"Welfare e diritti. L'Italia che vorrei", di Carla Cantone
Dopo il berlusconismo e il montismo arrivano le elezioni per il Parlamento e la parola passa agli elettori, che dovranno scègliere fra le forze politiche che si candidano a governare il nostro Paese. Nei quattro anni passati ci è capitato di tutto ed ora assistiamo a tanta ipocrisia e tanta faccia tosta in chi ha governato in questo periodo il nostro Paese. Il governo Berlusconi ha fortemente sottovalutato la crisi economica, negandone la sua reale esistenza, ed ha nel contempo messo in atto un drammatico smantellamento del welfare, principalmente attraverso la riduzione della spesa sociale, l’introduzione di ticket sulle prestazioni di carattere sanitario e la riduzione dei redditi da pensione. D’altronde per riassumere l’impostazione del governo Berlusconi, basta richiamare alla memoria il Libro Bianco dell’ex Ministro Sacconi, chiaramente volto in modo monodirezionale al concetto di dovere del cittadino nei confronti della società, la quale non deve più essere accudita e seguita da un welfare paternalistico, ma deve invece guardare con serenità alla privatizzazione. Il governo Monti ha invece attuato una politica di rigore a tutti …
