"Tasse, l’equità che manca", di Massimo D'Antoni
Imu: lasciarla, toglierla o cambiarla? Economisti ed esperti, in modo unanime, ci ricordano che, rispetto alle imposte che gravano sul lavoro e sull’impresa, quelle sulla proprietà immobiliare risultano meno dannose per l’attività economica e per la crescita. Sono più semplici da amministrare e più difficili da evadere, e hanno pregi non indifferenti quanto ad equità, considerando che la distribuzione del patrimonio immobiliare è tale da renderle marcatamente progressive. Infine, la distribuzione per età della proprietà immobiliare determina, nel confronto con la tassazione del reddito o del consumo, una ripartizione del carico fiscale più favorevole ai giovani, e in generale a chi non può permettersi la proprietà della propria abitazione. Detto questo, c’è modo e modo di disegnare un’imposta sulla proprietà. Quando a fine 2011 il governo Monti decise di anticipare l’applicazione dell’Imu e di estenderla alle abitazioni principali, non mancarono le obiezioni. Molti commentatori e, in sede politica, lo stesso Partito democratico, rilevarono il rischio di un impatto pesante sulle famiglie a reddito più basso e sulle attività economiche, e proposero dei correttivi in direzione …
