Anno: 2012

"Quanto vale la luce in fondo al tunnel", di Eugenio Scalfari

La novità della giornata di ieri è una dichiarazione di Monti del tutto inattesa. Ha raccomandato di non perder tempo a discettare sulla futura “premiership” ma di discutere piuttosto sui contenuti e sulle riforme che si debbono ancora fare fino alle elezioni del prossimo aprile. Ancora una volta questa dichiarazione è in piena concordanza con quella di Mario Draghi nel discorso da lui pronunciato in occasione del compimento di un anno dalla sua nomina alla guida della Bce; anche Draghi ha battuto e ribattuto sul tasto delle riforme che sono a suo parere la sola via per rafforzare l’euro e portare fuori dalla crisi economica sia l’Europa sia l’intero Occidente. La sortita di Monti è diretta ai partiti e all’intera classe dirigente italiana a cominciare dalle forze sociali. Ma a quali partiti in particolare si dirige il premier? L’esortazione a non insistere sul tema della futura “premiership” riguarda soprattutto quelle parti politiche che fanno del Monti-bis un elemento primario della loro campagna elettorale: l’Udc di Casini, Montezemolo e tutti coloro che chiamano a raccolta i …

“Quanto vale la luce in fondo al tunnel”, di Eugenio Scalfari

La novità della giornata di ieri è una dichiarazione di Monti del tutto inattesa. Ha raccomandato di non perder tempo a discettare sulla futura “premiership” ma di discutere piuttosto sui contenuti e sulle riforme che si debbono ancora fare fino alle elezioni del prossimo aprile. Ancora una volta questa dichiarazione è in piena concordanza con quella di Mario Draghi nel discorso da lui pronunciato in occasione del compimento di un anno dalla sua nomina alla guida della Bce; anche Draghi ha battuto e ribattuto sul tasto delle riforme che sono a suo parere la sola via per rafforzare l’euro e portare fuori dalla crisi economica sia l’Europa sia l’intero Occidente. La sortita di Monti è diretta ai partiti e all’intera classe dirigente italiana a cominciare dalle forze sociali. Ma a quali partiti in particolare si dirige il premier? L’esortazione a non insistere sul tema della futura “premiership” riguarda soprattutto quelle parti politiche che fanno del Monti-bis un elemento primario della loro campagna elettorale: l’Udc di Casini, Montezemolo e tutti coloro che chiamano a raccolta i …

"«Malala Day», un Milione di firme per le Bambine. Contro il divieto dei talebani allo studio", di Anna Meldolesi

Ha solo 15 anni Malala Yousafzai ed è ancora ricoverata, in via di guarigione, in un ospedale di Birmingham in Gran Bretagna. Il 9 ottobre degli uomini sono saliti sul pulmino che doveva riportarla a casa da scuola, nel Nord del Pakistan. Cercavano proprio lei, la ragazza che teneva il diario online. Quella che parlava con i giornalisti, raccontava la sua vita alle prese con la minaccia talebana, difendeva il diritto delle ragazze a studiare. Da quando le hanno sparato alla testa, ferendo anche due compagne, è passato un mese, ma nel mondo sono tanti coloro che non vogliono dimenticare. Decine di migliaia di persone hanno firmato una petizione che chiede di assegnare a lei il prossimo Nobel per la Pace. E l’ex premier britannico Gordon Brown, ora inviato speciale per l’educazione delle Nazioni Unite, oggi è a Islamabad per consegnare oltre un milione di firme al presidente Asif Ali Zardari. Il 10 novembre è il primo «Malala Day» e servirà a rilanciare gli sforzi internazionali per garantire un’istruzione a tutti e a tutte. Perché …

“«Malala Day», un Milione di firme per le Bambine. Contro il divieto dei talebani allo studio”, di Anna Meldolesi

Ha solo 15 anni Malala Yousafzai ed è ancora ricoverata, in via di guarigione, in un ospedale di Birmingham in Gran Bretagna. Il 9 ottobre degli uomini sono saliti sul pulmino che doveva riportarla a casa da scuola, nel Nord del Pakistan. Cercavano proprio lei, la ragazza che teneva il diario online. Quella che parlava con i giornalisti, raccontava la sua vita alle prese con la minaccia talebana, difendeva il diritto delle ragazze a studiare. Da quando le hanno sparato alla testa, ferendo anche due compagne, è passato un mese, ma nel mondo sono tanti coloro che non vogliono dimenticare. Decine di migliaia di persone hanno firmato una petizione che chiede di assegnare a lei il prossimo Nobel per la Pace. E l’ex premier britannico Gordon Brown, ora inviato speciale per l’educazione delle Nazioni Unite, oggi è a Islamabad per consegnare oltre un milione di firme al presidente Asif Ali Zardari. Il 10 novembre è il primo «Malala Day» e servirà a rilanciare gli sforzi internazionali per garantire un’istruzione a tutti e a tutte. Perché …

“Terremoto, dopo lo stop Ue accordo per aiuti all’Emilia” di Marco Mongiello

Bruxelles è arrivato il conto da pagare e tra governi e istituzioni comunitarie è scoppiata una rissa in cui non si guarda più in faccia a nessuno. Ieri Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna hanno rifiutato di approvare le modifiche al bilancio di quest’anno dell’ Unione europea bloccando, tra le altre cose, i 670 milioni di euro di aiuti già assegnati per il terremoto all’Emilia Romagna e i 180 milioni di euro del programma Erasmus per mandare gli studenti all’estero. La grana è stata rinviata alla riunione dei ministri delle Finanze dei 27 che si terrà martedì, con «l’accordo politico» per salvare i fondi per l’Emilia. Ma la giornata di ieri è stata di fatto il calcio di inizio della più ampia partita sul bilancio europeo per il periodo 2014-2020. Due settimane di negoziati senza esclusioni di colpi che dovrebbero culminare nel vertice dei capi di Stato e di governo del 22-23 novembre. Le dispute sul bilancio, con i relativi negoziati fino a notte fonda, sono un classico dell’Unione europea che va in scena …

"Terremoto, dopo lo stop Ue accordo per aiuti all’Emilia" di Marco Mongiello

Bruxelles è arrivato il conto da pagare e tra governi e istituzioni comunitarie è scoppiata una rissa in cui non si guarda più in faccia a nessuno. Ieri Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna hanno rifiutato di approvare le modifiche al bilancio di quest’anno dell’ Unione europea bloccando, tra le altre cose, i 670 milioni di euro di aiuti già assegnati per il terremoto all’Emilia Romagna e i 180 milioni di euro del programma Erasmus per mandare gli studenti all’estero. La grana è stata rinviata alla riunione dei ministri delle Finanze dei 27 che si terrà martedì, con «l’accordo politico» per salvare i fondi per l’Emilia. Ma la giornata di ieri è stata di fatto il calcio di inizio della più ampia partita sul bilancio europeo per il periodo 2014-2020. Due settimane di negoziati senza esclusioni di colpi che dovrebbero culminare nel vertice dei capi di Stato e di governo del 22-23 novembre. Le dispute sul bilancio, con i relativi negoziati fino a notte fonda, sono un classico dell’Unione europea che va in scena …

“Braccio di ferro sui tagli alla scuola. In arrivo detrazioni per le famiglie”, da lastampa.it

Il piano proposto da Profumo per attuare la spending review non basta a raggiungere i 157 milioni richiesti. Torna a complicarsi la soluzione del nodo scuola, nell’ambito della legge di stabilità: il ministero infatti non ha trovato i tagli da effettuare per compensare l’aumento dell’orario di lavoro dei professori, e questa misura è tornata ad aleggiare, seppur subito smentita dallo stesso ministero. In alternativa il poco allettante taglio lineare a tutte le voci del Dicastero. Se questa partita è tutta interna al governo, la maggioranza sembra aver trovato una soluzione sulla riscrittura della parte fiscale della legge: i relatori dovrebbero presentare un emendamento che aumenta le detrazioni fiscali per figli e coniuge a carico sin dal 2013. Inoltre si avvicina la soluzione per la questione degli esodati. La spending revew, varata a giugno prevedeva dei tagli ai Fondi dell’Istruzioni per 157 milioni euro nel 2013, 172 nel 2014 e 236,7 nel 2015. Servono le misure per attuare le riduzioni, che il ministero aveva identificato nell’aumento dell’orario dei docenti. La misura è stata stralciata dalla legge …