Anno: 2012

“Non si può sbagliare”, di Guglielmo Epifani

Il declino dell’Italia si riflette nel calo della produttività che ne è causa ma anche conseguenza. A partire dall’euro questa tendenza è andata via via consolidandosi, allargando sempre più le distanze tra noi e la Germania. La causa di fondo va trovata in un passaggio che non è mai stato valutato a pieno. Un Paese come il nostro, da decenni costruito attorno ad una moneta debole e perennemente svalutabile e svalutata come la lira, con l’ingresso nell’euro, una moneta fortissima, avrebbe dovuto cambiare in profondità la qualità dei propri prodotti, la capacità di innovazione e la dimensione degli investimenti, la composizione e l’efficacia della propria spesa pubblica, la composizione e le fonti del prelievo fiscale. Insieme avrebbe dovuto consolidare un sistema politico rinnovato ed un assetto istituzionale definito. Quando nel 2003 la Cgil avvertì i rischi che si profilavano senza i cambiamenti necessari e parlò del pericolo del declino del Paese, fu lasciata sola e le classi dirigenti preferirono seguire altre previsioni e altre illusioni. Il presidente di Confindustria del tempo spiegò che l’Italia stava …

“Un brutto copione e due domande”, di Michele Brambilla

Probabilmente non c’è italiano che non sia rimasto interdetto, ieri, nel seguire le notizie sul sequestro lampo ai danni del cassiere di fiducia di Silvio Berlusconi. Quello che si è scoperto, con un mese di ritardo, è un episodio di cronaca nera: ma lo scenario nel quale si sono svolti i fatti, e mossi i suoi interpreti, sembra da commedia, o peggio da farsa. Una via di mezzo tra «Romanzo criminale» e un film di Totò. L’ex premier entra in scena come parte lesa: ma forse il danno più rilevante che subisce non è il tentativo di estorsione, quanto la ricaduta d’immagine che gliene deriva. Un fido ragioniere venuto alla ribalta per la puntualità con cui versa lo stipendio a ragazze chiamate «Olgettine». Sei balordi, tre italiani e tre albanesi, che vanno a casa sua con la pistola in pugno. Una chiavetta usb che conterrebbe le prove di un complotto del presidente della Camera e dei magistrati ai danni di Berlusconi e che nessuno riesce a collegare a un computer. Una richiesta di 35 milioni …

Scuola: Ghizzoni, Ministro Profumo in Commissione su inchiesta Report

“Ho chiesto di audire urgentemente il Ministro Profumo in Commissione Cultura per riferire su quanto emerso nel servizio andato in onda ieri sera durante la trasmissione Report. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati – La decisione è stata presa con l’assenso della maggioranza dei Gruppi parlamentari. La Commissione – conclude Ghizzoni – non intende sostituirsi alla magistratura, ma è necessario che sia fatta chiarezza a favore della massima trasparenza amministrativa anche nella sede Parlamentare referente per il Miinistero dell’Istruzione.”

“Fondi alle ‘paritarie’? La bufala corre sul web”, di Giovanni Belfiori

Influencers, giornalisti e blogger volutamente ‘disattenti’ stanno scrivendo che il Pd avrebbe finanziato con 223 milioni le scuole private per i figli delle famiglie ricche. Eppure è vero il contrario: quei soldi non riguardano il percorso dell’obbligo scolastico, ma finanziano i Comuni per tenere aperti asili nido e scuole dell’infanzia. Questo che sto per raccontare è un esempio da manuale. In rete gira una notizia il cui senso può essere riassunto così: il Partito Democratico, in piena crisi economica e con le casse delle scuole vuote, finanzia le scuole private per i figli delle famiglie più ricche. Provate a leggere questo testo: è uno dei tanti articoli, che ci hanno segnalato, pescati nel web: Titolo: 223 milioni alle scuole private: l’emendamento del PD Testo: “Scuole occupate, migliaia di studenti in corteo in tutt’Italia, docenti in mobilitazione. Il mondo della scuola è in movimento, chiede risorse, rilancio della propria funzione sociale e del proprio carattere pubblico, il consenso popolare attorno a queste misure è altissimo. Nonostante ciò il parlamento ha approvato nella notte un emendamento alla …

“Meno divieti per le coppie. La legge 40 riscritta dai giudici”, di Luigi Ripamonti

Giovedì scorso il tribunale di Cagliari ha disposto che una struttura pubblica assicurasse diagnosi preimpianto e analisi genetica a una coppia fertile che ne aveva fatto richiesta, perché portatrice di una malattia genetica trasmissibile. Si tratta dell’ennesimo intervento di un tribunale sulla legge 40, che regola la procreazione medicalmente assistita in Italia. Proviamo a ripercorrere la storia delle sentenze (in tutto 19) e delle disposizioni più importanti successive alla promulgazione della legge. La legge 40 entra in vigore il 10 marzo 2004 e nel luglio 2004 vengono emanate le sue prime linee-guida. Pochi mesi dopo Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni avviano una raccolta di firme per un referendum abrogativo totale, poi trasformato in quattro quesiti referendari, confluiti nella consultazione del giugno 2005, con esito negativo per mancato raggiungimento del quorum. La prima sentenza che chiama in causa la legge 40 è del giugno 2004, e arriva proprio dal tribunale di Cagliari. Il giudice consente una «riduzione embrionaria» per possibili rischi, in caso di gravidanza plurima, per la donna che ne aveva fatto richiesta, nonostante …

“Tregua immediata”, di Pasquale Ferrara*

Per quanti lo avessero dimenticato ma non se ne facciano una colpa la questione israelo-palestinese è inquadrata ancora ufficialmente in un cosiddetto «processo di pace». Benché si tratti ormai di una formula del tutto svuotata di contenuti e persino tristemente ironica mentre cadono bombe (su Gaza) e missili (da Gaza). Si potrebbe sostenere, a voler essere davvero naïf, che il processo di pace sarebbe ancora in piedi tra Israele e la Cisgiordania, mentre sarebbe ormai in stato comatoso (e non da oggi) nei riguardi di Gaza. Questo è stato l’errore fondamentale degli ultimi anni, almeno dalle elezioni palestinesi del 2006, e cioè pensare di poter raggiungere, in questa turbolenta regione del mondo, una «pace separata». La verità è che la ricerca di una pace separata ci ha sinora, nei fatti, separato dalla pace. In Occidente ci facciamo facilmente distrarre da questioni che – comprensibilmente coinvolgono lo stato di salute delle nostre economie e dei nostri sistemi politici. Ecco perché ci hanno colto di sorpresa gli eventi bellici a Gaza. La realtà è che da molti …

“A rischio 40mila precari pubblici”, di Luigina Venturelli

Ad oggi non abbiamo alcuna certezza, né su quante saranno le eccedenze nel pubblico impiego, né sulle tempistiche con cui si arriverà a stabilire il numero degli esuberi, né su quali saranno le alternative per gestirli» denuncia Rossana Dettori, segretaria nazionale della Fp Cgil. «Solo una cosa è certa, il panico diffuso in queste settimane tra i lavoratori in attesa di conoscere il loro destino. Non si placa la polemica tra il sindacato di Corso d’Italia e il ministro Filippo Patroni Griffi. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il recente annuncio anche attraverso social network di oltre 4mila eccedenze nella pubblica amministrazione, subito seguito da una precisazione per correggere la cifra al rialzo di altre 2mila unità. L’EMERGENZA PRECARI Un dato ben lontano dall’essere definitivo e che, in ogni caso, non tiene conto delle decine di migliaia di lavoratori precari con i contratti in scadenza a fine anno. «Si stima siano circa 40mila, ma il numero preciso non lo conosce nemmeno il ministero, data la variabilità delle tipologie contrattuali e la capillare diffusione dei lavoratori …