Anno: 2012

"Ricostruzione, identità del Pd e questione antropologica", di Giuseppe Vacca

L’emergenza educativa è un grande tema nazionale che il programma per il 2013 deve affrontare con forza. Non si tratta solo dei fondi da destinare alla ricerca ma di assumere impegni sul profilo culturale del Paese. Le turbolenze dell’economia mondiale e l’incertezza sul se e quali riforme si potranno varare in questo scorcio di legislatura fanno pensare che l’emergenza nazionale, da cui ha avuto inizio il governo Monti, non sarà superata con le elezioni del 2013. Tralascio gli aspetti internazionali, sui quali l’Italia può influire in misura limitata: la molteplicità dei fenomeni che sinteticamente chiamiamo crisi, origina, in ultima analisi, dalla insostenibilità per l’Occidente del dualismo competitivo fra euro e dollaro. Ma, quanto alla politica italiana, che situazione si profila sei mesi dopo la nascita dell’attuale governo? Mi pare che i risultati delle elezioni amministrative rivelino la profondità della crisi del centrodestra: la rivelano, non la generano, e fanno comprendere meglio perché si sia giunti a un governo di emergenza nazionale. Tutti sembrano riconoscere che il Partito democratico sia il solo partito rimasto in piedi. …

Isee: dal governo ci aspettiamo maggior equità e giustizia per l'accesso ai servizi

E’ la dichiarazione di Cecilia Carmassi sulla revisione dell’Isee proposta dal governo. Abbiamo raccolto anche la dichiarazione di Margherita Miotto capogruppo Commissione Affari Sociali. Riportiamo inoltre un comunicato stampa della Fish che sottolinea come la revisione non preveda ancora l’applicazione dell’indicatore sulle indennità delle persone con disabilità. “Nella versione del governo Berlusconi la revisione dell’ISEE era un modo per far cassa a discapito del sociale; con il governo Monti c’è stata una netta inversione di tendenza ed è uno dei risultati ai quali il Partito Democratico ha lavorato tenacemente”. Lo afferma Cecilia Carmassi, responsabile Politiche per la famiglia, Associazionismo e Terzo Settore, in merito ad alcune notizie comparse oggi sulla stampa riguardo alla riformulazione dell’ISEE, perché non si creino nuovo allarme e nuove tensioni. Oggi, grazie alle modifiche introdotte nel decreto Salva Italia, la revisione dell’ISEE e quindi delle agevolazioni nell’accesso ai servizi, se anche comportasse un risparmio sarebbe un risparmio interamente investito di nuovo in servizi sociali, è bene dirlo con chiarezza è scritto a chiare lettere nella delega. Qual è allora l’obiettivo della …

"Così il contagio non si evita", di Paolo Guerrieri

L’Europa è di nuovo in serie difficoltà. La crisi rischia di aggravarsi e approfondire la recessione che si diffonde rapidamente, con una sola isola rappresentata per ora dalla Germania. Più che a Berlino, tuttavia, sarà ad Atene che si decideranno le sorti dell’area euro. L’uscita traumatica della Grecia dall’euro può generare una sorta di effetto domino sulla Spagna e l’Italia, mandando in frantumi l’intera costruzione monetaria europea. Come tale andrebbe scongiurato, ma l’Europa non appare in condizioni di poterlo fare. È in questo clima che si è svolto il primo incontro tra Hollande e Merkel. Come nelle attese, ha avuto natura eminentemente interlocutoria. All’insegna del pragmatismo i due leader hanno teso a ribadire in toni pacati le loro posizioni, rinviando a futuri appuntamenti un confronto più puntuale. Rilevanti differenze, com’è noto, caratterizzano oggi le posizioni dei due Paesi sull’area euro e sul suo futuro. Il governo conservatore tedesco è convinto che la soluzione debba venire dagli stessi Paesi più indebitati, i soli responsabili, con i loro eccessi, della crisi scoppiata ormai da più di due …

Europa: intesa PD-SPD per rilancio sviluppo e integrazione

Incontro tra il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il capogruppo della Spd Frank-Walter Steinmeier. “Lavoreremo insieme con Spd e Ps per rilanciare l’integrazione europea e sostenere lo sviluppo e il lavoro”. Lo ha dichiarato il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, al termine di un incontro con il capogruppo della Spd, Frank-Walter Steinmeier, in visita in Italia in questi giorni. Nel corso del confronto Pd-Spd, al quale hanno partecipato Lapo Pistelli, Massimo D’Alema, Stefano Fassina, Giacomo Filibeck, Bersani e Steinmeier hanno affrontato la drammatica situazione della Grecia e i rischi che sta correndo tutta l’area dell’euro. I due leader progressisti hanno convenuto che la Grecia debba assolutamente restare nell’area dell’euro e, richiamando anche il documento di Parigi, hanno concordato sull’esigenza di prendere alcune iniziative, sia a livello europeo, sia nei rispettivi parlamenti, per rilanciare lo sviluppo. Tra i provvedimenti discussi oggi nel corso dell’incontro vi sono l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, l’adozione di strumenti di mutualizzazione del debito pubblico dei paesi euro sul modello redemption fund, l’introduzione dei project bond …

"Nuove classi di concorso. Tutto da rifare in sei mesi", di Alessandro Giuliani

Il Miur ha consegnato la nuova bozza ai sindacati. Tre le novità principali: dimezzamento del numero (diventeranno poco più di 80) e l’introduzione di una serie di “sottocodici” che serviranno a traghettare il passaggio dei raggruppamenti con molte discipline. Per il sostegno rimarranno tre gruppi: uno per ogni livello scolastico. Sui tempi l’amministrazione è ottimista: in autunno approvazione definitiva. Tutto da rifare. Il passaggio dalle vecchie alle nuove classi di concorso non ha più nulla a che vedere con la prima bozza, che dopo un avvio in “pompa magna” nell’estate del 2009 si è man mano persa tra le contestazioni. Nell’ultimo incontro con i sindacati, tenuto il 15 maggio, il Miur ha presentato una nuova riorganizzazione. I cui punti salienti sono rappresentati da un sostanziale dimezzamento del numero (dalle attuali 174 le classi di concorso passeranno a poco più di 80, comprendenti anche le nuove riguardanti gli insegnamenti nei licei musicali e coreutici) e dall’introduzione di una serie di “sottocodici”. Questi saranno utilizzati per calmierare il passaggio dal vecchio al nuovo assetto, in particolare su …

"Il predone del nord", di Gad Lerner

Altro che presidente federale “a vita”: ora toccherà al senatur venire espulso dal partito di cui è fondatore, sempre che non provveda egli stesso a autosospendersi. La magistratura ritiene di avere elementi sufficienti per dimostrare che Umberto Bossi era consapevole dell´infedeltà dei rendiconti amministrativi con cui la Lega ha movimentato i 18 milioni di euro incassati dallo Stato nell´agosto 2011.Già da quattro anni, inoltre, gli ignari contribuenti italiani versavano, Bossi consenziente, una “paghetta” mensile di cinquemila euro cadauno ai suoi figli Renzo e Riccardo. Né più né meno un furto, perpetrato da un ministro della Repubblica. L´ex capo leghista, cui tutto si può rimproverare tranne l´assenza di fiuto, non a caso si era già dimesso da segretario. Fin dal 4 maggio, vigilia della batosta elettorale, si era rinchiuso in un insolito silenzio. Da allora il suo nome è scomparso dal bollettino delle iniziative di partito pubblicato quotidianamente su “La Padania”. Difficilmente tornerà a comparirvi. Fine ingloriosa dell´”Idiota in politica”, che idiota certo non era. Faremmo torto, difatti, all´intelligenza di Bossi, prendendo sul serio la leggenda …

"All'Europa serve più unità", Vittorio Emanuele Parsi

Siamo solo all’inizio, ma c’è da credere che al di là delle scontate dichiarazioni circa la rilevanza strategica dell’asse franco-tedesco e del comune auspicio che la Grecia non esca dall’euro, la relazione tra Parigi e Berlino sia destinata a una profonda revisione. È una necessità che in parte prescinde dal cambio della guardia all’Eliseo. È perlomeno dall’89, dalla fine della Guerra Fredda, che il rapporto tra Francia e Germania non è stato oggetto di un ripensamento reciproco. Dire che resta essenziale affinché l’Europa unita sopravviva è un’ovvietà. Quello che è meno ovvio è capire come si possa riarticolare. La Germania sta sperimentando come una sua leadership «eccessivamente solitaria» la esponga a un insostenibile isolamento. La Francia sa bene che una parte non irrilevante del suo peso deriva dall’agire in tandem con Berlino. Ambedue sono perfettamente consapevoli di come l’Europa, piuttosto che vincolarne le sovranità, potenzia le rispettive posizioni e ne hanno a cuore il futuro. Ma quando parlano di Europa, si fa sempre più netta la sensazione che abbiano in mente due costruzioni ben diverse. …