Anno: 2013

"Adesso serve la fiducia di Ue e mercati", di Mario Deaglio

Con il voto di fiducia al Senato, il governo Letta ha completato ieri il suo rapidissimo cammino parlamentare di insediamento, ma questa è sicuramente la parte più facile, quasi scontata, del suo compito. Sulla strada della credibilità lo attendono ora infatti, due altri «voti di fiducia» molto impegnativi e assai poco scontati: quello dell’Europa e quello dei mercati. La fiducia dell’Unione Europea deve essere ottenuta in un momento molto difficile, ossia proprio quando i rapporti politici all’interno dell’Europa sono eccezionalmente perturbati a causa dei contrasti sempre più duri tra Francia e Germania. Il presidente francese Nicholas Sarkozy era riuscito a stemperarli e a sopirli, ma il suo successore François Hollande è stato trascinato dal suo stesso partito socialista in una polemica durissima nella quale la cancelliera tedesca Angela Merkel è stata bollata per la sua «austerità egoista» mentre il portavoce della cancelliera ha stigmatizzato «l’insolenza dei socialisti francesi». Non è facile trovare, negli ultimi cinquant’anni, toni così accesi ed è proprio su questi carboni ardenti che dovranno passare il presidente del Consiglio Enrico Letta e …

"Primo maggio la battaglia per cambiare", di Massimo Franchi

Il record senza fine della disoccupazione giovanile, il dramma giornaliero delle aziende che chiudono. Ci sarebbe ben poco da festeggiare per questo Primo maggio. Eppure proprio da Cgil, Cisl e Uil ieri è partito un messaggio di unità e speranza con la prima riunione unitaria degli Esecutivi delle tre Confederazioni dal lontano 12 maggio 2008 e il via libera all’accordo sulla rappresentanza. Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti questa mattina si ritroveranno per festeggiare la festa del lavoro a Perugia, città scelta per ricordare Daniela e Margherita, le due impiegate della Regione barbaramente uccise lo scorso 6 marzo nel palazzo del Broletto, per mano di un imprenditore che si tolse la vita subito dopo. «Priorità Lavoro» è lo slogan scelto e a tenere il cartello ci saranno i lavoratori alle prese con le innumerevoli crisi dell’Umbria: dalle acciaierie Ast di Terni alla Nestlè Perugina, dal Polo Chimico temano alla ex Merloni di Nocera Umbra. Ma ci saranno anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio e del terziario (in sciopero contro le aperture dei …

"Una ricetta per il welfare", di Chiara Saraceno

Nel suo discorso alla Camera, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha affermato che occorre superare il modello di welfare italiano tutto incentrato sul lavoratore maschio adulto, pensioni e sanità, in direzione di un welfare più inclusivo. Un welfare più universalistico, quindi anche più amichevole nei confronti delle donne, dei giovani, delle famiglie con figli (aggiungerei anche delle persone disabili o non autosufficienti), oltre che più attento a chi si trova in povertà. Non ci si può che rallegrare che il premier faccia proprie, sia pure con una ventina d’anni di ritardo, le analisi degli studiosi del welfare, specie di quelli e quelle che si occupano di povertà, occupazione femminile e giovanile, oltre che dei rischi prodotti da una troppo lunga dipendenza dei giovani dalla famiglia di origine per mancanza sia di occupazione, sia di adeguati ammortizzatori sociali. Ma come si intende procedere, sia pure gradualmente, in questa direzione? È già successo che buone intenzioni siano state contraddette, non solo o tanto da mancanza di risorse, quanto da scelte sbagliate che hanno peggiorato ulteriormente la …

"Disoccupazione giovanile al 38,4%", da repubblica.it

A marzo hanno perso il lavoro 70mila donne: la permanenza al lavoro delle donne over-50 non basta più a garantire la stabilità e, tanto meno, la crescita dell’occupazione. Senza impiego quasi 3 milioni di persone: il tasso di occupazione cala al 56,3%. La disoccupazione a marzo resta all’11,5%, lo stesso livello già registrato a febbraio. Lo rileva l’Istat (dati destagionalizzati e provvisori) sottolineando che su base annua il tasso è in crescita di 1,1 punti percentuali con una perdita, rispetto a marzo dello scorso anno, di 248mila posti di lavoro. A marzo gli occupati sono 22 milioni 674 mila (il 56,3% della popolazione), in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila): un calo che riguarda solo la componente femminile. Mentre gli uomini occupati cresconto di 19mila unità, le donne al lavoro si riducono di 70mila unità: la permanenza al lavoro delle donne over-50, che aveva finora permesso di arginare il calo, non basta più a garantire la stabilità e, tanto meno, la crescita dell’occupazione. Ancora una volta il conto più salato cade sulle spalle …

"Fiducia a Letta, anche chi vota no dialoga", di Maria Galluzzo

Chiudere un ventennio di contrapposizione politica e spingere il paese verso la crescita, la coesione e le riforme: per avviare una rivoluzione così importante un paragone biblico non è azzardato. In questi giorni il presidente del consiglio Enrico Letta, impegnato nell’«avventura di servizio al paese», ha pensato spesso a Davide che nella valle di Elah si prepara ad affrontare Golia. Lo dice al termine del discorso con cui mette il suo progetto per il paese e la sua squadra di governo alla prova del voto di fiducia delle camere. Come Golia, spiega il presidente, oggi «dobbiamo spogliarci della spada e dell’armatura che in questi anni abbiamo indossato e che ora ci appesantirebbero». Di Davide servono «il coraggio di mettere da parte quella “prudenza politica” che spinge a evitare il confronto con le nostre paure», e la fiducia, che «è quella che chiediamo al parlamento e agli italiani». Una metafora che arriva al termine di un discorso netto, asciutto – 45 minuti – e al tempo stesso a tutto tondo. Un intervento coinvolgente, che sorprende perché …