Anno: 2013

"Tradimenti, agguati e sfottò l’incubo dei franchi tiratori", di Filippo Ceccarelli

Così i patti possono crollare nel segreto dell’urna L GIORNO che i franchi tiratori fecero secco Forlani, sabato 16 maggio 1992, data che inaugura il crollo della Prima Repubblica, il senatore a vita Carlo Bo, esimio letterato, disse che a Montecitorio gli era sembrato di assistere alla scena dell’attacco ai forni nei Promessi sposi. Non sembri eccessiva l’evocazione: “Se un romanziere fosse capace di descrivere i fatti di questi giorni — insisteva Bo — forse si uscirebbe dal vago e dall’inutile della nostra attuale letteratura”. Preannunciata da affettati richiami alla coscienza, combinazioni e contraffazioni algebriche e vibranti excusationes non petitae, l’ombra dei franchi tiratori è sempre stata una formidabile risorsa narrativa. Ulteriore e significativa conferma se ne ebbe anche allora giacché Forlani, la vittima designata, trent’anni prima, nel 1962, era stato dalla parte degli oscuri sicari fanfaniani che cercarono di fare la pelle a Segni. Donde l’involuta, ma esatta definizione di Andreotti: “I franchi tiratori sono la mala pianta di cui ci si rallegra quando si manifesta in ausilio alle proprie tesi, e si demonizza …

"Pensioni, arrivare a fine mese con mille euro", di Laura Matteucci

Pensioni da fame: quasi un pensionato su due percepisce un assegno inferiore ai 1.000 euro, e oltre uno su tre addirittura meno di 500 euro. Sono i dati previdenziali resi noti dall’Istat relativi al 2011: per l’esattezza, il 13,3% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese, il 30,8% tra i 500 e i 1.000 euro (quindi in totale il 44% percepisce meno di 1.000 euro), il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro. Oltre i tre quarti (76,9%) dei titolari di pensioni sociali hanno redditi inferiori ai 1.000 euro (il 39,1% non supera i 500). La quota scende a meno della metà tra i pensionati di invalidità, anche civile (47,4% e 40% rispettivamente) e a un terzo tra i titolari di pensioni di vecchiaia (33,4%) e i superstiti (37,1%). Secondo la Cgia di Mestre, ci sono però categorie che ricevono assegni ben più pesanti: primi tra tutti gli ex lavoratori Alitalia (3.500 euro), seguono i telefonici e gli elettrici. E mentre …

Pd "I ragazzi di Carpi hanno ragione, studio lingue fondamentale"

Due classi del Fanti di Carpi in visita a Montecitorio con un elaborato di proposta di legge. I parlamentari modenesi del Pd Baruffi, Galli, Ghizzoni, Kyenge, Patriarca e Pini hanno incontrato, nel tardo pomeriggio di martedì, a Montecitorio, due classi del Liceo Fanti di Carpi che hanno elaborato idee in materia di apprendimento delle lingue straniere. Idee che hanno il valore per essere assunte con appositi provvedimenti tanto che i parlamentari Pd hanno garantito il loro interessamento: “Questi ragazzi hanno ragione – ha commentato Manuela Ghizzoni, a nome dei colleghi modenesi – una delle prime cose da fare in questa legislatura è rimettere mano agli ordinamenti della scuola superiore, che la riforma Gelmini ha impoverimento in offerta formativa e opportunità di apprendimento”. Per mesi hanno lavorato alla costruzione di elementi che potessero concorrere a migliorare l’apprendimento delle lingue straniere nella scuola italiana. Martedì 16 aprile hanno avuto la possibilità di presentare le loro idee direttamente a Roma e farle conoscere ai parlamentari del proprio territorio in modo che il prodotto del loro lavoro possa trasformarsi …

"Le pregiudiziali inaccettabili", di Claudio Sardo

Il Presidente della Repubblica resterà in carica sette anni. Più di una legislatura. Dovrà affrontare un tempo molto difficile: una crisi profonda del sistema politico, una crisi economica come non si ricorda dal dopoguerra, un passaggio epocale per l’Europa e il suo modello sociale. I cittadini italiani guardano al Parlamento con la speranza che, dopo questo lungo, insopportabile stallo sul governo, venga eletto un Capo dello Stato degno e autorevole all’estero. Un Capo dello Stato fedele alla Costituzione, coerente nella difesa dell’unità nazionale e dell’equilibrio tra i poteri, capace di svolgere la più alta funzione di garanzia pur provenendo da un parte politica. Qualcuno insiste che, tra le credenziali del prossimo presidente, vi sia un’estraneità ai partiti, quasi che la militanza politica fosse una colpa da scontare. Certo, i partiti sono oggi al punto più basso di popolarità: perché i cittadini pagano i costi del collasso della seconda Repubblica e delle mancate riforme, perché la politica nel suo insieme si dimostra impotente nella soluzione di molti, troppi problemi concreti. Il turbo-liberismo di questi anni – …

"La scelta per il Colle non diventi un concorso di popolarità", di Luigi la Spina

La scelta per il nuovo Presidente della Repubblica non si fa per concorso, ma non si fa neanche con un sondaggio di popolarità. La mancanza di autorevolezza da parte della classe politica a cui spetta la nomina del Capo dello Stato è tale che si sta diffondendo un nuovo gioco di società, all’insegna del presidente preferito. Chi lo vuole donna, chi giovane, magari senza sapere che deve almeno aver compiuto 50 anni, chi lo vuole «nuovo», fuori dall’aborrita casta, chi lo vuole, invece, esperto, ma simpatico come Pertini, competente come Ciampi, saggio come Napolitano. Insomma, ogni italiano possiede l’identikit giusto, come quello dell’allenatore che saprebbe far vincere alla sua squadra la Coppa dei Campioni. Il problema è che il futuro presidente italiano avrà un compito ancor più difficile. Altro che Coppa dei Campioni : qui si tratta di non far scivolare il nostro Paese nella serie B delle nazioni nel mondo. Ecco perché il punto di partenza da cui far nascere questa scelta non dev’essere il balletto sul nome a noi più gradito, ma una …

"L'Italia ancora non riparte, disoccupati in aumento", di Bianca Di Giovanni

L’Italia va sempre più indietro. Secondo le stime di primavera dell’Fmi il Pil calerà anche quest’anno dell’1,5%, dopo una perdita del 2,5 dell’anno scorso. Anche il Tesoro nel Def (documento di economia e finanza) non ha escluso quel dato, limandolo però dello 0,2% (a -1,3%) considerando l’effetto espansivo dei pagamenti dei debiti della Pa. Sul decreto relativo ai pagamenti è intervenuto ieri in Parlamento il ministro Vittorio Grilli, ribadendo la possibilità di ulteriori stanziamenti l’anno prossimo e «aprendo» anche alla possibilità di inserire nel provvedimento le eventuali risorse per la Cig in deroga, «da non coprire però – ha dichiarato – con fondi per le spese in conto capitale». Quanto ai conti, il ministro ha insistito sulla necessità di non superare il 3% del deficit. Resta il fatto che l’economia rallenta ancora, creando un pesante allarme occupazione. Secondo gli analisti di Washington il tasso di disoccupazione salirà al 12%, un punto e mezzo in più rispetto al 2012. «Alla fine del 2013 in Italia sarà stato svolto gran parte del lavoro di aggiustamento fiscale – …

"Italia, Pil peggio del previsto", di Francesco Semprini

L’Italia arranca in maniera pronunciata sul fronte della crescita e questo rischia di penalizzare il risanamento dei conti pubblici, sebbene il Paese non abbia bisogno di nuove manovre finanziarie sul bilancio. E’ questo, in sintesi, il messaggio che arriva dal Fondo monetario internazionale secondo cui le difficoltà del Vecchio continente frenano la crescita globale, mentre la Germania potrebbe fare di più per trasmettere un impulso virtuoso alla «periferia» dell’Eurozona. Il punto di partenza è il World Economic Outlook: Il rapporto di primavera taglia le stime del Prodotto interno lordo (Pil) italiano per il 2013 a -1,5% (era -1,1%), mentre per il 2014 conferma la crescita a +0,5% mentre la disoccupazione è destinata a salire al 12% nel 2013, dal 10,6% del 2012, e al 12,4% nel 2013. Pesano le incertezze politiche considerate uno dei rischi sulla crescita: «Non abbiamo un numero esatto», sull’incidenza – avverte Carlo Cottarelli, responsabile del Fiscal Monitor (il rapporto sui conti pubblici del Fmi) ma, in via generale, abbiamo visto come abbiano effetti, ad esempio, sugli investimenti. Così come pesano sulla …