Anno: 2013

"La crisi presenta il conto anche a Emilia e Veneto", di Francesca Barbieri

Nel pantano della crisi ci sono Regioni che sprofondano e altre che riescono a galleggiare. Altre ancora si trovano a metà del guado, bilanciando forti perdite e buone performance. E non mancano le sorprese. A braccetto con il Sud (esclusa la Puglia) e l’Umbria vanno Emilia Romagna e Veneto, lungo la linea rossa che collega i territori dove il campanello di allarme ha suonato più forte dal 2008 a oggi. Nella classifica del disagio economico – realizzata dal Centro studi Sintesi per Il Sole 24 Ore – oltre la metà delle Regioni ha perso più terreno rispetto alla media nazionale, mentre le performance meno disastrose si registrano in Trentino Alto Adige, seguito a larga distanza da Liguria e Marche. Nel mix di 10 indicatori – dal tasso disoccupazione ai fallimenti, dai consumi alle sofferenze, tutti considerati non in valore assoluto ma mettendo sotto la lente il trend dal 2008 al 2012 – ad essere più colpite sono Umbria, Calabria e Sardegna. Nella prima pesa l’aumento dei disoccupati (+5%) e delle imprese protestate (+31%). Le ore …

"Francia, vietato bocciare. L’égalité conquista le aule", di Alberto Mattioli

Dal vietato vietare di sessantottina memoria al vietato bocciare. Gli obbiettivi della gauche diventano meno ambiziosi ma più realisti. Nella scuola francese, far ripetere l’anno diventa fuorilegge. O quasi: «Nel quadro dell’acquisizione di conoscenze, competenze e metodi prevista alla fine del ciclo e non più dell’anno scolastico, far ripetere un anno dev’essere eccezionale». Così recita l’articolo primo della «legge di rifondazione» della scuola, fiore all’occhiello del programma di François Hollande, attualmente in discussione all’Assemblée nationale. Con un emendamento, i deputati socialisti sono andati anche più in là di quanto proposto dal loro governo, che si era limitato a scrivere che si deve «proseguire la riduzione progressiva» dei ripetenti. Invece adesso la bocciatura diventa l’eccezione che dovrebbe confermare la regola di una scuola migliore. Liberté, égalité, fraternité e promozione. Il benefattore della peggio gioventù è il controverso responsabile dell’Educazione nazionale, il filosofo socialista Vincent Peillon, una specie di mina vagante nelle acque governative, un ministro iperattivo che una ne fa e cento ne propone, compresa quella di legalizzare le droghe leggere (si spera non in classe). …

Scuola, ricerca shock dell'Ocse sui voti:"I prof favoriscono ragazze e ceti alti", di Salvo Intravaia

Gli insegnanti favoriscono le ragazze e gli studenti benestanti o provenienti da ambiti socio-culturali più favorevoli”. A parità di performance, in buona sostanza, studenti maschi e alunni provenienti da ambienti deprivati vengono penalizzati dai propri insegnanti al momento di assegnare le valutazioni finali e i voti nel corso dell’anno scolastico. La “denuncia” non arriva da una associazione studentesca e neppure da un gruppo di genitori intenti a difendere i propri figli, ma addirittura dall’Ocse: l’Organizzazione (internazionale) per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il ventiseiesimo approfondimento condotto dall’Ocse sui test Pisa – in Lettura, Matematica e Scienze – del 2009 danno ragioni in più a una lamentela classica di genitori e alunni. Il focus pubblicato qualche giorno fa mette sul banco degli imputati i docenti e la loro imparzialità nell’attribuire i voti agli alunni. Da sempre, le valutazioni attribuite dai professori agli studenti rappresentano uno dei punti fermi della scuola, ma anche uno dei più controversi. Tanto che la maggior parte dei ricorsi dei genitori a fine anno riguardano appunto le valutazioni finali degli insegnanti. …

"In fabbrica la riscoperta dei contratti di solidarietà", di Luigina Venturelli

La ragione del loro esistere non potrebbe essere più evidente. Si chiamano contratti di solidarietà, puntano a risolvere i problemi in modo solidale tra gli occupati, lavorare meno per lavorare tutti. È meno evidente, invece, il motivo del loro crescente utilizzo in questa fase economica, con la crisi che non demorde e i vecchi pregiudizi aziendali sulla loro rigidità di gestione. «Appena si presenta una difficoltà, la prima tentazione delle imprese è sempre quella, avviare la mobilità e ridurre l’organico» racconta Michela Spera, responsabile dell’ufficio contrattazione della Fiom. «Ma le esperienze positive di questi anni e gli accordi sottoscritti anche da grandi gruppi industriali, dimostrano ampiamente che i contratti di solidarietà sono lo strumento migliore per gestire questa crisi». TUTELA ED EFFICIENZA Così il ricorso a questo strumento – secondo i dati dell’Osservatorio Cgil sulla Cig – è aumentato del 65% nell’ultimo anno, passando dai 174 accordi applicati nel 2012 ai 286 registrati all’inizio del 2013. Una cifra notevole, ma che non tiene conto delle intese sottoscritte di recente. Solo pochi giorni fa, i contratti …

"La Costituzione partecipativa", di Andrea Manzella

Per fortuna, nel Parlamento che è cominciato, la grandissima maggioranza degli eletti ha meno anni della Costituzione. Ma vi è anche una giovinezza della Costituzione con la quale possono e devono incontrarsi. Basta saperne vedere le “ammorsature”. Con questa vecchia parola dell’arte muraria, Piero Calamandrei significava che la Costituzione ha molte sporgenze a cui, come nelle vecchie case, ci si può appigliare per continuarne la costruzione. È il progetto costituzionale, insomma, che si spinge nel futuro e perciò si mantiene giovane. Presidenti delle Camere sono ora due rappresentanti della società civile, appena ieri incaricati in essa della funzione più alta: la tutela della comunità nazionale e internazionale contro la prepotenza e l’esclusione. Tocca a loro una parte rilevante nel portare avanti il progetto costituzionale. Dal momento in cui sono eletti, i presidenti di Senato e Camera entrano a comporre, con il presidente della Repubblica, la triade che guarda all’equilibrio complessivo delle istituzioni. Devono stare accanto al capo dello Stato se arriva il momento più critico del regime parlamentare: lo scioglimento anticipato delle Camere (articolo 88). …

Napolitano: "Ritroviamo orgoglio e fiducia. Unità, volontà di riscatto, voglia di fare e stare insieme nell'interesse generale con spirito costruttivo e senso di responsabilità"

L’omaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’Altare della Patria, insieme ai nuovi Presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, e al Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha concluso le celebrazioni della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Prima di recarsi a Piazza Venezia, il Capo dello Stato ha assistito sulla Piazza del Quirinale al cambio della Guardia solenne con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo insieme ai nuovi Presidenti delle Camere giunti precedentemente per i tradizionali incontri di inizio mandato e poi trattenutisi in visita al Palazzo insieme a tanti cittadini. Il Presidente Napolitano si è, nell’occasione, rivolto al Paese con un videomessaggio: “Festeggiamo oggi – ha detto il Capo dello Stato – come ricorrenza storica il 17 marzo, che nel 2011 ha segnato il compiersi del 150mo anno di vita dell’Italia unita. In quell’occasione, e lungo molti mesi, si sono svolte in tutto il paese innumerevoli celebrazioni, dalle più solenni sul piano nazionale e anche internazionale, …

"Ma la strada resta in salita", di Federico Geremicca

Un giudice antimafia, forse l’ultimo vero erede di Giovanni Falcone, e una donna da anni in prima fila – come portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati – nel soccorso e l’aiuto a migranti e profughi politici. Piero Grasso e Laura Boldrini, cioè: entrambi arrivati per la prima volta in Parlamento tre settimane fa, sono da ieri i nuovi presidenti di Camera e Senato. Pier Luigi Bersani, il leader che ha scommesso su di loro, ha commentato la doppia elezione con uno di quei tweet tanto di moda: «Se si vuole, cambiare si può». L’ascesa di Grasso e Boldrini porta con sé due buone notizie ed una sensazione meno positiva. Le notizie, intanto. La prima: qualche tessera del complicato puzzle alla fine del quale dovrebbe esser rivelato l’assetto politico-istituzionale della nuova legislatura, comincia ad andare al suo posto. La seconda: le due tessere sistemate ieri costituiscono una (piacevole) sorpresa per novità, storia personale e perfino profilo etico, il che non guasta mai (a maggior ragione oggi, con la politica messa in un angolo dai frequenti …