Anno: 2013

"Tasse, l’equità che manca", di Massimo D'Antoni

Imu: lasciarla, toglierla o cambiarla? Economisti ed esperti, in modo unanime, ci ricordano che, rispetto alle imposte che gravano sul lavoro e sull’impresa, quelle sulla proprietà immobiliare risultano meno dannose per l’attività economica e per la crescita. Sono più semplici da amministrare e più difficili da evadere, e hanno pregi non indifferenti quanto ad equità, considerando che la distribuzione del patrimonio immobiliare è tale da renderle marcatamente progressive. Infine, la distribuzione per età della proprietà immobiliare determina, nel confronto con la tassazione del reddito o del consumo, una ripartizione del carico fiscale più favorevole ai giovani, e in generale a chi non può permettersi la proprietà della propria abitazione. Detto questo, c’è modo e modo di disegnare un’imposta sulla proprietà. Quando a fine 2011 il governo Monti decise di anticipare l’applicazione dell’Imu e di estenderla alle abitazioni principali, non mancarono le obiezioni. Molti commentatori e, in sede politica, lo stesso Partito democratico, rilevarono il rischio di un impatto pesante sulle famiglie a reddito più basso e sulle attività economiche, e proposero dei correttivi in direzione …

"Il fisco nell'urna", di Massimo Giannini

Plasmati da quasi vent’anni di berlusconismo, tra demagogia fiscale e idolatria dell’anti-Stato, gli italiani si sono abituati a votare con il portafoglio in mano. È fatale che anche questa campagna elettorale sia dunque dominata dalla battaglia sulle tasse. Siamo il Paese dove il «total tax rate» raggiunge il 68,8% (contro il 65,8 della Francia e il 48,2 della Germania), la pressione fiscale raggiunge il 45,3% (contro il 31,4% del 1980) e dove su 41,5 milioni di contribuenti solo lo 0,9% dichiara più di 100 mila euro l’anno. Viviamo il tempo di ferro della crisi globale e del «rigore necessario». L’economia non produce più ricchezza. C’è molta spesa da tagliare, e poco reddito da redistribuire. La pecora di Olof Palme è ormai tosata fino all’osso per molti, mentre resta intonsa per il famoso 1 per cento evocato dalle proteste di «Occupy Wall Strett». È naturale che gli schieramenti in lotta si combattano sul campo minato del fisco, dell’equità e della progressività del prelievo, delle ricette contro l’evasione. Gli italiani sono provati, e chiedono chiarezza ai partiti: …

"Agenda Monti e progressismo ipocrita", di Marco Meloni

L’ultima settimana ha portato, con la fine dell’esperienza del governo Monti, più chiarezza sull’offerta politica per l’Italia del 2013. Il Partito Democratico, nelle settimane della telenovela sul coinvolgimento diretto di Monti e della riapparizione grottesca di Berlusconi, è andato avanti speditamente sulla strada segnata dall’impegno degli elettori per le primarie. Questo è il nostro percorso. A partire dalla nostra identità, possiamo ora confrontarci sul nuovo scenario – a partire dall’Agenda Monti e dalla candidatura del professore alla premiership – da una posizione di forza. La priorità di Monti, con il suo coinvolgimento in politica, sembra essere principalmente la messa in sicurezza dell’azione di governo dell’ultimo anno, con alcune conseguenze sia sul breve che sul medio periodo. Nel breve periodo guardiamo alla scadenza elettorale, alle alleanze e al metodo di governo, ma soprattutto è da salutare con interesse il tentativo di far diventare maggioritari nell’elettorato italiano numerosi orientamenti resi – per usare un eufemismo – sfocati dal berlusconismo: la bussola europeista, i valori costituzionali, la legalità, la dignità e la partecipazione delle donne, l’impegno contro la …

Giovani disoccupati, è record dal 1992 L’Istat: continuano ad aumentare

Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia segna un nuovo record a novembre: si attesta al 37,1%. Si tratta di un record assoluto, ai massimi dal 1992. Lo rileva l’Istat. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,1%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente (+39 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,1%, in crescita di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 1,2 punti su base annua. L’esercito dei disoccupati, a novembre, resta invece sostanzialmente stabile su base mensile a quota 2milioni 870mila (-2mila rispetto ad ottobre). Su base annua, la disoccupazione è cresciuta del 21,4%: sono oltre mezzo milione (507mila unità) i …

"La popolazione mondiale invecchia sempre più. Nel 2050 due miliardi di anziani", da Redattore Sociale

Nel mondo una persona su nove ha sessant’anni o più, questa percentuale arriverà a una su cinque entro il 2050. In totale oggi sono 810 milioni gli anziani in tutto il mondo e si prevede che il numero arrivi al miliardo in meno di dieci anni e che raddoppi entro il 2050, arrivando a due miliardi. L’invecchiamento della popolazione è un problema che riguarda tutte le regioni e tutti i paesi con vari livelli di sviluppo. La sua progressione è più rapida nei paesi in via di sviluppo, anche tra quelli che hanno un numero elevato di giovani. Attualmente tra i 15 paesi che hanno oltre 10 milioni di anziani, sette sono paesi in via di sviluppo. E la speranza di vita alla nascita è di oltre 80 anni in 33 paesi; cinque anni fa, i paesi che avevano raggiunto questo obiettivo erano solo 19. Lo sottolinea il Rapporto sull’invecchiamento nel XXI secolo del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa) e l’HelpAge International, presentato oggi a Roma. Il documento,che è il risultato della …

"La zattera dei naufraghi", di Pietro Spataro

La verità di nasconde in un dettaglio: ove vincessimo. Sta in queste due parole pronunciate da Berlusconi per annunciare l’accordo con Maroni, il senso di un disperato ritorno al passato. Non c’è bisogno di indicare il candidato premier, spiega il Cavaliere, lo faremo a suo tempo ove vincessimo. È la prima volta che l’uomo che ha marchiato la Seconda Repubblica, che ha usato in modo spregiudicato le proprie capacità mediatiche e che ha guidato la politica con le armi del marketing, ammette prima della partita la propria sconfitta. Quel patto, siglato a notte fonda nelle stanze di Arcore, non ha infatti alcun orizzonte davanti, è privo di qualsiasi strategia, si ferma sulle macerie dell’oggi e dimostra in modo chiaro lo spirito di sopravvivenza che ormai anima i due partiti che hanno governato l’Italia e sono stati travolti dalla crisi più grave. Berlusconi e Maroni si aggrappano l’un l’altro, sulla zattera dei naufraghi, nel tentativo di salvarsi. La Lega temeva di non avere il quorum e il Pdl rischiava di vedere ulteriormente ridotto il suo già …

Signora giudice, ha scritto proprio una brutta storia", di Michela Murgia

Salvatore Parolisi è stato condannato per l’omicidio di Melania Rea? Dipende dai punti di vista. Certo, in un’ottica giuridica la sentenza contro di lui non è nulla di meno che una condanna all’ergastolo, ma le motivazioni che sono state depositate dal giudice Tommasini raccontano piuttosto la storia di un’assoluzione civile. Raccontano, perché è questo che le motivazioni alle sentenze devono fare, e lo fanno nello stesso modo in cui lo fanno i romanzi, al punto che alcuni romanzieri italiani tengono appositi corsi ai giudici per insegnare loro a scriverle in modo narrativo. Se dovessimo quindi vederla dal punto di vista letterario, la ricostruzione del caso Rea mostra una trama che lascia interdetti, perché l’omicida vi appare come una figura fragile e deviata, preda di incontrollabili istinti, ma sottomessa e vessata dalla personalità forte di una moglie che lo umiliava di continuo. Melania Rea viene descritta invece come un’Erinni che faceva vivere il marito «in una sorta di sudditanza morale e fisica, già peraltro esistente per il divario economico e culturale ravvisabile tra le rispettive famiglie …