Anno: 2012

“«Salvare le tutele dei lavoratori» . Bersani e Camusso, alt a Fornero”, di Simone Collini

«Non c’è dubbio che sarebbe positiva un’evoluzione in senso universalistico, generale, del sistema degli ammortizzatori, ma aggiungo: vedere cammello». Pier Luigi Bersani è preoccupato per la piega che rischia di prendere la discussione sul mercato del lavoro. Primo, perché «si sta girando ancora un po’ attorno a quello che è il tema vero, cioè come creare più occupazione». E secondo, perché il moltiplicarsi di annunci, ipotesi, proposte più o meno realistiche rischia di appesantire un confronto che invece deve essere chiuso in tempi rapidi e con il consenso tra le parti: «Il paese ha problemi serissimi e non possiamo permetterci il lusso di aprire conflitti. C’è il ‘salva-Italia’ ma l’Italia la salviamo tutti insieme». APPLAUSI SULL’ARTICOLO 18 Il leader del Pd parla all’assemblea organizzata a Napoli dalle Democratiche. Su tutte le prime pagine dei giornali sono riportate le parole della ministra Fornero sulla possibilità di rivedere la cassa integrazione straordinaria, per estendere le tutele a chi oggi ne è privo. Bersani, intervistato da Lucia Annunziata e ascoltato con attenzione da Susanna Camusso che siede in …

"Perchè nel paese si continua a rubare", di Eugenio Scalfari

Vent’anni dopo Tangentopoli la Corte dei conti, ripetendo una denuncia più volte portata all´attenzione del governo, del Parlamento e della pubblica opinione, ha segnalato che la corruzione è il male più diffuso nella società italiana e l´ha quantificata in 60 miliardi annui. Sommandola all´effetto tributario di minori entrate derivanti dall´evasione (quantificabile in 120 miliardi), si ha una cifra complessiva di 180 miliardi. C´è una differenza tra il 1992 ed oggi, è stato chiesto a Gerardo D´Ambrosio che fu uno dei protagonisti della stagione di Mani pulite? Ha risposto: «Sì, allora si rubava per il partito, oggi si ruba per se stessi». Comunque si continua a rubare. Abbiamo un primato sugli altri Paesi dell´Occidente, in fatto di corruzione li superiamo largamente ed invece siamo largamente in coda alla classifica per quanto riguarda la competitività. Evidentemente esiste un nesso tra quei due fenomeni. Ci sono poi altri aspetti della nostra società che fanno riflettere: la disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è del 31 per cento (nel Sud molto di più); il precariato …

“Perchè nel paese si continua a rubare”, di Eugenio Scalfari

Vent’anni dopo Tangentopoli la Corte dei conti, ripetendo una denuncia più volte portata all´attenzione del governo, del Parlamento e della pubblica opinione, ha segnalato che la corruzione è il male più diffuso nella società italiana e l´ha quantificata in 60 miliardi annui. Sommandola all´effetto tributario di minori entrate derivanti dall´evasione (quantificabile in 120 miliardi), si ha una cifra complessiva di 180 miliardi. C´è una differenza tra il 1992 ed oggi, è stato chiesto a Gerardo D´Ambrosio che fu uno dei protagonisti della stagione di Mani pulite? Ha risposto: «Sì, allora si rubava per il partito, oggi si ruba per se stessi». Comunque si continua a rubare. Abbiamo un primato sugli altri Paesi dell´Occidente, in fatto di corruzione li superiamo largamente ed invece siamo largamente in coda alla classifica per quanto riguarda la competitività. Evidentemente esiste un nesso tra quei due fenomeni. Ci sono poi altri aspetti della nostra società che fanno riflettere: la disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è del 31 per cento (nel Sud molto di più); il precariato …

"Fornero stoppa la Cigs. Sindacati sul piede di guerra", di Luigina Venturelli

Sui tempi di discussione della riforma del mercato del lavoro, la ministra Elsa Fornero ha ribadito ai colleghi europei riuniti ieri a Bruxel- les quanto già detto alle parti sociali italiane: il governo conta di completarla «entro il mese di marzo» e «con il massimo consenso possibile». Sull’applicazione delle novità da introdurre, invece, la responsabile del Welfare ha parlato di «operatività non immediata», soprattutto per quanto riguarda la revisione degli ammortizzatori sociali, che sarebbe rimandata al dopo crisi. Gli «sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue» per favorire l’occupazione femminile e al Sud, invece, sono stati già previsti nel decreto Salva-Italia di dicembre, e difficilmente si troveranno nuove risorse per introdurne di ulteriori. CASSA E INDENNIZZO La trattativa con i sindacati e le associazioni imprenditoriali, finalmente entrata nella sua fase decisiva, sarà comunque a tutto campo. Lunedì mattina, al prossimo incontro previsto nella sede del ministero di via Veneto, si parlerà innanzitutto del riordino dei contratti di lavoro, visto che «in Italia abbiamo troppe tipologie che hanno creato molta precarietà, specialmente …

“Fornero stoppa la Cigs. Sindacati sul piede di guerra”, di Luigina Venturelli

Sui tempi di discussione della riforma del mercato del lavoro, la ministra Elsa Fornero ha ribadito ai colleghi europei riuniti ieri a Bruxel- les quanto già detto alle parti sociali italiane: il governo conta di completarla «entro il mese di marzo» e «con il massimo consenso possibile». Sull’applicazione delle novità da introdurre, invece, la responsabile del Welfare ha parlato di «operatività non immediata», soprattutto per quanto riguarda la revisione degli ammortizzatori sociali, che sarebbe rimandata al dopo crisi. Gli «sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue» per favorire l’occupazione femminile e al Sud, invece, sono stati già previsti nel decreto Salva-Italia di dicembre, e difficilmente si troveranno nuove risorse per introdurne di ulteriori. CASSA E INDENNIZZO La trattativa con i sindacati e le associazioni imprenditoriali, finalmente entrata nella sua fase decisiva, sarà comunque a tutto campo. Lunedì mattina, al prossimo incontro previsto nella sede del ministero di via Veneto, si parlerà innanzitutto del riordino dei contratti di lavoro, visto che «in Italia abbiamo troppe tipologie che hanno creato molta precarietà, specialmente …

"Mettiamo al centro il lavoro e la dignità delle donne, delle donne del Sud e dei giovani", di Rosy Bindi

La Presidente dell’Assemblea del PD Rosy Bindi ha partecipato all’iniziativa delle donne democratiche a Napoli: ‘Dal Sud con le Donne, Ricostruiamo l’Italia’: “È la prima volta che ci incontriamo senza il governo Berlusconi in campo e possiamo dire con orgoglio che non c’è più anche perché noi donne del del PD ci siamo fortemente impegnate”. La Presidente Rosy Bindi , nonostante l’influenza ha voluto partecipare all’iniziativa delle Donne democratiche sul Mezzogiorno , sottolineando l’importanza di “riflettere insieme sulla situazione meridionale delle donne. Ho apprezzato molto l’organizzazione dell’iniziativa – ha detto – che deve servire di preparazione ad un futuro che vogliamo migliore. Il nostro partito ha qui manifestato la sua capacità di essere presente e attivo nei territori, anche al Sud. È la prima volta che ci incontriamo senza il governo Berlusconi in campo e possiamo dire con orgoglio che non c’è più anche perché noi, come donne del del PD, ci siamo fortemente impegnate . Non è caduto solo per i suoi processi e per la perdita di credibilità in Italia e all’estero, ma …

“Mettiamo al centro il lavoro e la dignità delle donne, delle donne del Sud e dei giovani”, di Rosy Bindi

La Presidente dell’Assemblea del PD Rosy Bindi ha partecipato all’iniziativa delle donne democratiche a Napoli: ‘Dal Sud con le Donne, Ricostruiamo l’Italia’: “È la prima volta che ci incontriamo senza il governo Berlusconi in campo e possiamo dire con orgoglio che non c’è più anche perché noi donne del del PD ci siamo fortemente impegnate”. La Presidente Rosy Bindi , nonostante l’influenza ha voluto partecipare all’iniziativa delle Donne democratiche sul Mezzogiorno , sottolineando l’importanza di “riflettere insieme sulla situazione meridionale delle donne. Ho apprezzato molto l’organizzazione dell’iniziativa – ha detto – che deve servire di preparazione ad un futuro che vogliamo migliore. Il nostro partito ha qui manifestato la sua capacità di essere presente e attivo nei territori, anche al Sud. È la prima volta che ci incontriamo senza il governo Berlusconi in campo e possiamo dire con orgoglio che non c’è più anche perché noi, come donne del del PD, ci siamo fortemente impegnate . Non è caduto solo per i suoi processi e per la perdita di credibilità in Italia e all’estero, ma …