Anno: 2013

"Grillismo, l’illusione della democrazia senza più partiti", di Giancarlo Bosetti

Il salto mortale logico sta nella pretesa che “conoscere” significhi di per sé “risolvere” i problemi come se non esistessero più le differenze di opinione.Una formazione nuova, ambiziosa con intenti radicalmente innovativi si è aggiunta a una situazione già molto difficile. Ma non si può fare a meno della rappresentanza. Fino a che punto può spingersi la sfida di Grillo alla democrazia rappresentativa? Il movimento ripudia espressamente la delega, propugna la disintermediazione, vuole aumentare le dosi di quello che i politologi chiamano “direttismo”. Quest’ultimo non è una novità nelle democrazie, ma è stato finora interpretato come un ampio ricorso ai referendum, una strategia applicata sistematicamente in Italia con alterni risultati, ma il “direttismo” del M5S non consiste in questo, bensì nell’uso della Rete per costruire il movimento e il consenso. Ma in che modo si passa dal consenso alla deliberazione e alla legislazione? Se si cerca una risposta nel video animato di Casaleggio, Gaia-The Future of Politics, sull’avvento del governo universale (dopo una sconvolgente guerra mondiale), si scopre che una risposta a questa domanda in …

Bersani incassa il sì del Pd «Non c’è un piano B», di Simone Collini

Incassa il sì all’unanimità dai membri della Direzione Pd (con un’astensione) e poi telefona a Giorgio Napolitano per illustrargli di persona gli otto punti che intende realizzare guidando un «governo di combattimento». Pier Luigi Bersani inizia a realizzare il piano che aveva illustrato all’indomani del risultato elettorale. Il primo passo era un mandato pieno del suo partito per andare a chiedere l’incarico al Quirinale. E questo, anche grazie all’assenza di riferimenti alle urne anticipate e a toni ultimativi, è arrivato puntuale (nonostante delle assenze che si sono fatte notare, come quelle di Matteo Renzi e di Walter Veltroni). Ora la partita entra nel vivo, ma anche Bersani muove il primo passo ribadendo la «fiducia» nell’operato del Capo dello Stato, torna a più riprese anche sull’indisponibilità a qualunque operazione che coinvolga il Pdl. «Non sono praticabili accordi di governo con la destra berlusconiana», sottolinea il leader Pd aprendo i lavori della Direzione: «No a una soluzione al di sotto dell’esigenza di cambiamento che il Paese invoca, e il cambiamento non possiamo cercarlo con chi lo ha …

"Merkel: no alle quote rosa nei consigli delle aziende", di Marco Zatterin

La Germania è pronta a porre un veto all’ingresso della Romania e della Bulgaria nello spazio Schengen, l’area in cui i cittadini dell’Unione (e non solo) possono circolare liberamente. «I nostri cittadini accetteranno l’allargamento solo quando le condizioni fondamentali saranno rispettate», ha tuonato il ministro degli Interni, Hans-Peter Friedrich. Inutile che la Commissione Ue abbia dato il via libera dicendo che coi parametri di accesso Bucarest e Sofia sono in regola. Berlino paventa il diffondersi della corruzione e la migrazione dei Rom. A maggior ragione ora che mancano pochi mesi alla elezioni per il rinnovo del Bundestag. A Bruxelles è sempre più chiaro a molti che l’approssimarsi del voto in Germania sta agitando più del dovuto il processo di integrazione comunitaria. I segnali sono molteplici. Già in dicembre si è assistito all’annacquamento del rafforzamento dell’Unione monetaria, in quel caso la cancelliera Merkel ha tenuto a distanza ogni tentazione di mutualizzazione e lassismo sul fronte del debito. Era il capolinea di tre anni di prediche rigoriste che hanno avuto un evidente effetto nel peggiorare le relazioni …

"Il braccio di ferro con il Quirinale", di Claudio Tito

La crisi politica che si è aperta dopo le elezioni assomiglia sempre più ad una partita di scacchi. Ognuno muove il proprio pedone, ma nessuno sembra in grado di arrivare in fondo. Di dare lo scacco matto. E la direzione del Partito Democratico ha plasticamente disegnato questa immagine. Una potenziale paralisi che contiene al suo interno il germe del ritorno al voto. Un rischio che tutti scansano ma che chiunque mette nel conto. Pierluigi Bersani ha messo sul tavolo le sue carte. Molte delle quali erano già note. Ha chiesto al suo partito di sostenerlo in questa prima fase di trattative. Basa il suo ragionamento sul risultato elettorale: il centrosinistra ha la maggioranza assoluta alla Camera, quella relativa al Senato. Un dato sufficiente per reclamare l’incarico di formare un governo. O almeno di provarci: di sondare fino in fondo l’indisponibilità di Beppe Grillo a far nascere qualsiasi tipo di esecutivo che non sia guidato da un esponente del Movimento 5Stelle. Una esplorazione avviata rimettendo sul tappeto due concetti che, a suo giudizio, potrebbero intercettare il …

"Crollo degli iscritti nelle università italiane: mai così bassi da 25 anni. E cala la qualità", di Salvo Intravaia

I dati diffusi dal Cineca: solo 267.076 nuove immatricolazioni, settantamila in meno di dieci anni fa. L’ultima volta che gli iscritti hanno toccato questo livello era il 1988. Tengono le facoltà scientifiche, dimezzato l’afflusso a quelle sociali. E gli atenei italiani toccano il fondo nelle classifiche mondiali. ANCORA giù le immatricolazioni all’università e gli atenei italiani precipitano in basso nelle classifiche internazionali. I dati relativi all’anno accademico in corso, forniti dal Cineca – il consorzio interunivesitario che gestisce l’anagrafe degli studenti universitari italiani – confermano il grido d’allarme lanciato qualche settimana fa dal Consiglio universitario nazionale (Cun) e se possibile lo aggravano ancora. In appena tre anni, si sono persi 30.000 nuovi iscritti negli atenei italiani e in meno di 10 anni, nove per la precisione, addirittura più di 70.000. Era da 25 anni che in Italia non si registrava un numero di matricole così basso: nel 1988/1989 gli immatricolati erano 276.249. Quest’anno appena 267.076. Il calo maggiore lo hanno subito i corsi triennali, che in meno di un decennio hanno perso quasi un terzo …

"Solo se è unito, sarà utile all’Italia", di Claudio Sardo

E’ una crisi politica difficile, forse la più difficile dal dopoguerra. Perché sullo sfondo c’è una sofferenza sociale diffusa, c’è incertezza sul destino dell’Europa e dunque sulla tenuta del nostro Paese, c’è una domanda di cambiamento a cui le istituzioni da anni non riescono a rispondere. Camminiamo su un crinale pericoloso, ma quella domanda di cambiamento è emersa con forza e ad essa occorre rispondere come finora non è stato fatto. C’è il rischio, drammatico, di cadere nella spirale dell’impoverimento, dell’impotenza politica, della rottura nazionale. Ma c’è anche l’opportunità di risalire la china, di ritrovare una speranza condivisa, pur in un quadro nel quale oggi sembra prevalere solo l’instabilità. Per il Pd è la prova della verità. Si è discusso per anni di partito liquido e solido, si è discusso della difficile amalgama tra idee socialiste e cultura cattolica, si è discusso del potere degli iscritti e di quello degli elettori. Ma è adesso che il Pd deve dimostrare di essere un partito. E lo deve dimostrare al Paese prima ancora che ai suoi militanti. …

Gas, Ghizzoni e Vaccari “Una buona notizia, ma rimarremo vigili”

L’Independent ha confermato l’abbandono del progetto del sito per lo stoccaggio di gas. Con una nota destinata ai mercati, nella giornata di martedì 5 marzo, l’Independent ha annunciato di aver rinunciato definitivamente al progetto dello stoccaggio interrato del gas a Rivara e che Grayson Nash, l’uomo che incarnava il progetto stesso, non è più al vertice dell’impresa. “Cauto ottimismo” viene oggi espresso dai parlamentari Pd Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari: si tratta di una buona notizia, ma, ora più che mai, deve essere seguita da un atto legislativo che dichiari, anche da un punto di vista giuridico, l’impossibilità di proseguire su quella strada. Grayson Nash non è più Ceo dell’Independent Gas Mananagement e la stessa pubblic company inglese annuncia di aver definitivamente rinunciato al progetto dello stoccaggio di gas interrato a Rivara per “cause di forza maggiore”, leggasi sisma del maggio 2012. Con una nota destinata ai mercati, resa pubblica nella giornata di martedì 5 marzo, che sembra annunciare soprattutto il cambio al vertice, la stessa impresa che lo aveva fortissimamente voluto mette una pietra …