“I partiti devono rinnovarsi altrimenti non c´è democrazia non possiamo fermarci a Monti”, di Goffredo De Marchis
Atteggiamenti acritici, Monti o non Monti, non sono consoni alla democrazia che è un regime critico. Il Parlamento è delegittimato. Sarebbe buona cosa avere comunque un voto popolare per la riforma. Il professor Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, firma, a nome di tutta l´associazione Libertà e Giustizia, il primo manifesto del dopo-Berlusconi. Un modo per celebrare i dieci anni di vita di L&g e «per progettare l´avvenire». Nel suo documento, professore, lei sembra non accodarsi alla Monti-mania. Perché? «Perché l´atteggiamento acritico è in ogni caso, Monti e non Monti, non consono alla democrazia che è un regime per definizione critico, dove tutti pensano con la propria testa ed è escluso il culto della personalità. Tempo fa in un librettino, trattando del processo di Gesù – uno scandalo della democrazia – si è contrapposta la democrazia dogmatica e la democrazia populista alla democrazia critica. Quest´ultima è la versione liberale della democrazia. Quindi, con tutto il rispetto per le fatiche del governo tecnico e con la speranza che si ripone nell´operazione Monti, la rinuncia alla …
