Anno: 2012

"Il destino è ad Atene" di Timothy Garton Ash

Quando all´inizio della settimana la Cancelliera tedesca Hannelore Kraft ha incontrato in un´assolata Berlino il presidente francese Hollande, i due hanno concordato i termini di un´improrogabile strategia per salvare la zona euro. Non essendoci elezioni in vista per i prossimi due anni in nessun paese della zona euro, i due capi di Stato hanno potuto tranquillamente prorogare la scadenza delle misure di austerità per Grecia, Spagna e Italia, e inserire anche alcuni provvedimenti per stimolare la crescita – tra i quali un´aumentata domanda interna tedesca – e fare altresì in modo che resti quell´indispensabile pressione che consentirà di pervenire alla disciplina fiscale e alla riforma strutturale. In conseguenza di tutto ciò perfino l´ormai distrutta Grecia ha iniziato a intravedere la luce in fondo al tunnel. Tutto ciò nei nostri sogni, cari europei. Soltanto nei nostri sogni. La realtà è ben diversa. Mentre François Hollande e Angela Merkel si incontrano sotto un cielo tempestoso squarciato dai fulmini, è in atto una fuga di capitali dalla Grecia (più di cinque miliardi di euro dalle elezioni del 6 …

"La battaglia contro Celli e sullo sfondo la partita Rai" di Sergio Rizzo

Il passato a volte ritorna, come sa bene Pier Luigi Celli. E inaspettatamente. Magari attraverso una frase dolorosa come quella scritta in una lettera indirizzata a suo figlio tre anni fa: «Dammi retta, questo Paese non ti merita». Ma c’è da giurarci. Celli l’avrebbe scritta ugualmente, anche se avesse saputo che quelle parole gli avrebbero un giorno scatenato contro l’ira di quarantasette senatori, determinati nel chiederne la testa di presidente dell’Enit proprio alla vigilia del suo debutto nel consiglio di amministrazione. Il bello è che la petizione, promossa da Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi, porta la firma anche di quattro parlamentari che quando si è trattato di dare in commissione il via libera alla sua nomina, hanno votato a favore: Alfredo Mantica, Aldo Scarabosio, Ada Spadoni Urbani e Tomaso Zanoletti. Avendo ora evidentemente cambiato idea sono andati a ingrossare le fila del gruppo dei rivoltosi, assieme a Sandro Bondi, Giuseppe Ciarrapico, Diana De Feo (la moglie di Emilio Fede), Adriana Poli Bortone, Guido Possa, Salvatore Sciascia, Domenico Gramazio… Non basta. Gira persino voce (la fonte …

«Più tutele per contrastare le dimissioni in bianco», di Massimo Franchi

Iniziativa bipartisan ieri in Senato. «Chiediamo modifiche migliorative dell’articolo 55 della riforma del lavoro» • Ieri avviato l’iter in Commissione dopo l’accordo sugli emendamenti. La riforma del lavoro accelera. L’accordo nella maggioranza spiana la strada al disegno di legge che dovrebbe arrivare nell’aula del Senato all’inizio della prossima settimana con modifiche nette quanto le critiche dei partiti alla ministra Fornero, in primis sulla formulazione della norma contro le dimissioni in bianco. Ieri notte la commissione Lavoro di palazzo Madama ha iniziato a votare gli emendamenti, dopo che l’accordo fra Pdl, Pd e Udc e l’intervento dei relatori Tiziano Treu e Maurizio Castro hanno fatto dimezzare gli emendamenti da 1.004 a 500. In pratica sono rimasti solo quelli dei relatori più quelli dell’opposizione (Idv e Lega). E mentre si attende il via-libera della commissione Bilancio sulla copertura degli emendamenti, sembra poi scongiurato il pericolo dell’allungamento dei tempi dovuto al “sorpasso” della riforma costituzionale che, invece, rimarrà in commissione fino a fine mese, consentendo al ddl lavoro di approdare in aula se non a fine settimana, all’inizio …

"Europa, non è un continente per giovani dalla Svezia alla Spagna disoccupati record", di Filippo Santelli

Siamo all´ultimo posto tra i Pigs, un ragazzo tra i 15 e i 24 anni su cinque non fa nulla. Solo in Germania, Austria, Norvegia, Svizzera e Olanda tassi sotto il 10% La media della Ue è del 22,6% Ocse: i senza-lavoro delle nuove generazioni al 50% per Madrid e per Atene. Italia a quota 36%. Un problema globale, una piaga europea, un dramma italiano. È la disoccupazione giovanile, nei dati diffusi ieri dall´OCSE, l´effetto più pesante degli ultimi anni di crisi. A marzo, nei Paesi dell´Organizzazione, erano quasi 11 milioni i ragazzi tra i 15 e i 24 anni senza impiego, il 17,1% di quelli attivi sul mercato del lavoro, 4 punti sopra il valore del 2008. Un´emergenza mondiale che, da venerdì, sarà al centro del G20 in Messico. Ma che riguarda in primo luogo i governi europei. Perché se nel totale Ocse il livello massimo toccato resta quello del novembre 2009, al 18,3%, l´Unione Europa l´ha appena aggiornato in negativo: a marzo 5,5 milioni di ragazzi senza impiego, il 22,6%. ECCEZIONE TEDESCA In …

Fassino: «La mia Torino che resiste», di Mario Lavia

Il sindaco: qui non ci si rassegna, stiamo reagendo alla crisi. Quanto morde la crisi in una città sospesa fra un passato iper-industriale e un futuro post-industriale come Torino? Quanto sono reali i rischi di una ripresa della violenza? E come stanno rispondendo la politica, i partiti? Piero Fassino governa il capoluogo piemontese da un anno, dalla trionfale vittoria del 2011. Com’è stato l’annus horribilis visto da Torino, sindaco Fassino? La crisi è profonda anche qui, non c’è dubbio: le imprese in affanno, la disoccupazione molto alta. La vita delle famiglie è più precaria, perché è più precario il lavoro e il futuro dei figli. Però ho potuto constatare quante energie si possono mettere in movimento per contrastare la crisi. Da qui, da Roma, ci si immagina una città brumosa e intristita… Torino non è una città piegata dalla crisi. Anzi, ha una capacità reattiva straordinaria. Girando in lungo e in largo Torino non ho trovato una persona che mi dicesse: aspettiamo tempi migliori. Al contrario, c’è voglia di dare una risposta positiva. Questa è …

"TFA, un puzzle ancora tutto da comporre", di A.G. da La Tecnica della Scuola

A meno di 20 giorni dalla scadenza dei bandi, sono diverse le questioni da chiarire. Come l’allargamento degli ambiti disciplinari. O la novità dei 36 mesi utili all’accesso diretto,: serviranno tre supplenze annuali o continuative per almeno 180 giorni. Ciò comporterebbe l’esclusione di diverse migliaia di candidati. Con alti rischi di ricorso. In compenso sarebbe imminente l’avvio per infanzia e primaria. Per l’Afam se ne riparla nel 2013/2014. Mancano ancora tanti pezzi per comporre il sempre più complicato puzzle sui Tfa abilitanti. Almeno a detta dei sindacati, che hanno reso noto i particolari dell’incontro (in alcuni tratti molto vicino allo scontro tra le due parti) tenuto il 14 maggio al ministero dell’Istruzione con l’amministrazione rappresentata dal capo dipartimento, Lucrezia Stellacci, dal direttore generale del personale scolastico, Luciano Chiappetta, e dal direttore generale dell’Università, Daniele Livon. A far partire l’incontro su un binario inatteso è stata la novità, espressa dai rappresentanti dell’amministrazione, di avviare la preselezione non sulle classi di concorso ma utilizzando ambiti disciplinari in alcuni casi veramente troppo allargati (con il caso limite della …

"La sanzione morale della Fao contro l'iniqua incetta di terre", di Giulio Sapelli

Nel primo trimestre del 2012, ben 2,5 milioni di ettari sono stati ceduti dalle comunità locali a grandi imprese multinazionali cinesi, brasiliane, francesi, inglesi, danesi, svedesi, nord americane, quatarine e thailandesi. Se si considera il periodo che va dal 2007 al 2011, nelle aree dell’Africa sub-sahariana, del Sud America, dell’Australia e dell’Oceania, le vendite o le espropriazioni sono avvenute per ragioni che le statistiche classificano come «alimentari» (il 52%), la coltivazione di colture per la produzione di bio-carburanti (20%) e, infine, l’allevamento (l’8%). L’area sub-sahariana è quella più interessata da questo irrompere del mercato capitalistico: gli acquisti di terre sono stati il 54% di tutte le transazioni mondiali, connotando in modo esplicito il ruolo svolto in questo fenomeno dalla Cina, che mira chiaramente al dominio del continente africano. Segue a lunga distanza l’Oceania, con il 9,5% e l’America del Sud, con il 9,4%. Insomma, un fenomeno enorme, che per la prima volta nella storia la Fao (Organizzazione delle Nazioni unite per l’agricoltura e l’alimentazione) ha affrontato per le rilevanti implicazioni che esso ha sui regimi …