Anno: 2012

Femminicidi, Ghizzoni “Un triste fenomeno trasversale alle culture”

“Facciamo che il prossimo “8 marzo” simboleggi un cambiamento profondo di mentalità”. Anche il 2012, a Modena, si apre con un “femminicidio”, un fenomeno che non possiamo né ignorare né sperare di catalogare tra quelli che riguardano persone provenienti da altri paesi, altre culture, altre religioni. Il commento della parlamentare del Pd Manuela Ghizzoni. «Avevamo chiuso il 2011 con un tristissimo primato: ben cinque “femminicidi” compiuti in provincia di Modena, cinque donne uccise da un uomo, nella stragrande maggioranza dei casi dal proprio compagno di vita. Apriamo questo 2012 con un nuovo “femminicidio”: una giovane signora polacca, Edyta Kozakiewicz, trovata assassinata e l’uomo che la ospitava, un italiano, fermato dagli inquirenti. E’ la conferma, semmai ne avessimo bisogno, che la violenza alle donne attraversa le culture e chi si ostina a circoscriverla ad espressione di determinate “etnie” nega i fatti: l’uomo che uccide una donna perché non le riconosce il diritto all’autonomia e alla libertà non è solo l’immigrato da terre lontane che qualcuno ritiene arretrate culturalmente, ma più spesso è il compagno di vita, …

"Primarie preziose contro l'antipolitica", di Paola Gaiotti de Biase

Il caso delle primarie di Genova è un dato della situazione politico-psicologica del Paese che deve fare oggetto di tutta la nostra attenzione. C’è, ed è forse prevalente rispetto all’esplicito appoggio al Pd, un area forte, motivata, non qualunquista né populista del Paese che si attende dal Pd un apporto al rinnovamento dello stile politico maggiore di quello effettivamente visibile. Il messaggio trasmesso in questi anni da Bersani è incontestabile e apprezzato, anche proprio per quello che riguarda il ruolo delle primarie nell’ascolto delle attese autentiche dei cittadini e della piena legittimazione delle loro scelte: un segnale del dover essere le primarie un segno dell’attenzione al Paese e non uno strumento della classe politica, di cui rischia di esprimerecomeaccaduto a Genova più le rivalità interne che la forza della governance. Semmai riduce l’efficacia del segnale una stampa troppo disattenta a tante cose positive che il Pd è andato maturando e costruendo per il Paese, fino a considerarlo talora estraneo e inesistente rispetto alla svolta radicale, e positiva, che stiamo vivendocon il governo Monti. Ma le …

“Primarie preziose contro l’antipolitica”, di Paola Gaiotti de Biase

Il caso delle primarie di Genova è un dato della situazione politico-psicologica del Paese che deve fare oggetto di tutta la nostra attenzione. C’è, ed è forse prevalente rispetto all’esplicito appoggio al Pd, un area forte, motivata, non qualunquista né populista del Paese che si attende dal Pd un apporto al rinnovamento dello stile politico maggiore di quello effettivamente visibile. Il messaggio trasmesso in questi anni da Bersani è incontestabile e apprezzato, anche proprio per quello che riguarda il ruolo delle primarie nell’ascolto delle attese autentiche dei cittadini e della piena legittimazione delle loro scelte: un segnale del dover essere le primarie un segno dell’attenzione al Paese e non uno strumento della classe politica, di cui rischia di esprimerecomeaccaduto a Genova più le rivalità interne che la forza della governance. Semmai riduce l’efficacia del segnale una stampa troppo disattenta a tante cose positive che il Pd è andato maturando e costruendo per il Paese, fino a considerarlo talora estraneo e inesistente rispetto alla svolta radicale, e positiva, che stiamo vivendocon il governo Monti. Ma le …

L'ex ministro Luigi Nicolais nominato nuovo presidente del Cnr

Luigi Nicolais è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Ex ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione nel secondo governo Prodi e attualmente deputato del Pd, Nicolais è direttore dell’Istituto per la tecnologia dei materiali compositi del Cnr e professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri nella facoltà di Ingegneria dell’università Federico II di Napoli. Designato alla presidenza del Cnr dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Francesco Profumo, Nicolais è stato selezionato all’interno della stessa rosa di nomi dalla quale nell’agosto scorso l’ex ministro Gelmini aveva indicato Profumo alla presidenza del più grande ente pubblico di ricerca italiano. In seguito alla nomina di Profumo a ministro con il governo Monti, la presidenza del Cnr era quindi in attesa di una nuova nomina, arrivata oggi. Nato a Sant’Anastasia il 9 febbraio 1942 e ingegnere chimico di formazione, Nicolais ha iniziato la carriera come ricercatore presso il Cnr e in seguito ha lavorato alla Montedison. All’università Federico II di Napoli è professore emerito di Tecnologia dei Polimeri e di Scienza e Tecnologia dei Materiali ed …

L’ex ministro Luigi Nicolais nominato nuovo presidente del Cnr

Luigi Nicolais è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Ex ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione nel secondo governo Prodi e attualmente deputato del Pd, Nicolais è direttore dell’Istituto per la tecnologia dei materiali compositi del Cnr e professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri nella facoltà di Ingegneria dell’università Federico II di Napoli. Designato alla presidenza del Cnr dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Francesco Profumo, Nicolais è stato selezionato all’interno della stessa rosa di nomi dalla quale nell’agosto scorso l’ex ministro Gelmini aveva indicato Profumo alla presidenza del più grande ente pubblico di ricerca italiano. In seguito alla nomina di Profumo a ministro con il governo Monti, la presidenza del Cnr era quindi in attesa di una nuova nomina, arrivata oggi. Nato a Sant’Anastasia il 9 febbraio 1942 e ingegnere chimico di formazione, Nicolais ha iniziato la carriera come ricercatore presso il Cnr e in seguito ha lavorato alla Montedison. All’università Federico II di Napoli è professore emerito di Tecnologia dei Polimeri e di Scienza e Tecnologia dei Materiali ed …

"Il peso delle regole e lo spread legale", di Luigi Ferrarella

In Germania il capo dello Stato si dimette appena i magistrati chiedono al Parlamento di revocargli l’immunità, in Italia il Parlamento vota che Ruby è la nipote di Mubarak. Lo spread vero tra i due Paesi, oltre che nei titoli di Stato, sta forse tutto qui. Tanto più che in Germania il presidente della Repubblica Christian Wulff, protetto da un’immunità che i politici italiani si sognano, si è dimesso appena la Procura di Hannover ha domandato al Parlamento federale di revocarla per poter aprire un’indagine su un prestito controverso e sul successivo tentativo di impedire che la notizia fosse pubblicata dal quotidiano popolare Bild. In Italia invece 314 parlamentari, molti dei quali gravati da sentenze definitive o indagini serie, hanno votato che Ruby potesse davvero essere creduta la nipote di Mubarak, hanno contestato con delibere alla Consulta che indagini su premier e ministri (Berlusconi, Matteoli, Mastella) non potessero essere svolte dalla magistratura ordinaria, e hanno più volte sottratto alla custodia cautelare parlamentari (Milanese, Cosentino, Tedesco) di destra e sinistra. Ancor più impressionanti in Germania, per …

“Il peso delle regole e lo spread legale”, di Luigi Ferrarella

In Germania il capo dello Stato si dimette appena i magistrati chiedono al Parlamento di revocargli l’immunità, in Italia il Parlamento vota che Ruby è la nipote di Mubarak. Lo spread vero tra i due Paesi, oltre che nei titoli di Stato, sta forse tutto qui. Tanto più che in Germania il presidente della Repubblica Christian Wulff, protetto da un’immunità che i politici italiani si sognano, si è dimesso appena la Procura di Hannover ha domandato al Parlamento federale di revocarla per poter aprire un’indagine su un prestito controverso e sul successivo tentativo di impedire che la notizia fosse pubblicata dal quotidiano popolare Bild. In Italia invece 314 parlamentari, molti dei quali gravati da sentenze definitive o indagini serie, hanno votato che Ruby potesse davvero essere creduta la nipote di Mubarak, hanno contestato con delibere alla Consulta che indagini su premier e ministri (Berlusconi, Matteoli, Mastella) non potessero essere svolte dalla magistratura ordinaria, e hanno più volte sottratto alla custodia cautelare parlamentari (Milanese, Cosentino, Tedesco) di destra e sinistra. Ancor più impressionanti in Germania, per …