Anno: 2013

"Le prime risorse destinate a Imu e cassa integrazione", di Marco Rogari

Un’operazione in due tappe, da completare entro giugno, da 8-10 miliardi. Che possono salire a 12-13 con il ricorso a misure “pronto uso” per detassare le assunzioni di giovani e cominciare ad alleggerire il cuneo fiscale. Con un primo step immediato per rifinanziare per 1 miliardo la Cig in deroga, garantire la proroga ai precari della pubblica amministrazione, far scattare l’alleggerimento dell’Imu già dalla rata di giugno. E dare l’ok alla proposta che arriva in Parlamento di far salire da 40 a 47,5 miliardi la prima tranche di pagamenti arretrati della Pa da sbloccare in due anni. È quella che si accinge a far scattare, già entro il 10-15 maggio, il nuovo Governo a guida Enrico Letta. Con l’obiettivo, da centrare entro il prossimo mese, di prorogare la Tares, rinviare al 2014 l’aumento dell’Iva in calendario a luglio e, ma con tempi più lunghi, dare una soluzione definitiva al caso esodati. Alcune indicazioni su strumenti e tabella di marcia arriveranno già domani dall’intervento che il nuovo presidente del Consiglio farà alla Camera per chiedere la …

"Un medico per l'Italia malata", di Eugenio Scalfari

Il governo Letta è nato ieri pomeriggio. Presterà giuramento questa mattina e si presenterà al Parlamento domani. Nelle circostanze date è un buon governo. Enrico Letta aveva promesso competenza, freschezza, nomi non divisivi. Il risultato corrisponde pienamente all’impegno preso, con un’aggiunta in più: una presenza femminile quale prima d’ora non si era mai verificata. Emma Bonino agli Esteri è tra le altre una sorpresa molto positiva; sono positive anche quelle della Cancellieri alla Giustizia e di Saccomanni all’Economia. L’intervento di Napolitano nella sala stampa del Quirinale dopo la lettura della lista e le parole di ulteriore chiarimento da lui pronunciate confermano la solidità del risultato. Persino il Movimento 5 Stelle dovrebbe prendere atto che un passo avanti verso un cambiamento sostanziale è stato compiuto. Ma ora facciamo un passo indietro per capire meglio qual è la prospettiva che ci si presenta e le cause che l’hanno determinata. * * * «L’Italia l’è malada», così cantavano i contadini delle Leghe del Popolo nella Bassa Padana e nelle Romagne, aggiungendo «e il dottor l’è Prampolin»: Camillo Prampolini, …

"Il Pd ritrovi la sua funzione", di Guglielmo Epifani

Il primo atto del governo si è compiuto, dopo un braccio di ferro duro e una difficilissima mediazione finale. Sapevamo che non sarebbe stato il governo di cambiamento del quale l’Italia avrebbe bisogno. Sappiamo che la strada, per quanto inevitabile, sarà irta di ostacoli. Ma ha fatto premio l’esigenza di dare un governo al Paese, per affrontare quei nodi resi ineludibili da una crisi pesantissima e senza fine. E in questo modo riuscire a restituire un po’ di fiducia a un Paese scosso ed in difficoltà. Il profilo del governo ha tante facce. Novità importanti – tra tutte la presenza della prima donna nera – presidi importanti e non scontati all’Economia e alla Giustizia, equilibrio in altri campi tra espressioni politiche alternative. Con la stessa franchezza, manca nel governo una più significativa presenza di quella cultura politica che viene dalla tradizione del lavoro e si sente parte del socialismo europeo, e ha tante radici e rappresentanze nel Paese. Questo limite andava evitato. Adesso, in Parlamento, il presidente del consiglio ha il compito di esporre punti …

"Le signore della competenza", di Natalia Aspesi

Questa volta le donne al governo sono sette e non se ne erano mai viste tante, in Italia almeno, infatti chi le ha scelte, il nuovo candidato premier in extremis Enrico Letta, si compiace con se stesso. È molto soddisfatto della sua brillante innovazione. Non tanto per poter dire sbuffando ecco qua la tanto strombazzata quota rosa, quanto per il coraggio di avere scelto delle persone che sia pure di sesso femminile, quindi soggette a virile diffidenza, sono (quasi) di sicuro competenti: almeno come gli altri uomini di solito inchiodati alle poltrone di potere, e alcune molto di più: certamente più di una buona parte dei 14 colleghi che tenteranno assieme a loro ciò di cui un paese estenuato, avvilito e arrabbiato ha urgente bisogno, un governo sia pure di emergenza; e quasi quasi non ci sperava più, e del resto non si è ancora del tutto sicuri, televisioni e Internet già traboccano, inseguiti dai reporter, di esagitati sconosciuti o ben noti, che analizzano, deprecano, sghignazzano, profetizzano e magari hanno ragione, ma si vorrebbe almeno …

Kyenge “Una decisione che marca un cambiamento concreto”

La prima dichiarazione del neo-ministro dell’Integrazione, la deputata Pd Cécile Kyenge. “Una decisione, quella di Enrico Letta, che segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese”: ecco il primo commento della deputata modenese del Pd Cécile Kyenge appena nominata ministro dell’Integrazione nel nuovo Esecutivo guidato da Enrico Letta. Ecco il testo della sua dichiarazione: “Per me è una grossa soddisfazione: ringrazio Enrico Letta per una decisione che segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia, la sua società e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese. Il mio percorso è merito di un lavoro svolto con Livia Turco e il Forum immigrazione del Partito Democratico: io sono la portavoce di una politica fatta all’interno del partito, ma che è frutto di un lavoro comune che raccoglie anche le istanze e le forti richieste della società civile che in questo momento chiede a gran voce una nuova legge sulla cittadinanza”. Biografia di Cécile Kyenge Cécile Kyenge Kashetu, è originaria della …

"25 aprile, i qualunquisti e il partigiano Chiesa", di Enzo Costa

Leggo dei soliti sproloqui mortuari di Grillo, questa volta dedicati al 25 Aprile (a suo bloggare, defunto causa gli ultimi sviluppi della politica nazionale), conditi, e ci mancava, con la classica lamentazione sul tradimento degli ideali resistenziali da parte della classe politica. Per carità, l’attuale classe politica ha molto da farsi perdonare, ma che l’invettiva filopartigiana venga dal già ammiccante a Casa Pound suona grottesco. Ma il Guru è sicuro: i Partigiani che non ci sono più l’avrebbero pensata come lui. Io ho qualche dubbio, in compenso sono certo di come la pensa sul suo MoVimento e sull’idea di politica che rappresenta, un partigiano che è ancora molto attento e vigile sulla nostra democrazia: Angelo Chiesa, presidente provinciale dell’Anpi di Varese. Un paio di mesi fa, a ridosso delle elezioni politiche, mi aveva scritto una lettera molto eloquente al riguardo: la pubblico qui di seguito con la sua autorizzazione. «Ciascun uomo politico vale l’altro, sono tutti mestieranti privi di scrupoli, pronti a strumentalizzare tutto e tutti per la salvezza della loro pagnotta». È una delle …

L’appello di Telefono rosa “Ora serve una norma ad hoc per fermare la strage delle donne”, di Grazia Longo

Altro che «Finché morte non ci separi». Le parole che in un quadro romantico e idilliaco possono avere un valore benaugurale sulla durata di una relazione, suonano ormai sempre più sinistre. L’uccisione delle donne fenomeno noto come femminicidio – si consolida come una realtà a cui ci stiamo tristemente abituando. I dati sono allarmanti: negli ultimi 18 mesi, nel nostro Paese viene ammazzata una donna quasi ogni due giorni. Dall’inizio dell’anno sono già 21 le vittime di questa strage talmente strisciante e frequente da ottenere sempre meno prime pagine e titoloni sui giornali. «E invece non dobbiamo tacere – insiste la presidente del Telefono Rosa, Gabriella Moscatelli – Anzi dobbiamo farci sentire per prevenire e combattere un fenomeno che l’anno scorso ha registrato 127 vittime». Una legge specifica «sul delitto di genere, quello appunto delle donne» è l’obiettivo più dirompente. «Lo chiediamo a gran voce al governo che sta per insediarsi – prosegue Moscatelli – Esistono tre proposte di legge ancora nel cassetto, è tempo di passare ai fatti». Non solo con una norma ad …