Anno: 2012

“Varo del pdl su Autogoverno delle istituzioni scolastiche statali”, di Giovanni Bachelet

Il varo della proposta di legge sull’autogoverno e la rappresentanza delle scuole autonome è un grande passo avanti per la scuola italiana. Alla sua definizione il PD ha dato un contributo determinante con le proprie idee di scuola autonoma, di comunità educante in dialogo con le autonomie territoriali, nella scia delle riforme di Berlinguer e del titolo V della Costituzione. La scuola italiana attendeva da tempo una riforma alla quale il Forum Nazionale Istruzione del PD ha dedicato il proprio secondo seminario nazionale nel gennaio 2011: la partecipazione e l’autogoverno risultavano sempre meno efficaci, sia perché non piú adeguati ai tempi, sia perché diverse leggi avevano nel frattempo vanificato la funzione degli organi di partecipazione e di autogoverno senza che mai intervenisse un riordino efficace, capace di riportare coerenza fra questi organi e il nuovo principio dell’autonomia scolastica. Le proposte di legge presentate in materia dalle diverse forze politiche erano state abbinate alla discussione della “legge Aprea” a inizio legislatura, ma circa un anno dopo, nel luglio 2009, la discussione presso la VII commissione della …

“Varo del pdl su Autogoverno delle istituzioni scolastiche statali”, di Giovanni Bachelet

Il varo della proposta di legge sull’autogoverno e la rappresentanza delle scuole autonome è un grande passo avanti per la scuola italiana. Alla sua definizione il PD ha dato un contributo determinante con le proprie idee di scuola autonoma, di comunità educante in dialogo con le autonomie territoriali, nella scia delle riforme di Berlinguer e del titolo V della Costituzione. La scuola italiana attendeva da tempo una riforma alla quale il Forum Nazionale Istruzione del PD ha dedicato il proprio secondo seminario nazionale nel gennaio 2011: la partecipazione e l’autogoverno risultavano sempre meno efficaci, sia perché non piú adeguati ai tempi, sia perché diverse leggi avevano nel frattempo vanificato la funzione degli organi di partecipazione e di autogoverno senza che mai intervenisse un riordino efficace, capace di riportare coerenza fra questi organi e il nuovo principio dell’autonomia scolastica. Le proposte di legge presentate in materia dalle diverse forze politiche erano state abbinate alla discussione della “legge Aprea” a inizio legislatura, ma circa un anno dopo, nel luglio 2009, la discussione presso la VII commissione della …

"Urlo a difesa della scuola pubblica", di Mila Spicola

Sommersa di post it, ritagli di notizie, dati e cronaca metto insieme i pensieri prima di partire per Bologna. È il 23 marzo e in tutta Italia, da Pesaro a Ragusa, da Milano a Roma, si celebra, con “L’Urlo della Scuola”, grazie a un gruppo indomito di colleghi e genitori bolognesi. Oggi ci riuniremo in un teatro, proprio a Bologna, al teatro Testoni, dalle 10 del mattino alla sera, per definire una Convenzione per la Scuola Pubblica, coi promotori, con quelli che accorreranno, con coloro che hanno aderito, con gli interventi, tra gli altri, di Alex Zanotelli, di Girolamo De Micheli, a difendere ancora una volta la scuola. Ancora? Dopo la “cacciata” di quegli altri e l’arrivo del governo dei tecnici, di Profumo, di Rossi Doria? Beh sì. C’è da difenderla eccome la scuola. Perché ci pare che la terribile rotta intrapresa non si sa da quanti anni non accenna a cambiare. Ho sotto gli occhi la lettera di un collega napoletano che scrive della «scuola dell’obbligo, ma di fotocopiare». Perché nei luoghi dove i …

“Urlo a difesa della scuola pubblica”, di Mila Spicola

Sommersa di post it, ritagli di notizie, dati e cronaca metto insieme i pensieri prima di partire per Bologna. È il 23 marzo e in tutta Italia, da Pesaro a Ragusa, da Milano a Roma, si celebra, con “L’Urlo della Scuola”, grazie a un gruppo indomito di colleghi e genitori bolognesi. Oggi ci riuniremo in un teatro, proprio a Bologna, al teatro Testoni, dalle 10 del mattino alla sera, per definire una Convenzione per la Scuola Pubblica, coi promotori, con quelli che accorreranno, con coloro che hanno aderito, con gli interventi, tra gli altri, di Alex Zanotelli, di Girolamo De Micheli, a difendere ancora una volta la scuola. Ancora? Dopo la “cacciata” di quegli altri e l’arrivo del governo dei tecnici, di Profumo, di Rossi Doria? Beh sì. C’è da difenderla eccome la scuola. Perché ci pare che la terribile rotta intrapresa non si sa da quanti anni non accenna a cambiare. Ho sotto gli occhi la lettera di un collega napoletano che scrive della «scuola dell’obbligo, ma di fotocopiare». Perché nei luoghi dove i …

“Urlo a difesa della scuola pubblica”, di Mila Spicola

Sommersa di post it, ritagli di notizie, dati e cronaca metto insieme i pensieri prima di partire per Bologna. È il 23 marzo e in tutta Italia, da Pesaro a Ragusa, da Milano a Roma, si celebra, con “L’Urlo della Scuola”, grazie a un gruppo indomito di colleghi e genitori bolognesi. Oggi ci riuniremo in un teatro, proprio a Bologna, al teatro Testoni, dalle 10 del mattino alla sera, per definire una Convenzione per la Scuola Pubblica, coi promotori, con quelli che accorreranno, con coloro che hanno aderito, con gli interventi, tra gli altri, di Alex Zanotelli, di Girolamo De Micheli, a difendere ancora una volta la scuola. Ancora? Dopo la “cacciata” di quegli altri e l’arrivo del governo dei tecnici, di Profumo, di Rossi Doria? Beh sì. C’è da difenderla eccome la scuola. Perché ci pare che la terribile rotta intrapresa non si sa da quanti anni non accenna a cambiare. Ho sotto gli occhi la lettera di un collega napoletano che scrive della «scuola dell’obbligo, ma di fotocopiare». Perché nei luoghi dove i …

"Il vero modello europeo", di Marina Sereni

Forse il Presidente Monti ha compiuto il suo primo vero errore. O forse ha scelto consapevolmente di fare uno “strappo”. Uno strappo non con la Cgil o con il Pd, questione pure rilevante, ma con una larga, larghissima parte del Paese. Di quel Paese che stava e sta guardando a questo Governo con speranza, sapendo di essere in una condizione difficile e di dover affrontare sacrifici anche duri. La riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, per quello che e’ stato possibile capire fin qui e non avendo ancora letto un testo ufficiale, contiene molte misure importanti volte a ridurre la precarietà, a dare tutele ai più giovani e ad affrontare l’emergenza dei lavoratori più anziani che oggi rischiano di essere espulsi per colpa della crisi. Con risorse ancora molto scarse e con margini di miglioramento evidenti l’impianto proposto dal Governo e discusso con le parti sociali e’ interessante e raccoglie molte delle proposte del Pd. Ma…. c’e’ un ma, grande come un macigno. La proposta di modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei …

“Il vero modello europeo”, di Marina Sereni

Forse il Presidente Monti ha compiuto il suo primo vero errore. O forse ha scelto consapevolmente di fare uno “strappo”. Uno strappo non con la Cgil o con il Pd, questione pure rilevante, ma con una larga, larghissima parte del Paese. Di quel Paese che stava e sta guardando a questo Governo con speranza, sapendo di essere in una condizione difficile e di dover affrontare sacrifici anche duri. La riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, per quello che e’ stato possibile capire fin qui e non avendo ancora letto un testo ufficiale, contiene molte misure importanti volte a ridurre la precarietà, a dare tutele ai più giovani e ad affrontare l’emergenza dei lavoratori più anziani che oggi rischiano di essere espulsi per colpa della crisi. Con risorse ancora molto scarse e con margini di miglioramento evidenti l’impianto proposto dal Governo e discusso con le parti sociali e’ interessante e raccoglie molte delle proposte del Pd. Ma…. c’e’ un ma, grande come un macigno. La proposta di modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei …