Anno: 2012

“Per uscire dalla crisi come si supera il neoliberismo”, di Sergio Gentili

Il bel seminario del Pd su “Il mondo dopo la destra” è ruotato sulla necessità di prendere atto e di fare i conti non con una qualsiasi crisi, ma con la crisi strutturale delle capitalismo finanziario speculativo (o turbocapitalismo come lo chiamano i liberali conservatori e radicali), figlio della rivoluzione neoliberista e causa delle attuali pesanti diseguaglianze sociali, della precarizzazione del lavoro, della riduzione dei diritti dei giovani e delle donne, del decadimento etico nell’economia e nei rapporti sociali e umani, responsabile del degrado ambientale e della asfissia della democrazia come sistema di regole e come partecipazione individuale e organizzata nei sindacati, nelle associazioni e nei partiti. In tutto il mondo si discute della crisi di questa forma di capitalismo che consegna alla finanza un potere enorme e discrezionale al disopra degli Stati e delle popolazioni, che nega la responsabilità sociale e ambientale e che, come dice Castagnetti, «pretende di dirigere il mondo senza la politica» cioè senza l’interesse generale, regole e controlli. La vera discussione in atto è come si supera il neoliberismo e …

Modena – Convegno: Quali prospettive per la riforma per la cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri?"

ore 9.30-12.30 – Sala consiliare Comune di Modena (piazza Grande,5) Ore 9.30 Saluto di Caterina Liotti Presidente del Consiglio Comunale di Modena Ore 9.40 Apertura a cura del Comitato Modenese L’Italia sono anch’io Ore 9.50 Relazione di Paola Bertolini, docente di Politica economica Università di Modena e Reggio Emilia Ore 10.15 Proiezione del film “Identità italiana”, Italia 2010 Saranno presenti in sala la prof.ssa Alessandra Gasparini e i ragazzi dell’Istituto Meucci di Carpi che hanno realizzato il cortometraggio Ore 10.30 Tavola rotonda “La lunga marcia per la cittadinanza italiana” testimonianze di ragazzi e ragazze nati/e in Italia da genitori stranieri Ore 11.15 Interventi di: – Avv. Prof. Giorgio Pighi, Sindaco di Modena – Maino Benatti, Sindaco di Mirandola Segue dibattito Conclusioni a cura di: Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia, Presidente ANCI e Presidente nazionale del Comitato “L’Italia sono anch’io”

Modena – Convegno: Quali prospettive per la riforma per la cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri?”

ore 9.30-12.30 – Sala consiliare Comune di Modena (piazza Grande,5) Ore 9.30 Saluto di Caterina Liotti Presidente del Consiglio Comunale di Modena Ore 9.40 Apertura a cura del Comitato Modenese L’Italia sono anch’io Ore 9.50 Relazione di Paola Bertolini, docente di Politica economica Università di Modena e Reggio Emilia Ore 10.15 Proiezione del film “Identità italiana”, Italia 2010 Saranno presenti in sala la prof.ssa Alessandra Gasparini e i ragazzi dell’Istituto Meucci di Carpi che hanno realizzato il cortometraggio Ore 10.30 Tavola rotonda “La lunga marcia per la cittadinanza italiana” testimonianze di ragazzi e ragazze nati/e in Italia da genitori stranieri Ore 11.15 Interventi di: – Avv. Prof. Giorgio Pighi, Sindaco di Modena – Maino Benatti, Sindaco di Mirandola Segue dibattito Conclusioni a cura di: Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia, Presidente ANCI e Presidente nazionale del Comitato “L’Italia sono anch’io”

"Le province resistono (però devono dimagrire)", di Dino Martirano

Si ridimensiona il piano di tagli ai consigli provinciali previsto dal decreto salva Italia che limitava a dieci il numero degli eletti. Le Province saranno divise in tre categorie: quelle con più di 700 mila abitanti avranno 16 consiglieri; quelle con popolazione da 300 a 700 mila abitanti, 12 consiglieri; quelle sotto i 300 mila abitanti, 10 consiglieri. Le novità riguarderanno 86 enti per un totale di 1.066 eletti. Non saranno più scelti dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali di quel territorio. Tutti presteranno un servizio civico a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso spese Troppi partiti in lizza a livello locale: così i tecnici del Viminale addolciscono il ridimensionamento previsto per i Consigli provinciali dal decreto salva Italia che, prima di Natale, aveva inventato l’elezione di secondo grado e, forse un po’ frettolosamente, aveva anche limitato a dieci il numero massimo degli eletti in questi organismi. Per cui, ora, le assemblee provinciali elette non più dai cittadini — ma dai sindaci e dai consiglieri comunali di quel territorio — vengono agganciate …

“Le province resistono (però devono dimagrire)”, di Dino Martirano

Si ridimensiona il piano di tagli ai consigli provinciali previsto dal decreto salva Italia che limitava a dieci il numero degli eletti. Le Province saranno divise in tre categorie: quelle con più di 700 mila abitanti avranno 16 consiglieri; quelle con popolazione da 300 a 700 mila abitanti, 12 consiglieri; quelle sotto i 300 mila abitanti, 10 consiglieri. Le novità riguarderanno 86 enti per un totale di 1.066 eletti. Non saranno più scelti dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali di quel territorio. Tutti presteranno un servizio civico a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso spese Troppi partiti in lizza a livello locale: così i tecnici del Viminale addolciscono il ridimensionamento previsto per i Consigli provinciali dal decreto salva Italia che, prima di Natale, aveva inventato l’elezione di secondo grado e, forse un po’ frettolosamente, aveva anche limitato a dieci il numero massimo degli eletti in questi organismi. Per cui, ora, le assemblee provinciali elette non più dai cittadini — ma dai sindaci e dai consiglieri comunali di quel territorio — vengono agganciate …

"Quanto ci costa la scuola?" Mila Spicola

Quanto ci costa la scuola in Sicilia? Lo dicono i dati: più della Lombardia. Però: le prove sui livelli cognitivi dei ragazzi siciliani li trovano ultimi nella classifica mentre primi risultano proprio i lombardi. Badate bene che riguarda tutti, per questo ho messo un titolo generale: sono gli ultimi in classifica che abbassano la media nazionale e dunque i costi siciliani riguardano la scuola intera. Da ragazzino lombardo potrebbe rodermi parecchio, è bene che le cose dunque si conoscano per come sono anche in Lombardia. Riferendo la cosa ai costi: soldi mal spesi, si potrebbe dire. E così è, ma per motivi diversi da quelli che si potrebbero supporre. Ma allora cosa accade? La Gelmini disse subito “i docenti siciliani non sanno insegnare”. Eppure i miei colleghi precari che si sono spostati a Brescia, in Emilia, per avere il ruolo, mi pare che siano uguali uguali… Logicamente, quei risultati sono il combinato disposto di parecchi fattori, altrove analizzati e raccontati in modo ben più accurato e pertinente di quanto possa io fare adesso in poche …

“Quanto ci costa la scuola?” Mila Spicola

Quanto ci costa la scuola in Sicilia? Lo dicono i dati: più della Lombardia. Però: le prove sui livelli cognitivi dei ragazzi siciliani li trovano ultimi nella classifica mentre primi risultano proprio i lombardi. Badate bene che riguarda tutti, per questo ho messo un titolo generale: sono gli ultimi in classifica che abbassano la media nazionale e dunque i costi siciliani riguardano la scuola intera. Da ragazzino lombardo potrebbe rodermi parecchio, è bene che le cose dunque si conoscano per come sono anche in Lombardia. Riferendo la cosa ai costi: soldi mal spesi, si potrebbe dire. E così è, ma per motivi diversi da quelli che si potrebbero supporre. Ma allora cosa accade? La Gelmini disse subito “i docenti siciliani non sanno insegnare”. Eppure i miei colleghi precari che si sono spostati a Brescia, in Emilia, per avere il ruolo, mi pare che siano uguali uguali… Logicamente, quei risultati sono il combinato disposto di parecchi fattori, altrove analizzati e raccontati in modo ben più accurato e pertinente di quanto possa io fare adesso in poche …