Anno: 2012

“Primarie del centro-sinistra, le risposte su scienza e ricerca”, da lescienze.it

Fecondazione assistita, OGM, politiche energetiche, sicurezza del territorio e altro ancora. Un gruppo di giornalisti, blogger, ricercatori e cittadini chiede ai candidati alle primarie del centrosinistra di dichiarare la loro posizione concreta su sei temi centrali delle politiche della scienza e della ricerca Alla fine, tutti e cinque i candidati alle primarie del centrosinistra hanno risposto alle domande in materia di scienza e ricerca che un gruppo di giornalisti scientifici, blogger, ricercatori e cittadini, ha proposto loro a partire dall’iniziativa proposta dal gruppo Facebook “Dibattito Scienza”. Pubblichiamo qui le risposte dei candidati, ringraziando tutti coloro che con noi hanno lavorato con passione e impegno per portare la scienza sulla scena del dibattito politico. Le domande e le risposte 1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani? Pierluigi Bersani Laura Puppato Matteo Renzi Bruno Tabacci Nichi Vendola 2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e …

Massa Finalese (mo) – Aperitivo per Bersani

Piazza Caduti Massa Finalese Con Manuela Ghizzoni parlamentare PD Paolo Negro coordinatore comitato Bersani Modena Andrea Ratti comitato Bersani Massa Finalese Noi votiamo Pier Luigi Bersani perché: • Ha rafforzato il PD rinnovandolo e dandogli un ruolo nel Paese • Garantisce i rapporti nella sinistra e il dialogo con i moderati • Ha competenze amministrative e credibilità internazionale • L’Italia ha bisogno di equilibrio, buon senso, concretezza • Lavoro, Giustizia Sociale, Legalità, Europa sono le nostre idee Firmato: Baldini Claudio, Barbieri Paola, Barbieri Raffaella, Benati Ferdinando, Borghi Giovanna, Borghi Giuliano, Borghi Luigi, Corazzari Lorenza, Ferioli Vanna, Govoni Angelo, Guerra Vittorina, Martelli Giancarlo, Minarelli Silvano, Poletti Andrea, Ratti Andrea, Saltari Stefano, Simoni Lorenzo, Zironi Enzo Al termine dell’iniziativa andremo a mangiare insieme al ristorante pizzeria President

Tutte le bugie -e le verità- sulla legge di autogoverno delle scuole statali (ex 953 – ex Aprea)

C’è una proposta che sta facendo discutere il mondo della scuola: è quella sull’autogoverno, che rforma gli organi collegiali. La posizione del Pd è chiara: o ci sarà una buona legge o nessuna legge. E non si fanno leggi senza il consenso del mondo della scuola. Il Pd sostiene la legge Aprea che privatizzerà la scuola pubblica. Questa è una bugia “tecnica” e “politica”. Cominciamo col dire che non esiste nessuna legge Aprea. La legge Aprea, così com’era stata scritta dall’ex deputata del Pdl Valentina Aprea, non esiste più. Non esiste più tecnicamente e politicamente. E poi non c’è ancora nessuna legge, ma una proposta di legge che è stata già approvata dalla Camera dei Deputati e che è ora all’esame del Senato della Repubblica. Questa proposta reca il numero 3542. Il testo nasce da ben 11 proposte di legge, di cui 2 presentate da deputate e deputati del Partito Democratico. In origine si trattava di proposte che affrontavano vari temi, non solo gli organi di autogoverno, ma anche questioni complesse come quello dello stato …

Sisma, On. Ghizzoni “Non scambiamo aiuti con condoni”

La presidente della Commissione cultura “Le aree terremotate non sono “lavatrici”. Dopo la bocciatura al Senato, i senatori Pdl cercano di riaprire la partita del condono offrendo di far arrivare i fondi raccolti in questo modo alle popolazioni dell’Emilia terremotata. “Non c’è alcuna ottica solidaristica in una iniziativa come questa – spiega la presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati Manuela Ghizzoni – Le aree terremotate non possono essere usate come “lavatrici” dei soldi provenienti dalla legalizzazione dell’illegalità”. “Le popolazioni dell’Emilia-Romagna e della Lombardia colpite dal sisma chiedono diritti e un sostegno fiscale da parte del governo, non chiedono invece di essere usati come scusa per riproporre un condono edilizio. – lo dichiara la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, in merito alla proposta dei senatori del PdL eletti in Campania di destinare le risorse che lo Stato potrebbe incassare dal pagamento delle sanzioni sugli abusi edilizi in Campania alle popolazioni terremotate – Dopo la recente bocciatura al Senato, i senatori del PdL ancora una volta cercano di …

“Cosa dobbiamo imparare dalla barista che ha spento le slot”, di Beppe Severgnini

Santa, no. Ma commendatore subito. Se l’onorificenza tardasse, attraverserò i quaranta chilometri di Nebraska padano che separano Crema da Cremona e recapiterò i miei omaggi a Monica Pavesi, la barista che ha spento le slot. Perché ormai si dice così: slot, e basta. Quattrocentomila trappole luminose per i più deboli, sparse per l’Italia. Sono presenze familiari, ormai. Perché chiamarle «macchine»? La signora Pavesi ha spento le slot perché «non sopportava più di vedere persone che si rovinano in quel modo», spiega al Corriere (cronaca di Luigi Corvi e Gilberto Bazoli). Lo spettacolo non preoccupa invece lo Stato italiano, che dal gioco d’azzardo incassa 12,5 miliardi di euro l’anno (che vanno ad aggiungersi a quanto ricava dalle sigarette e dall’alcol). Il biscazziere tabagista alcolista moralista: materiale per filosofi politici. Se il totocalcio, il bingo e il gratta-e-vinci avevano un aspetto giocoso – difficile rovinarsi con le partite, i numeri e le schedine, sebbene qualcuno ci sia riuscito – le slot sono implacabili. Sono la rappresentazione suoni-e-luci dell’illusione: a Las Vegas, Atlantic City e Macao lo sanno …

“Metà dei pensionati sotto i mille euro”, di Giuseppe Caruso

Un pensionato su due, in Italia, prende meno di mille euro al mese. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Inps nel suo bilancio sociale, dove si riporta che si tratta di 7,2 milioni di persone. Così le fasce: il 17% dei pensionati può contare su un reddito sotto 500 euro, il 35% tra 500 e 1000 euro. Il 24% ha assegni tra 1000 e 1500 euro, il 2,9% oltre i 3000. MEDIE L’Inps segnala anche che il reddito pensionistico medio lordo mensile erogato nel 2011 dallo stesso istituto e dagli enti previdenziali è stato pari a 1.131 euro (1.366 euro per gli uomini, 930 per le donne). Per quanto riguarda l’età, oltre il 75% dei titolari ha 65 anni e oltre (gli ultra 80enni sono il 25%) e il 22% circa si colloca in una fascia compresa tra i 40 e i 64 anni. Inoltre, quasi la metà dei percettori (6.915.733) si concentra nelle regioni settentrionali, mentre nel Meridione e al Centro risiedono, rispettivamente, il 31% (4.292.312) ed il 19% (2.733.757) del totale con redditi …

“L’austerità funziona male la pagano i giovani e i poveri e i debiti aumentano comunque”, di Tonia Mastrobuoni

L’ austerità sta chiedendo un prezzo troppo alto ai giovani e alle fasce più indifese della popolazione. Soprattutto, è fondata su dati sbagliati, contraddetti da una recessione più pesante del previsto. È ora di cambiare, secondo il direttore generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (Ilo), Guy Ryder. Occorre abbandonare l’approccio «ideologico» adottato ad oggi in Europa nei confronti della Grecia e di altri Paesi. Altrimenti l’austerità «non farà che peggiorare la situazione». L’austerità ha fallito? «Sappiamo che è indispensabile abbassare i deficit e i debiti e rendere sostenibili i conti pubblici. Ma il primo problema è il ritmo. L’evidenza dimostra che gli effetti dei risanamenti, a causa dei cosiddetti moltiplicatori, sono stati molto più pesanti del previsto, molto peggiori di quanto i politici europei potessero immaginare». Lo ha riconosciuto il Fmi, che fa parte della trojka. È il motivo per cui Lagarde dice che 2 anni in più non bastano, che bisogna tagliare il debito greco. «Esatto, il Fmi l’ha capito. Oggi siamo dinanzi alla certezza che le politiche economiche sono eccessive e stanno aggravando la …