Anno: 2012

“Quel che manca alla manovra”, di Guglielmo Epifani

Sia pure faticosamente, tra migliaia di emendamenti e di voti controversi, la legge di stabilità sta cambiando profilo. Le correzioni vanno quasi tutte nella giusta direzione. Era la richiesta che tanti avevano avanzato. È scomparsa la retroattività delle norme fiscali rispettando lo statuto dei contribuenti e i comportamenti dei cittadini onesti. Si rinuncia a ridurre le aliquote fiscali in favore dell’eliminazione dell’aumento dell’Iva del 10 per cento – che riguarda generi di prima necessità compresi gli alimentari – di una diversa rimodulazione di tetti e franchigie alle detrazioni e deduzioni, e di un intervento in favore dei redditi da lavoro e delle famiglie numerose. Così riscritta, la manovra è sicuramente più equa e sostenibile, prevedendo un vantaggio più distribuito tra le diverse aree sociali. Privilegia due condizioni – lavoro e famiglia – e alleggerisce l’effetto sull’inflazione per tutti e soprattutto per i più indigenti. Si tratta ora di selezionare con attenzione le voci da escludere dai tetti delle detrazioni e dalle franchigie delle deduzioni, avendo come priorità casa e spesa sanitaria, in una fase in …

“Riscrivi l’Italia”: parte la campagna per le primarie

E’ un’Italia composta dalle firme degli elettori delle primarie, l’immagine con la quale parte la campagna per le primarie del centrosinistra. Ecco i numeri: 18 i coordinamenti regionali; cinque i candidati; più di 130000 le firme a sostegno delle candidature; 21 i giorni (dal 4 al 25 novembre) utili per la registrazione; 9000 seggi aperti il 25 novembre, data della votazione. E tutto questo grazie alla mobilitazione delle migliaia di volontari che formano il popolo del centrosinistra. E tutto questo grazie alla partecipazione e mobilitazione delle migliaia di volontari che formano il popolo del centrosinistra. Roberto Cuillo, Responsabile della comunicazione delle primarie, ha fornito le coordinate della campagna in corso, a partire dal sitowww.primarieitaliabenecomune.it, attivo da due settimane, contenente lacarta d’intenti, le delibere, il regolamento, i coordinamenti. Sito che dal 4 novembre permetterà la preregistrazione on line e proporrà l’elenco degli uffici elettorali per la registrazione, come anche i seggi nei quali votare. “Sarà una campagna tesa a svelare i caratteri di partecipazione e di passione nella partecipazione che ci porteranno alle elezioni con una …

"Riscrivi l'Italia": parte la campagna per le primarie

E’ un’Italia composta dalle firme degli elettori delle primarie, l’immagine con la quale parte la campagna per le primarie del centrosinistra. Ecco i numeri: 18 i coordinamenti regionali; cinque i candidati; più di 130000 le firme a sostegno delle candidature; 21 i giorni (dal 4 al 25 novembre) utili per la registrazione; 9000 seggi aperti il 25 novembre, data della votazione. E tutto questo grazie alla mobilitazione delle migliaia di volontari che formano il popolo del centrosinistra. E tutto questo grazie alla partecipazione e mobilitazione delle migliaia di volontari che formano il popolo del centrosinistra. Roberto Cuillo, Responsabile della comunicazione delle primarie, ha fornito le coordinate della campagna in corso, a partire dal sitowww.primarieitaliabenecomune.it, attivo da due settimane, contenente lacarta d’intenti, le delibere, il regolamento, i coordinamenti. Sito che dal 4 novembre permetterà la preregistrazione on line e proporrà l’elenco degli uffici elettorali per la registrazione, come anche i seggi nei quali votare. “Sarà una campagna tesa a svelare i caratteri di partecipazione e di passione nella partecipazione che ci porteranno alle elezioni con una …

“Dove si annida il populismo”, di Alfredo Reichlin

Sarà forse perché ho conosciuto la politica in un tempo più terribile di questo e mi hanno insegnato l’importanza che ha capire a che punto della storia ci si trova. Ma sono convinto che la sinistra e le forze progressiste di oggi non possano sottovalutare la grandiosità dei mutamenti in cui sono coinvolte. Parto quindi da quel che considero il problema che più ci assilla in questo momento: cosa c’è davvero dietro questo tracollo sconvolgente del sistema politico. Il fatto che il Partito democratico non solo resista, ma si confermi sempre più come il pilastro della democrazia italiana è certamente un dato molto importante. Tuttavia occorre fare attenzione, poiché questo collasso non è solo frutto delle malefatte dei singoli, della mala politica, ma va letto anch’esso come l’esito di processi più profondi, che interpellano anche noi e il progetto di un partito “nuovo”. Stiamo attenti. Quando parliamo di collasso del sistema politico ci riferiamo a qualcosa che attiene all’articolazione stessa dello Stato democratico, alla formazione delle sue classi dirigenti, alla divisione e all’equilibrio dei poteri. …

"Dove si annida il populismo", di Alfredo Reichlin

Sarà forse perché ho conosciuto la politica in un tempo più terribile di questo e mi hanno insegnato l’importanza che ha capire a che punto della storia ci si trova. Ma sono convinto che la sinistra e le forze progressiste di oggi non possano sottovalutare la grandiosità dei mutamenti in cui sono coinvolte. Parto quindi da quel che considero il problema che più ci assilla in questo momento: cosa c’è davvero dietro questo tracollo sconvolgente del sistema politico. Il fatto che il Partito democratico non solo resista, ma si confermi sempre più come il pilastro della democrazia italiana è certamente un dato molto importante. Tuttavia occorre fare attenzione, poiché questo collasso non è solo frutto delle malefatte dei singoli, della mala politica, ma va letto anch’esso come l’esito di processi più profondi, che interpellano anche noi e il progetto di un partito “nuovo”. Stiamo attenti. Quando parliamo di collasso del sistema politico ci riferiamo a qualcosa che attiene all’articolazione stessa dello Stato democratico, alla formazione delle sue classi dirigenti, alla divisione e all’equilibrio dei poteri. …

Guariniello a Profumo: Sicurezza scuole è emergenza nazionale

Il sostituto procuratore di Torino scrive al ministro della Pubblia Istruzione. Il 44% degli edifici risale a 32 anni fa. Solo il 24% delle scuole italiane sono a norma. La situazione della sicurezza nelle scuole “è ormai un’emergenza nazionale” ed “è indispensabile che il governo si renda conto della situazione”. Lo scrive il sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello in una lettera al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Nella missiva il pm torinese sottolinea la difficoltá a effettuare interventi di manutenzione negli edifici scolastici nel capoluogo piemontese e in provincia. L’allarme è stato lanciato dopo i crolli di alcuni pannelli di controsoffitto che si sono verificati in alcuni edifici scolastici di Torino e provincia, su cui la Procura ha aperto fascicoli di indagine. In particolare, Guariniello ha acquisito l’elenco degli interventi che sarebbero necessari nelle scuole della provincia, pari a circa 60 milioni di euro, e che non sono stati ancora effettuati per la mancanza di fondi. Il magistrato ha trasmesso al ministro anche una relazione del presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, che sostiene …

"Speriamo di non finire come gli Usa", di Mario Deaglio

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Mitt Romney, ha affermato, un paio di giorni addietro, che il suo Paese rischia di finire come l’Italia. Gli italiani potrebbero replicare che sperano di non finire come gli Stati Uniti: l’emergenza dell’uragano Sandy – per quanto correttamente gestita, a differenza di quella dell’uragano Katrina del 2005 – ha posto in luce una realtà di infrastrutture pubbliche deboli al punto che il maggior centro finanziario del mondo ha dovuto chiudere per due giorni, quasi quanto per l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. Pur spendendo per la sanità, in rapporto al prodotto interno lordo, circa il doppio di quanto spende l’Italia, gli Stati Uniti presentano indicatori sanitari nettamente peggiori: la speranza di vita alla nascita è di 78 anni contro gli 81 dell’Italia e il numero delle donne morte di parto è di 21 ogni centomila nati contro 4 dell’Italia. Se poi passiamo all’economia, scopriamo che il deficit pubblico degli Stati Uniti è pari circa l’8 per cento del prodotto interno lordo, quello dell’Italia a circa il 3 per …