Anno: 2012

La confraternita dei "qualcosisti" di Alberto Statera

La scapigliatura di Luca Montezemolo, il leggiadro ondivagare senza una rotta di Emma Marcegaglia, attratta a fasi alterne dalle menzognere sirene berlusconiane, e ieri ancora l´ennesimo stanco rito d´insediamento “qualcosista” del nuovo presidente della Confindustria Giorgio Squinzi. Il quale promette che, dopo una battaglia epica con il suo avversario Alberto Bombassei, egli è animato soltanto dalla “missione”, parafrasando, forse senza avvedersene, i vecchi leader democristiani che si appellavano allo “spirito di servizio”. E negando l´assioma di Gianni Agnelli, secondo il quale in quella poltrona si alternano ormai soltanto “professionisti confindustriali”. Non bastano le vaghe evocazioni schumpeteriane del neo eletto bulgaro («il cambiamento per noi imprenditori è un modo di essere») a dare nerbo a una cerimonia già vista un´infinità di volte, che quasi sempre, come ha notato non uno qualunque ma Giorgio Fossa, uno degli ex presidenti, si trasforma in «un oceano di chiacchiere generiche». «Così come è questa Confindustria non serve proprio a nulla», ci soffia all´orecchio uno degli imprenditori che siede sbadigliante nelle prime file e paga un bel pacco di contributi associativi: …

"Riforme, Berlusconi fa saltare tutto alla francese", di Simone Collini

L’obiettivo può essere il Quirinale o il mantenimento del Porcellum. Quel che è certo è che Berlusconi oggi manderà all’aria il lavoro fin qui fatto a Palazzo Madama sulle riforme costituzionali, mettendo una seria ipoteca sulla possibilità che entro la fine della legislatura si riesca ad approvare tanto una nuova legge elettorale quanto la riduzione del numero dei parlamentari e un più moderno assetto tra i poteri istituzionali. L’ex premier ieri sera ha riunito i vertici del Pdl, ha dettato la linea e oggi porterà Alfano in conferenza stampa per lanciare una proposta di riforma istituzionale centrata sul semipresidenzialismo alla francese. Con buona pace del testo, contenente la riduzione di deputati e senatori, che dopo mesi di discussioni era pronto a passare per martedì dalla commissione Affari costituzionali all’aula del Senato per il primo via libera. E con buona pace, anche, dell’avvio di un confronto più serrato sulla legge elettorale: oggi Berlusconi e Alfano diranno sì al doppio turno sostenuto dal Pd, ma non è un segreto che finora il Pdl abbia frenato sul nuovo …

"Partiti, la Camera taglia e devolverà ai terremotati", di Maria Zegarelli

Via libera dalla Camera alla riforma dei partiti che dimezza il finanziamento pubblico per il 2012 e lo riduce per gli anni a venire. 291 «si» (316 la maggioranza assoluta), 78 «no», 17 astenuti (tra cui l’Api). Votano contro Lega, Idv, Pli, Popolo e territorio e Radicali che si erano battuti per l’abolizione totale dei rimborsi. Salvatore Vassallo, il costituzionalista Pd, esce dall’Aula perché fortemente critico verso il testo votato, idem il collega Antonio La Forgia, Giorgio Stracquadanio e Mario Baccini per il Pdl. Tante le assenze: se ne contano 96 nei banchi del Pdl (si va da Silvio Berlusconi, Giulion Tremonti, Denis Verdini a Ignazio La Russa), 32 in quelli del Pd tra cui Walter Veltroni, Francesco Boccia, Marco Minniti. 14 gli assenti centristi, compresi Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa. Soddisfatto il segretario Pd, Pier Luigi Bersani: «Avevamo detto dimezzamento e dimezzamento è stato. Il resto sono tutte balle. Ora servono norme sui partiti e anche su questo spingeremo. Si potrà apprezzare – aggiunge a chi fa notare le polemiche interne- , credo, …

"Puntare sui Primi (come nei buoni ristoranti)", di Aristarco Ammazzacaffè

Ho letto qualche giorno fa su “L’Unità” – ma ne hanno parlato anche altri giornali – una news che mi ha letteralmente allargato il cuore. Tanto da averne un mancamento. Ripreso, mi sono detto “L’attesa è finita: la montagna ha partorito. Infatti ci si chiedeva tutti, fino a qualche giorno prima: – Ma il ministro c’è? E che fa? Pensa? E che pensa? – E finalmente il botto”. Da una montagna di riconoscimenti e titoli accademici e ipertecnici e di pubblicazioni – dal thailandese al sanscrito -, l’ex neo ministro, Prof. Umo Francesco, ha estratto un documento ambizioso in forma di Disegno di Legge (DDL) ancora in bozza. Il Titolo, molto nuovo – che rinvia a un tema di cui si avvertiva stringente urgenza – è esplicito: “Sul merito” (“De merito”, latineggiante, nell’ultima versione). Interpellati, stilisti estetisti e coristi della Scala hanno esclamato all’unisono: “Finalmente! Un provvedimento che sarà molto apprezzato nei dintorni di San Marino” Particolarmente compiaciuta la “ex” Gelmini, del Merito la vera madre a sua insaputa (capita in certi ambienti ). E’ …

"Bersani: il rinnovamento del Pd è gia iniziato", di Giovanna Casadio

Bersani, com´è ovvio, non ci sta. Finire sotto processo avendo vinto nella stragrande maggioranza dei comuni al voto, irrita il segretario dei Democratici. E se gli si chiede: «Allora, il Pd ha paura del rinnovamento?». La risposta è secca: «Il nuovo noi l´abbiamo già, basta scoprirli i giovani sindaci, i nuovi amministratori, anche i parlamentari di ultima leva. Non sono affatto messi di lato, forse sono meno visibili perché non vanno nei talk show… ma sono pienamente in campo». Esempi? Il neo sindaco di Alessandria, Rita Rossa. E quello di Asti, Fabrizio Brignolo… Detto questo, Bersani sa bene che la sfida è complicata e che il Pd ha vinto ma non convinto, se l´astensionismo è stato da record, se non è riuscito a drenare voti al centrodestra ormai nel caos, se c´è stato il boom di Grillo. Il tribuno cinquestelle attacca di nuovo il leader del Pd, che evita questa volta di rispondergli: «Dica pure… «, lo liquida. Però i grillini non possono essere sottovalutati né ignorati. Di tutto questo, ma soprattutto delle preoccupazioni per …

"La sfida del Pd riguarda i giovani", di Alfredo Reichlin

Sbaglia chi sottovaluta l’importanza della nostra vittoria elettorale. Capisco tutti i «se» e tutti i «ma» ma certi fatti sono impressionanti. Per esempio il fatto che tutte (o quasi) le città del Nord, il famoso Nord delle partite Iva e del triangolo industriale nel quale si diceva che la sinistra (questa sinistra così stupida, così antipatica, così inesistente) non poteva più mettere piede, sono governate dal Pd. Cambia qualcosa del volto dell’Italia. Vedo anche che questo Pd, così stupido, così antipatico, così inesistente, si colloca ormai al centro della situazione politica in quanto è il solo in grado di aggregare le forze democratiche e può portarle nella nuova corrente riformista che finalmente si sta formando in Europa e che ricomincia a vincere. Per cui cambiare diventa possibile. Vedo tutto questo. Ma il risultato elettorale suscita in me anche altri pensieri. Il principale è se noi siamo all’altezza della situazione. In altre parole, se siamo in grado di rispondere all’interrogativo cruciale, davvero drammatico che si è riaperto a questo punto della nostra storia repubblicana. Dove va …

"La grande rovina di Villa Adriana", di Francesco Merlo

Trovo più facilmente la discarica di Corcolle che Villa Adriana. I pochi segnali stradali mi mandano sia a destra sia a sinistra ma finisco davanti a un muro cieco, dietro il quale non c´è ovviamente Villa Adriana ma ancora e sempre spazzatura. «Non vogliamo i rifiuti di Roma» annunzia il primo cartello veramente chiaro in questa giungla stradale che è fatta per perdersi, per non arrivare mai. Anche i presìdi di rivolta dei tivolesi non sembrano accampamenti ordinati a difesa delle vestigia dell´imperatore, ma una rimessa di rancori contro la metropoli che prima li ha espulsi e poi li ha chiamati burini: «Roma Zozzona, Tivoli non perdona». Di sicuro, adesso che è stata decisa, quasi tutti scaricano la discarica: il sindaco, la Regione… e anche il ministro Ornaghi che non si riconosce nella figura di Ponzio Pilato ma, proprio come il procuratore della Giudea, minaccia le dimissioni invece di darle. L´Italia, come si sa, è una discarica di dimissioni minacciate e mercoledì scorso Ornaghi, invece di visitare con Monti e con la Cancellieri le macerie …