Anno: 2012

“Noi brava gente? Non è sempre vero”, di Vladimiro Zagrebelsky

L’Italia non pratica e anzi vieta la tortura e i trattamenti inumani e degradanti. L’Italia assicura asilo ai profughi secondo le regole internazionali. Italiani brava gente. La sentenza che i diciassette giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo hanno ieri all’unanimità emesso, ci dice che non è sempre vero e che qualche volta c’è scarto tra la realtà e la diffusa convinzione di esser noi all’avanguardia delle nazioni civili. Occasione quindi di riflessione e reazione, per far sì che quello scarto non ci sia mai più. I fatti oggetto della sentenza vennero all’epoca molto pubblicizzati. Canali televisivi influenti ne dettero compiaciuta notizia, come di un’occasione in cui il governo aveva dimostrato la sua efficienza nel difendere i confini dall’invasione di migranti illegali. Invece di continuare a ricevere stranieri sulle nostre spiagge, per poi dover iniziare la difficile e spesso impossibile pratica dell’espulsione, semplicemente erano state inviate navi militari a intercettare in alto mare e a riportare indietro, in Libia, gli indesiderati barconi ed il loro carico umano. Semplice, economico e pratico, «poche storie!». Come ricordò …

"I desideri impossibili", di Ezio Mauro

Tutti i giornali ieri scrivevano che nell´incontro con il Presidente del Consiglio Monti – mentre il Paese cerca una strada per uscire dalla crisi finanziaria – Silvio Berlusconi ha chiesto “garanzie” sulla Rai e sulla giustizia. Avremmo due domande per il Cavaliere: a quale titolo pretende queste garanzie e con quale faccia? Mentre la richiesta a Monti di intervenire sulla giustizia serve con ogni evidenza a tenere sotto pressione la magistratura, proprio quando i nodi processuali dell´ex Premier stanno arrivando al pettine, la Rai è tutt´uno con la concezione del potere – politico, mediatico, economico e imprenditoriale – che anima il Cavaliere fin dalla discesa in campo. Quali “garanzie” va cercando Berlusconi, adesso che non guida più l´esecutivo e che il Consiglio di amministrazione Rai sta per scadere? Può davvero ragionevolmente pensare che Monti insedi una governance bolscevica a viale Mazzini? O non teme piuttosto che la Rai si avvii a essere un´azienda normale, senza il guinzaglio dei partiti (il suo in primo luogo) al collo? È bene che di tutto questo si parli alla …

“I desideri impossibili”, di Ezio Mauro

Tutti i giornali ieri scrivevano che nell´incontro con il Presidente del Consiglio Monti – mentre il Paese cerca una strada per uscire dalla crisi finanziaria – Silvio Berlusconi ha chiesto “garanzie” sulla Rai e sulla giustizia. Avremmo due domande per il Cavaliere: a quale titolo pretende queste garanzie e con quale faccia? Mentre la richiesta a Monti di intervenire sulla giustizia serve con ogni evidenza a tenere sotto pressione la magistratura, proprio quando i nodi processuali dell´ex Premier stanno arrivando al pettine, la Rai è tutt´uno con la concezione del potere – politico, mediatico, economico e imprenditoriale – che anima il Cavaliere fin dalla discesa in campo. Quali “garanzie” va cercando Berlusconi, adesso che non guida più l´esecutivo e che il Consiglio di amministrazione Rai sta per scadere? Può davvero ragionevolmente pensare che Monti insedi una governance bolscevica a viale Mazzini? O non teme piuttosto che la Rai si avvii a essere un´azienda normale, senza il guinzaglio dei partiti (il suo in primo luogo) al collo? È bene che di tutto questo si parli alla …

Bersani: «Se salta tavolo del lavoro liberi tutti»

Conferenza stampa di Pierluigi Bersani: “il Pd non va in vacanza”. E sulle primarie: “Si giudicano dalle secondarie, non come dice certa stampa”. Parla del piano per l’Europa con Hollande e Gabriel come progetto alternativo. Annuncia un incontro per oggi con Monti sulla riforma del lavoro: «Se non ci sarà intesa sarà un problema per l’Italia, non per Pd o Cgil». LEGGE ELETTORALE: NO IPER-MAGGIORITARIO «Sulla legge elettorale abbiamo una nostra proposta ma sappiamo che non possiamo farla da soli perciò usciamo dagli assiomi che non esistono: proporzionale o maggioritario, tutte le leggi sono un mix e noi dobbiamo uscire da un sistema iper-maggioritario devastante come il porcellum e trovare un equilibrio tra rappresentanza e governabilità». Bersani ha poi negato che questo tema stia creando problemi all’interno del Pd: «Io sono il segretario pro tempore di quello che sarà il partito del secolo dei riformisti, perciò di leggi elettorali ne passeranno decine, non è un fatto ontologico per un partito. Il nostro problema ora è ridare agli elettori la possibilità di decidere». LAVORO: PD NON …

"Strasburgo, l'Italia condannata per i respingimenti verso la Libia", di Vladimiro Polchi

Sentenza storica della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo che condanna l’Italia all’unanimità. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, è stato violato l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. Il nostro Paese dovrà versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime. Riccardi: “Ripensare alla nostra politica sull’immigrazione”. Stop ai respingimenti in mare. Bocciate le espulsioni collettive. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato all’unanimità l’Italia per i respingimenti verso la Libia. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, è stato violato l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. Strasburgo ha così posto un freno ai respingimenti indiscriminati in mare e ha stabilito che l’Italia ha violato il divieto alle espulsioni collettive, oltre al diritto effettivo per le vittime di fare ricorso presso i tribunali italiani. L’Italia è stata condannata a versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime, …

“Strasburgo, l’Italia condannata per i respingimenti verso la Libia”, di Vladimiro Polchi

Sentenza storica della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo che condanna l’Italia all’unanimità. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, è stato violato l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. Il nostro Paese dovrà versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime. Riccardi: “Ripensare alla nostra politica sull’immigrazione”. Stop ai respingimenti in mare. Bocciate le espulsioni collettive. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato all’unanimità l’Italia per i respingimenti verso la Libia. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, è stato violato l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. Strasburgo ha così posto un freno ai respingimenti indiscriminati in mare e ha stabilito che l’Italia ha violato il divieto alle espulsioni collettive, oltre al diritto effettivo per le vittime di fare ricorso presso i tribunali italiani. L’Italia è stata condannata a versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime, …

"Dai taxi alle farmacie così l´asse governo-partiti frena le liberalizzazioni", di Valentina Conte

Liberalizzazioni a rischio. Il testo del decreto Cresci-Italia, sommerso da migliaia di emendamenti in commissione Industria del Senato, prosegue il suo faticoso percorso tra le pressioni delle lobby e la complicata quadra politica. La versione che arriverà il Aula mercoledì prossimo per il voto – blindata in un maxi emendamento su cui il governo potrebbe porre la fiducia – rischia di essere migliorata solo in parte. Sui temi forti, si teme un dietrofront completo. Come per i taxi: la decisione su eventuali nuove licenze da mettere a bando torna in capo ai sindaci, così come l´extraterritorialità del servizio. Sulle farmacie crescono le resistenze per le nuove aperture, così i malumori su tariffe e preventivi dei professionisti. Intanto alcuni capitoli – Srl dei giovani e tribunale delle imprese (sul punto, ieri la presidente di Confindustria Marcegaglia ha incontrato il ministro della Giustizia) – sembrano privi di copertura finanziaria. Per quanto riguarda l´Ici delle onlus, le nuove norme che dovrebbero estendere il pagamento dell´imposta anche agli immobili della Chiesa usati a fini commerciali, seppur in modo non …