Nonantola (Mo) – volantinaggio davanti alle scuole
Nonantola
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L’Italia contribuirà con una quota di addestratori alle operazioni antiterrorisrno iniziate su impulso francese in Mali. La decisione è stata annunciata in Parlamento dal Ministro Terzi e confermata nel Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, dove la necessità di un’operazione militare decisa, capace di arrestare e respingere la penetrazione di Al Qaeda nello Stato africano, ha trovato un largo consenso. Ci si chiede oggi se l’iniziativa sia sufficiente, stanti le caratteristiche di quell’area, se sia addirittura tardiva, vista l’ampia mole di analisi già disponibili nei mesi scorsi su cosa stava accadendo, se ci si trovi davanti a un rischio di Afghanistan africano. Dopo la morte di Osama Bin Laden, Al Qaeda ha subito un processo di riorganizzazione molto problematico: il troncone af-pakistano ha continuato le sue attività contro i soldati stranieri impegnati a cercare di stabilizzare l’Afghanistan; quello iracheno non ha giurato fedeltà al successore di Osama e conduce in franchising una propria azione tutta centrata sul conflitto interno anti-sciita, senza più attenzione verso gli «occidentali»; quello yemenita tenta invece di installare dei piccoli califfati autonomi …
«Che cosa è la discriminazione? È la condizione per la quale i “diversi” in qualche cosa sono discriminati dagli eguali che, in relazione a quella cosa, sono maggioranza. L’essere discriminati è una condizione di ingiustizia e di sofferenza.» Nella società del pubblico chi gode di fama può svolgere un ruolo rappresentativo di milioni di persone. Senza essere stati scelti o votati, è proprio l’essere sotto i riflettori del mondo che rende quel che le celebrità sono e dicono rappresentativo. Questa funzione di rappresentanza simbolica è stata perfettamente svolta da Jodie Foster che ha usato il palcoscenico più globale e popolare – la cerimonia di assegnazione del Golden Globe – per fare un’opera di testimonianza che ha un valore immenso per la vita ordinaria di molti uomini e donne, in tutti i paesi del mondo. Premiata per il film Modern Family,di cui è attrice, regista e produttrice, Jodie Foster ha pronunciato un discorso di ringraziamento personale che ha lasciato senza parole (e commossi) tutti i presenti. Per la prima volta ha parlato esplicitamente della sua vita …
Il settore rischia di saltare per una crisi finanziaria. Dalla voragine di Storace ai rimborsi falsim storia di un crac annunciato. L’8 gennaio scorso, fuori dai cancelli dell’Idi, un volantino recitava: «….Dopo ben 4 mesi senza stipendio molti nostri colleghi si sono ritrovati senza risorse economiche. C’è chi ha avuto sfratti, blocco utenze e anche chi oramai non riesce più a portare a tavola qualcosa da mangiare. Pertanto abbiamo allestito una dispensa per i nostri colleghi dove sono presenti beni di prima necessità: pane, riso, pannolini, olio… e tutto ciò che potrebbe essere utile alle mamme ed ai loro bambini… Aiutiamo i nostri colleghi a vivere». Siamo a Roma e il San Carlo-Idi non è una fabbrica ma uno dei più importanti centri dermatologici in Italia, un’ospedale di proprietà della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione convenzionato con il servizio sanitario nazionale. Si trova in via Aurelia 275 e per anni è stato considerato una delle eccellenze italiane. Oggi, invece, rappresenta il simbolo di una crisi che investe l’intera sanità della regione Lazio, malata quasi terminale. …
Quanto peserà la televisione nella campagna elettorale 2013? Sarà decisiva per i risultati o prevarranno i new media, web, blog, twitter, Facebook, YouTube? La domanda corre dopo il ritorno di Silvio Berlusconi sugli schermi e la rimonta sul Pd di Pierluigi Bersani che i sondaggi stimano tra il 2 e il 3%. E tornano le fruste risposte che circolano dal 1993. Chi crede e chi teme che la tv aiuti Berlusconi, chi spera e chi depreca che i talk show corrida diano una mano alla sinistra, chi invece, ultimi in ordine di tempo, irride la tv come obsoleta e giura che a decidere sul filo di lana sarà internet. Per trovare la soluzione, occorre sgombrare un quarto di secolo di equivoci. Per cominciare non è vero che Berlusconi abbia dominato per anni «perché ha le televisioni». Questa analisi rozza, muove da una corretta premessa, che cioè il conflitto di interessi tv aiuti la destra. E’ vero, e va regolato l’equilibrio proprietario dei network per impedire che un giocatore solo sia politico e imprenditore della comunicazione. …
Pier Luigi Brersani apre all’Ambra Jovinelli di Roma la campagna elettorale del PD incontrando i giovani che voteranno per la prima volta. “Facciamo vedere all’Italia cosa abbiamo fatto in termini di rinnovamento, come abbiamo sconfitto il Porcellum”, ha detto il segretario del PD prima di far salire sul palco tre giovanissimi futuri deputati. Sul palco, accanto a Bersani: Anna Ascani, 25enne di Perugia, Enzo Lattuca, 24 anni, di Cesena, e Valentina Paris, 31 anni, di Avellino. Tutti e tre si sono tutti guadagnati un posto in lista con le elezioni primarie. “Questa campagna – ha dichiarato Bersani – si sta mettendo sui binari sbagliati. Io non ci sto a una campagna di politicismo e di cabaret, all’inseguimento di una qualsiasi affermazione per avere un titolo. Sono allibito dell’inseguimento di qualsiasi affermazione o di affermazioni alla qualsiasi mentre c’è un Paese che ha bisogno d’altro. Io parlerò testardamente dell’Italia e degli italiani, che stanno vivendo un momento difficile. Come dice la canzone di Gianna Nannini, Inno, ..mi ricordo di te”. Venti anni di “inganno, leggerezza insostenibile …
Non se ne sentiva proprio il bisogno, dopo il pifferaio magico Berlusocni, ricompare anche Tremonti il mistificatore della realtà. Con una violenta intervista a Panorama Tremonti maneggia i fatti a piacimento per dimostrare che le cose andavano meglio quando era lui a governare e si lancia in una dura invettiva contro Monti paragonandolo a un podestà dell’Italia per conto della Germania (gauleiter), un po’ come Mussolini lo era per Hitler. Vale la pena di sottolineare le brutalità del paragone: Monti sarebbe espressione di un potere autoritario incarnato dalla Germania. È facile immaginare quale sarebbe la sua politica europea: una guerra di liberazione dalla dominazione tedesca. Nell’intervista Tremonti ci propone una personale ricostruzione della vita economica del paese negli ultimi anni. Una ricostruzione che suona più o meno cosi: fino a quando siamo stati noi al governo le cose andavano bene, la crescita non era male, il debito pubblico era sotto controllo, la coesione sociale era salvaguardata, poi nell’autunno 2011 la crisi si è abbattuta sull’Italia. Una crisi politica che ha trovato terreno fertile nella crisi …