Anno: 2013

"Aziende, in 52 mila non ce la fanno un terzo chiude per mancati rimborsi", di Valentina Conte

“Serve un segnale forte. C’è un senso di disperazione che sta affliggendo tanti imprenditori”. La mancanza di speranza arriva sul tavolo di una politica in stallo. E lo fa con un appello forte di Giorgio Squinzi. Ieri il presidente di Confindustria ha ricordato a tutti – saggi, partiti, Parlamento – che le imprese hanno il fiato corto, gli imprenditori sono allo stremo, il Paese allo sbando. “Il senso di disperazione” degli imprenditori in crisi di liquidità per i ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione chiede che “le ragioni delle imprese vengano riconosciute”, ha ripetuto Squinzi. Basta “false promesse”, ha rincarato il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, deluso dallo slittamento del decreto. La crisi peggiora, ordinativi e fatturato a gennaio sono crollati del 3,4% rispetto al 2012, il credito erogato alle imprese si è assottigliato ancora del 2,5%, Pil e consumi non rialzeranno la testa neanche quest’anno. Così le imprese muoiono. IMPRESE fallite per crediti. Imprenditori suicidi. Altri disperati a caccia di prestiti per pagare il fisco. La crisi sta uccidendo le …

"Il rogo che brucia i candidati per il Quirinale", di Concita De Gregorio

Veleno, pugnale o franchi tiratori. È così che si uccide un candidato sicuro. Lo spiegò Donat Cattin ai suoi il giorno in cui decisero di far fuori Leone in favore di Saragat, era il 1964 e moltissimi dei parlamentari oggi eletti alla Camera non erano ancora nati. “Moro mi ha detto di usare mezzi tecnici. Io di mezzi tecnici conosco solo questi tre”. Sono passati cinquant’anni e siccome nessun candidato è mai stato eliminato col veleno e col pugnale si può star sicuri di quale sia l’arma letale, ancora oggi: i cecchini dell’aula. Lo sanno bene tutti quanti, chi non lo sa – chi ancora pensa che sarebbe bellissimo eleggere al Colle un’alta e nobile personalità libera, una donna o persino un uomo di cultura e di pensiero – sarà bene che si affretti al ripasso. C’È UNA ragione semplice per cui il candidato ufficiale, concordato, condiviso alla vigilia non è stato mai eletto, con due sole eccezioni, al Quirinale: quella ragione si chiama voto segreto. Dal decalogo delle non-regole di Giulio Andreotti (“Non ci …

"La farmacia dei poveri", di Ettore Livini

La salute non ha prezzo. E i giganti della farmaceutica, dopo aver macinato profitti vendendo pillole e sciroppi (spesso a peso d’oro) ai ricchi del mondo, rischiano di vivere il loro Vietnam in quello che, ironia della sorte, doveva essere il nuovo Eldorado del farmaco: i paesi emergenti e quelli del Terzo mondo. Il via libera dell’India all’anti-cancro low-cost che farà concorrenza al Glivec della Novartis – prezzo 175 euro al mese contro i 2.600 del rivale “griffato” – è solo l’ultimo episodio. Davide si è ribellato a Golia. E dall’Indonesia alle Filippine, dal Brasile alla Thailandia fino all’Argentina, l’ex-Terzo Mondo ha ribaltato la logica: la salute, è vero, non ha prezzo. E visto che milioni di cittadini di questi paesi non hanno i soldi per pagare le medicine salva-vita (il 40% degli indiani vive con meno di 1,25 dollari al giorno) a metterceli d’ora in poi dovrà essere Asuon di sconti o rinunciando ai suoi preziosissimi brevetti. Con le buone o, come succede sempre più spesso, con le cattive. Le regole del gioco La …

"La Camera dei deputati taglia 8,5 milioni di spese l’anno", di Giuseppe Vittori

La Camera dei deputato inizia la sua cura dimagrante. Le decisioni prese ieri mattina dall’ufficio di presidenza prevedono il taglio del 30% delle indennità di carica (che spettano a circa 70 deputati tra componenti degli uffici di presidenza e presidenti di commissioni, giunte e comitati), per un risparmio di 1 milione di euro, e la riduzione del 25% per le spese per il personale delle segreterie dei titolari di incarico, per un totale di 4,3 milioni di euro, oltre che l’abolizione dei fondi di rappresentanza individuali per un totale di 250 mila euro. A questo taglio di circa 5,5 milioni di euro annui, se ne aggiungono altri 3, ricavati dalla sforbiciata che già giovedì la nuova riunione dell’ufficio di presidenza, convocata alle 11, darà allo stanziamento annuale previsto come contributo unico per i gruppi parlamentari che sarà ridotto da 35,1 a 32 milioni di euro. «Dalla data del mio insediamento alla Camera dei deputati – scrive la presidente Boldrini sulla sua pagina facebook – sono stati tagliati 500 mila euro al giorno. I risparmi già …

"2 giovani su 3 sono pronti a emigrare e 1 su 4 a essere sottopagato", da La Tecnica della Scuola

Il 64% disposto a emigrare, il 25% a essere sottopagato,mentre per il 57,6% dei giovani italiani la legge Fornero è un disastro. Un’indagine del Centro di ricerche sociali su lavoro e nuove forme di occupazione rimarca la difficoltà dei giovani italiani. Il sondaggio, costruito attraverso la raccolta di dati con metodo ‘cawi’ (computer-assisted web interviewing), ha coinvolto 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, per il 66% con una laurea di secondo livello, ed è stato realizzato in collaborazione con FondItalia, Fondo paritetico per la formazione continua, e seguito dai media partner Labitalia e ‘Walk on Job’. Dall’indagine emerge che il 12% degli intervistati sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l’abuso di un contratto atipico e il 2% sarebbe disposto a mettere da parte anche la sua integrità morale. Dalla ricerca emerge, inoltre, un interesse per i giovani italiani verso l’estero e tra le mete più ambite figurano Francia, Svizzera e Inghilterra. “Forse – ha spiegato Tommaso Dilonardo, avvocato del lavoro e fondatore e presidente di ‘Work in Progress’ …

"La lotta e il compromesso", di Alfredo Reichlin

Comincio ricordando a me stesso che, dopotutto, la differenza tra destra e sinistra esiste. Non meravigliamoci delle difficoltà che ha incontrato l’iniziativa di Bersani. Erano oggettive ma avrebbe avviato una grande svolta riformista. La gente l’ha capito? Io vedo zone di vera e propria disperazione e urgenze estreme di intervento, e vedo gente anche nostra molto disorientata. È difficile parlare di politica. L’argomento è: non interessano le vostre dispute, fate qualche cosa per noi. Forse non siamo riusciti a rendere del tutto evidente che quella di Bersani non era solo l’unica proposta di governo possibile. Era la sola credibile, se le riforme vogliamo fare sul serio. Gira e rigira il problema resta sempre questo. È positiva la decisione di Napolitano di affidare a un gruppo di cosidetti «saggi» il compito non di sostituirsi alla sovranità del Parlamento ma di facilitare il confronto politico sul merito, sulle cose, i programmi, i bisogni del Paese. È una decisione saggia, evita il rischio di trascinare subito il Paese in una nuova rissa elettorale, senza modificare il «porcellum» che, …