Carpi (MO) – Iniziativa: Carta d'intenti del PD, il sapere. (Rinviata)
INIZIATIVA RINVIATA A DATA DESTINARSI PER IL LUTTO CHE HA COLPITO L’ON GHIZZONI presso Circolo Kalinka via Tassoni 6 Carpi Con On.Manuela Ghizzoni Assessora Cleofe Filippi
INIZIATIVA RINVIATA A DATA DESTINARSI PER IL LUTTO CHE HA COLPITO L’ON GHIZZONI presso Circolo Kalinka via Tassoni 6 Carpi Con On.Manuela Ghizzoni Assessora Cleofe Filippi
«Io non esisto più, sono diventata invisibile», mi dice una professoressa con la voce spezzata e gli occhi umidi. «Entro in classe, comincio a spiegare e subito mi accorgo che nessuno mi ascolta. Nessuno, capisci? E così per giorni, mesi, forse per tutto l’anno. La mia voce non gli arriva, parlo e vedo le parole che si dissolvono nell’aria, e dopo un poco mi sembra che anch’io mi dissolvo, resta solo un senso di impotenza, di fallimento». Quante volte negli ultimi anni ho raccolto dai miei colleghi sfoghi di questo genere: professori di lettere, storia, filosofia, arte che si sono ben preparati per la loro lezione e che finiscono a parlare nel vuoto, come radioline lasciate accese in un angolo, e a poco a poco si scaricano, si spengono malinconicamente. Perché accade questo, perché sembrano saltati i ponti e le rive si allontanano sempre di più? A riguardo mi sono fatto un’idea. Finita, esaurita, muta, forse non proprio morta e sepolta ma di sicuro messa in cantina tra le cose che non servono più: la …
Ancora una volta, il capo dello stato ha gettato il sasso nello stagno. E lo ha fatto proprio mentre, più o meno esplicitamente, nelle forze politiche si andava diffondendo la convinzione che – volenti o nolenti – a votare si andrà con il Porcellum. Il testo Malan all’esame della commissione affari costituzionali del senato, infatti, che non piace al Pd, sta compiendo i suoi passi molto lentamente, ma soprattutto senza il sostegno di un vero accordo politico che lo espone a qualsiasi imboscata. Ieri, ad esempio, per un solo voto (assente l’Idv) è stato bocciato il doppio turno alla francese contenuto in un emendamento dei radicali votato anche dai dem. A dimostrazione di come la riforma apparentemente voluta dal Pdl e dall’Udc sia appesa a un filo. In una situazione siffatta, la prospettiva che tra una decina di giorni in aula arrivi un testo non condiviso è più che mai verosimile. Giorgio Napolitano, però, che della riforma della legge elettorale ha fatto una questione prioritaria, è tornato ieri a bacchettare le forze politiche, sgombrando il …
Dalla Sicilia arriva un bastimento carico di messaggi. Bisogna leggerli con attenzione per trarne le indicazioni giuste e per cogliere, oltre alle incognite, anche le possibilità che si aprono per evitare che l’Italia diventi un «clone greco». La vittoria (anche se di misura) di Rosario Crocetta è un fat- to straordinario e ci dice due cose. La prima: scegliendo le persone giuste e le alleanze adeguate si possono combatte- re anche battaglie che sembrano impossibili. Se una regione, dove la mafia è ancora un osso duro, ha il coraggio di affidarsi a un uomo che ha fatto della guerra contro i boss il centro della sua storia politica, vuol dire che ci sono, anche nelle zone più a rischio, gli anticorpi per resistere al declino. La seconda: il centrodestra perde pezzi consistenti del suo blocco sociale che aveva, proprio nell’isola, la sua cassaforte principale e non riesce più a contenere uno smottamento ormai catastrofico. Queste tendenze – che, diciamo la verità, erano abbastanza imprevedibili nella loro effettiva dimensione – possono favorire nuovi scenari. C’è una …
Radiografando l’immigrazione con occhi aperti al mondo, il Dossier Statistico Caritas anche quest’anno ci parla dell’Italia. Rende evidenti emergenze del presente, pecche radicate, problemi strutturali. Secondo le stime Caritas, un po’ più generose come sempre di quelle Istat, gli stranieri nel nostro paese sono 5 milioni, una cifra appena più alta dell’anno precedente. La crisi, quindi, ha diminuito solo di poco il tasso d’incremento degli ingressi, ma non ha ancora intaccato il totale dei presenti. Siamo ormai sopra alla media europea, e la rapidità con cui il fenomeno si è sviluppato specie nell’ultimo decennio ha generato contraccolpi. Stando a vari sondaggi, per gli italiani gli immigrati sono troppi. In questa opinione si profilano due pecche nazionali: la riluttanza a fare i conti con la realtà e l’incongruenza dei giudizi. Questi 5 milioni sono troppi rispetto a cosa? Non rispetto alle esigenze della nostra economia: gli immigrati sono circa l’8% della popolazione, ma il 10% della forza lavoro. Si tratta di una componente poco concorrenziale, collocata in larga misura nelle fasce basse dell’occupazione e del reddito: …
Una domanda inarrestabile di cambiamento: ma vero. Un bisogno che sia fatta giustizia dove regnano malaffare, malavita, malapolitica. Le elezioni siciliane 1 dicono questo, e sconfessano i politici-padroni che l’isola l’hanno usata, blandendola e sprezzandola. Sì, la giustizia è al centro, e forse è il caso di ricordare come nascono – per servire chi – i tribunali contro i quali Berlusconi ha inveito 2, a Villa Gernetto, con lo spirito vendicatore di chi sente di dover restare in campo per riformare il “pianeta giustizia” che lo castiga. Forse è il caso di ascoltare il grido di rabbia, e anche di speranza, che sale dalla Sicilia, questa terra dove fare giustizia è scabroso. Un sindaco anti-mafia, Rosario Crocetta, diventa governatore anche se il Pd è alleato con gli ex tutori di Cuffaro nell’Udc. La vecchia battaglia di Grillo per un Parlamento pulito (2005), che escluda condannati di primo, secondo e terzo grado, ha ottenuto un premio enorme: il suo Movimento è primo partito dell’isola. Non ha usato, stavolta, l’arma del web: Grillo ha battuto città dopo …
“L’approvazione dell’emendamento soppressivo all’aumento dell’orario di lezione, presentato dal relatore e dalle forze di maggioranza, è il primo passo per il definitivo stralcio della norma. – lo dichiara Manuela ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati e relatrice della Legge di stabilità, dopo l’approvazione in Commissione degli emendamenti e dei pareri da consegnare alla Commissione Bilancio. – Qualsiasi intervento di modifica dell’orario di lavoro deve essere inserito in ambito contrattuale e non può che tendere al rilancio della professione docente e del suo ruolo sociale. Il tema del lavoro degli insegnanti – spiega Ghizzoni – non può prescindere da una prospettiva culturale e politica, che valuti adeguati livelli retributivi, una riforma del tempo scuola e una riorganizzazione degli spazi della didattica, Una prospettiva alla quale tutte le forze politiche hanno il compito di contribuire – conclude Ghizzoni – così come hanno fatto in Commissione Cultura esprimendo un voto favorevole agli emendamenti e ai pareri del relatore.”