Anno: 2012

“Scuola e insegnanti meritano di più”, di Dacia Maraini

La scuola è in agitazione. Non solo i tagli, ma ora pure il tentativo, per fortuna fallito, di aumentare le ore di lezione! Sempre con l’idea che l’insegnamento sia un lavoro minore. Se non fosse così d’altronde non occuperebbe soprattutto le donne. È stato dimostrato che le professioni, nella storia, sono strettamente legate ai generi. Appena una carica scade di valore e di pregio, viene affidata in massa al mondo femminile. Tipico il caso delle infermiere e dei dottori. Delle insegnanti delle scuole inferiori e degli insegnanti di università e così via. Secondo le classifiche internazionali lo stipendio medio italiano a fine carriera è pari a 43.666 dollari, ben 4 mila dollari in meno, circa, rispetto alla media Ocse (47.721). In Germania alle medie a fine carriera un professore guadagna 68.592 dollari, in Francia 51.301, in Spagna, 58.065, nel Regno Unito, 44.145 dollari. Un segnale anche simbolico della scarsa considerazione in cui sono tenute le scuole. Quasi che l’educazione fosse una cura minore, un impegno che pesa sulla comunità senza rendere nulla. Gli insegnanti d’altronde, …

“I sondaggi: Bersani in testa Renzi punta al ballottaggio”, di Marcella Ciarnelli

Le rilevazioni Tecnè danno al leader Pd un vantaggio di 14 punti che cala a 12 se al voto vanno oltre 2 milioni e mezzo di elettori. C’è un dato di fatto verificato a risultati acquisiti al termine di numerose consultazioni primarie. E cioè, conferma Carlo Buttaroni presidente dall’istituto di ricerca Tecnè, che «c’è un tasso di corrispondenza molto elevato tra gli elettori delle politiche e quelli delle primarie» e che «circa un elettore su quattro partecipa, presumibilmente, ad entrambe le consultazioni con un voto coerente». Di conseguenza è particolarmente interessante il sondaggio condotto da Tecné che fornisce i dati su quale candidato si accingono a scegliere gli elettori che in questi giorni stanno richiedendo il certificato elettorale. Il campione, raccolto su tutto il territorio nazionale e composto da soggetti maggiorenni, è rappresentativo per sesso, classi di età, area geografica ed è stato estratto in modo casuale dagli elenchi telefonici. Le interviste realizzate dal 6 al 9 novembre hanno riguardato duemila soggetti più un sovracampionamento di mille elettori di centrosinistra. FOTOGRAFIA DI UN FENOMENO «L’indagine …

“Ha vinto il centrosinistra”, di Pietro Spataro

Oggi si discuterà su chi è stato il più bravo, chi il più affidabile, chi il più aggressivo, chi il più mediatico. Si discuterà e ci si dividerà, com’è normale. Ma al di là delle pagelle, il confronto tv di ieri sera tra i cinque candidati alla premiership del centrosinistra è stata una grande prova di vitalità politica in uno dei momenti più confusi dell’Italia. In un paesaggio nel quale ogni singolo elemento del sistema è sottoposto a una micidiale forza centrifuga, la sfida delle primarie diventa quasi un fattore di sicurezza democratica. Anche con tutti gli scontri e i toni aspri che ha avuto finora e che si sono ripetuti in diretta tv. Per la prima volta infatti, come si è visto, la leadership è davvero contendibile e la partecipazione degli elettori e il loro voto avranno un peso non scontato. E chiunque vincerà ai gazebo avrà in cassaforte un patrimonio di energia e di passione che sarà utile nella campagna elettorale e nel lavoro di ricostruzione del Paese. Se ci guardiamo attorno – …

“Il messaggio della patrimoniale”, di Stefano Lepri

Meglio così, sulla patrimoniale: mettere le carte in tavola subito, prima che avveleni la campagna elettorale. Oportet, come dicevano i professori di latino. A parte l’equivoco di comunicazione iniziale, le parole di Mario Monti ieri possono aiutare a discutere in modo più posato. Alla destra, pronta ad agitare lo spauracchio dell’esproprio, il presidente del Consiglio ricorda che imposte pa trimoniali esistono in molti Paesi «estremamente capitalisti» e si può proporle anche per motivi di efficienza dell’economia di mercato. Alla sinistra, ricorda che parecchio in questo campo il suo governo lo ha fatto, con l’Imu, la tassa sugli yacht, il prelievo aggiuntivo sui capitali «scudati», e che andare oltre è in parte rischioso, in parte arduo: tassare i patrimoni finanziari può farli fuggire all’estero, mentre altre ricchezze, come oro e gioielli, al fisco non sono note. Nell’insieme, secondo dati Ocse, nel 2011 le imposte sul patrimonio pesavano per il 4,1% del prodotto lordo in Gran Bretagna, 3,7% in Francia, 3,5% in Canada, 3% negli Stati Uniti, 2,8% in Giappone, solo il 2,2% in Italia. Con l’Imu, …

“La manovra”, di Luisa Grion

Niente tagli alle aliquote Irpef, via al tetto sulle detrazioni e interventi per un miliardo sugli “sconti” per figli a carico. Aumento delle deduzioni Irap – a partire dal 2014 – a vantaggio delle imprese per lavoratori assunti a tempo determinato o nelle regioni del Meridione. Ecco il cuore dell’emendamento fiscale che sarà presentato stamattina dalla Commissione Bilancio e che è destinato a modificare pesantemente il ddl varato lo scorso ottobre dal governo. Le aliquote Irpef restano ferme, ma aumenta di cento euro la detrazione per figli a carico (180 se sotto i tre anni). Non sarà ritoccata l’Iva del 10 per cento, ma resta confermato – dal prossimo luglio l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22 per cento. La maggioranza parlamentare ha trovato una soluzione, approvata stavolta anche dalla Ragioneria, all’emergenza esodati: se le risorse non basteranno salterà l’indicizzazione delle pensioni di 3000-3500 euro. Ma dalla platea dei tutelati resteranno esclusi i licenziati per fallimento delle aziende nel 2011. C’è il ritorno di un Fondo destinato alle politiche sociali (aiuti alla non autosufficienza e ai …

“Una cosa da democratici, in tv la forza delle primarie”, di Mario Lavia

La primissima impressione – scriviamo durante il primo “blocco” – è che insomma tanto tanto lontani non siano, Tabacci, Puppato, Renzi, Vendola e Bersani. Questo non vuol dire che Vendola non faccia Vendola, più “estremo” e come ansioso di mordere qualche polpaccio («Caro Renzi…»), è la “sua” parte, «sul fisco si viola la Costituzione», e che per converso gli altri appaiano un tantinello più ragionevoli. Il copione è un po’ questo. Ma, al dunque, i fantastici 5 che hanno scelto Sky, con contorni di polemiche e retroscena, eccoli finalmente lì, belli ritti in piedi – ed è davvero una X Factor tutta politica – a duellare, li vediamo mentre scriviamo, di fisco, tasse, Imu e patrimoniali. È una roba “vera”? O è politica-spettacolo? Probabilmente, è solo la politica al tempo nostro, fatta anche di queste cose, con il dovuto omaggio alle novità e alla sperimentazione (bravi quelli di Sky, chissà se la Rai si sveglierà). Il format funziona bene per uno come Matteo Renzi, sarà perché è il più giovane o perché dice cose – …

“L’assalto delle lobby all’Europa del buon cibo”, di Carlo Petrini

L’Efsa festeggia il suo decimo anniversario. La sigla forse non dirà molto ai più: è l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Si occupa della valutazione dei rischi di ciò che mangiamo. Dopo aver tenuto conto degli studi scientifici esistenti dà un parere all’autorizzazione per il commercio di nuovi prodotti alimentari o produzioni agricole: dagli additivi agli Ogm. La sede di questa Agenzia Europea è a Parma. Essa valuta che cosa può finire nei nostri piatti con un budget annuale di oltre 70 milioni di euro, in buona parte utilizzati per pagare i dipendenti. Un ruolo molto importante che i cittadini forse non hanno ancora imparato a riconoscere, ma di cui invece è ben consapevole chi deve trarre profitto dal mercato alimentare e considera ogni rallentamento, ogni dubbio di carattere scientifico, solo un problema di tipo economico. L’Efsa in questi anni è stata più volte criticata per l’eccessiva morbidezza nei confronti delle pressioni delle lobbies dell’agroindustria e in più di un’occasione ha rivelato la presenza al suo interno di conflitti d’interesse. Soprattutto per ciò che è …