Anno: 2012

“Tre anni da precari per i Bronzi di Riace”, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

Se finisce come con la vecchia cartolina che celebrava il ponte di Messina, stiamo freschi: addio ponte, resta solo la cartolina. Anche i Bronzi di Riace hanno avuto la loro cartolina celebrativa: per i 150 anni dell’Unità. Ma sono ancora sdraiati nell’androne del Consiglio regionale perché il «loro» museo, che doveva essere riaperto il 17 marzo 2011, è ancora chiuso. Mancano i soldi e l’impresa se ne è andata. Ieri pomeriggio il governatore Giuseppe Scopelliti ha diffuso un comunicato rasserenante. Titolo: «Finalmente saranno completati i lavori del Museo Nazionale della Magna Grecia». Esordio: «Abbiamo reperito, in un gioco di squadra con il Governo Nazionale, i fondi necessari per ultimare i lavori…». Due righe sotto, il ritocco: «il Cipe valuterà nei prossimi giorni l’assegnazione di 6 milioni di euro che si aggiungeranno ai 5 milioni già previsti dalla Regione…» Cosa vuol dire «valuterà»? Cosa vuol dire «previsti»? Ci sono o non ci sono, i soldi? In riva allo Stretto non è che si fidino più molto degli impegni. La stessa sovrintendente Simonetta Bonomi, una padovana che …

"Liberalizzazioni ancora a favore dei consumatori", di Anna Rita Fioroni*

E’ stato approvato l’emendamento PD che prevede la cancellazione automatica senza oneri per il cittadino delle ipoteche perenti, ovvero di quelle ipoteche che rimangono formalmente iscritte nei registri immobiliari anche se non sono state rinnovate dal creditore perche’ il debito si e’ estinto. Questo vale anche per i casi in cui rimane l’ iscrizione formale nonostante sia trascorso il termine ventennale. Sempre per imprese e consumatori, è passato l’emendamento che introduce la nullita’ delle clausole che prevedono in favore delle Banche commissioni aggiuntive per la concessione di linee di credito e per il loro mantenimento, il loro utilizzo anche nel caso di sconfinamento in assenza di affidamento o oltre i limiti del fido. Questo significa che verranno eliminate tutte le clausole che introducono in modo non trasparente balzelli ed oneri impropri a carico dei clienti. E ancora nel senso della maggior tutela per i consumatori, e’ stato approvato il nostro emendamento che prevede la restituzione dei premi delle polizze vita pagati e relativi al periodo residuo del mutuo nel caso in cui lo stesso e’ …

“Liberalizzazioni ancora a favore dei consumatori”, di Anna Rita Fioroni*

E’ stato approvato l’emendamento PD che prevede la cancellazione automatica senza oneri per il cittadino delle ipoteche perenti, ovvero di quelle ipoteche che rimangono formalmente iscritte nei registri immobiliari anche se non sono state rinnovate dal creditore perche’ il debito si e’ estinto. Questo vale anche per i casi in cui rimane l’ iscrizione formale nonostante sia trascorso il termine ventennale. Sempre per imprese e consumatori, è passato l’emendamento che introduce la nullita’ delle clausole che prevedono in favore delle Banche commissioni aggiuntive per la concessione di linee di credito e per il loro mantenimento, il loro utilizzo anche nel caso di sconfinamento in assenza di affidamento o oltre i limiti del fido. Questo significa che verranno eliminate tutte le clausole che introducono in modo non trasparente balzelli ed oneri impropri a carico dei clienti. E ancora nel senso della maggior tutela per i consumatori, e’ stato approvato il nostro emendamento che prevede la restituzione dei premi delle polizze vita pagati e relativi al periodo residuo del mutuo nel caso in cui lo stesso e’ …

"Una Rai nuova e pubblica", di Licia Conte

La Rai è di nuovo e sempre all’attenzione dei media, ma l’aria è cambiata: e non solo perché non si trova più chi la difenda. La novità è semmai un’altra: sulla grande stampa non si chiede più la privatizzazione come unica medicina per la grande malata. Non la chiede in un editoriale sul Corriere della sera di qualche giorno fa Massimo Mucchetti, che sull’esempio francese sembra invitare la mano pubblica a «far da levatrice all’iniziativa privata nella fiction, nei format e nell’animazione». Non la chiedono gli investitori pubblicitari che dicono (conta la proposta ma anche il luogo in cui viene avanzata) di volere una Rai ancora pubblica, ma retta da una Fondazione che la preservi dalla lottizzazione partitica e con un canale senza spot pagato dal canone. Altra importante novità: il Pd si chiama fuori dalle nomine, sconfessa la lottizzazione. Che faranno Pdl e altri? E che cosa possono fare se davvero il Pd si ritira? Comincia a delinearsi così un quadro nel quale è possibile ripensare un vero servizio pubblico della comunicazione. Le donne …

“Una Rai nuova e pubblica”, di Licia Conte

La Rai è di nuovo e sempre all’attenzione dei media, ma l’aria è cambiata: e non solo perché non si trova più chi la difenda. La novità è semmai un’altra: sulla grande stampa non si chiede più la privatizzazione come unica medicina per la grande malata. Non la chiede in un editoriale sul Corriere della sera di qualche giorno fa Massimo Mucchetti, che sull’esempio francese sembra invitare la mano pubblica a «far da levatrice all’iniziativa privata nella fiction, nei format e nell’animazione». Non la chiedono gli investitori pubblicitari che dicono (conta la proposta ma anche il luogo in cui viene avanzata) di volere una Rai ancora pubblica, ma retta da una Fondazione che la preservi dalla lottizzazione partitica e con un canale senza spot pagato dal canone. Altra importante novità: il Pd si chiama fuori dalle nomine, sconfessa la lottizzazione. Che faranno Pdl e altri? E che cosa possono fare se davvero il Pd si ritira? Comincia a delinearsi così un quadro nel quale è possibile ripensare un vero servizio pubblico della comunicazione. Le donne …

"La nostra colonna sonora", di Massimo Gramellini

La magia della grande musica si scopre quando i grandi cantanti se ne vanno. Ieri milioni di italiani hanno ripercorso in un attimo la propria vita con la colonna sonora di Lucio Dalla, così come avevano fatto alla morte dell’altro Lucio nazionale. Caro amico ti scrivo che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino e se è una femmina si chiamerà Futura… Ci sono cascato anch’io ed è stato facile, oltre che bellissimo. Il mio Dalla non è quello che avrei conosciuto di persona in anni recenti, e con il quale ho presentato libri, riso, scherzato, persino polemizzato. Il mio Dalla è la notte prima degli esami. Estate 1979, vigilia della maturità, Dalla e De Gregori in concerto con «Banana Republic» allo stadio Comunale di Torino, davanti a casa mia. Durante il giorno coi miei compagni avevamo studiato in cucinino, dove per un curioso gioco di rimbombi si potevano sentire le prove dei musicisti: sembrava che il sax di Dalla fosse in cortile. Ho il ricordo nettissimo di noi che interrompiamo una …

“La nostra colonna sonora”, di Massimo Gramellini

La magia della grande musica si scopre quando i grandi cantanti se ne vanno. Ieri milioni di italiani hanno ripercorso in un attimo la propria vita con la colonna sonora di Lucio Dalla, così come avevano fatto alla morte dell’altro Lucio nazionale. Caro amico ti scrivo che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino e se è una femmina si chiamerà Futura… Ci sono cascato anch’io ed è stato facile, oltre che bellissimo. Il mio Dalla non è quello che avrei conosciuto di persona in anni recenti, e con il quale ho presentato libri, riso, scherzato, persino polemizzato. Il mio Dalla è la notte prima degli esami. Estate 1979, vigilia della maturità, Dalla e De Gregori in concerto con «Banana Republic» allo stadio Comunale di Torino, davanti a casa mia. Durante il giorno coi miei compagni avevamo studiato in cucinino, dove per un curioso gioco di rimbombi si potevano sentire le prove dei musicisti: sembrava che il sax di Dalla fosse in cortile. Ho il ricordo nettissimo di noi che interrompiamo una …