maggio prosegue quest’omone in canottiera, con gli occhi celesti e la pelle bruciata dal sole -, ma la vera botta l’hanno presa martedì. Scappavano tutte come matte, hanno sfondato il cancello, una l’abbiamo dovuta macellare e altre quattro sono ancora ferite. Del resto stavolta è venuta giù pure la mia casa, vecchia di 100 anni, mentre il 20 maggio aveva subìto solo pochi danni». La …

"Il merito che divide, il merito che unisce", di Stefano Semplici*

Il Governo sembra determinato a varare, già nei prossimi giorni, un decreto legge sul ≪merito≫ nella scuola e nell’universita. E le anticipazioni fin qui trapelate sono state sufficienti a riaccendere la polemica fra chi ritiene doveroso premiare i piu bravi per non perdere la strada maestra della competitivita e chi, dall’altra parte, si preoccupa di non sacrificare ulteriormente i diritti di tutti per incrementare il privilegio di pochi. Un provvedimento che, al di la delle intenzioni, dovesse contribuire a irrigidire questa contrapposizione farebbe evidentemente male al Paese, che ha bisogno di tornare a costruire su ragioni e valori che uniscono. Per questo vale forse la pena di riflettere sul titolo che viene indicato per il testo al quale si sta lavorando a Palazzo Chigi: si parla di ≪valorizzazione della capacita e del merito≫ e questo esplicito riferimento all’articolo 34 della Costituzione offre lo spunto per due osservazioni, che spero possano trovare riscontro nelle scelte del governo. La prima interroga chi pensa la giustizia sociale come antagonista del merito. Il dettato costituzionale e chiaro: e interesse …