"La tassa del silenzio", di Luca Landò
Carta, penna e fantasia, proviamo a immaginare che in Italia, da questa mattina, tutti paghino le tassem tutti chiedano gli scontrini, tutti versino l’Iva: chiami l’idraulico e pretendi la ricevuta, vai dal carrozziere e fai lo stesso anche se lo sconto, chissà come, sparisce all’improvviso; insisti pure con il maestro di ripetizioni che conosce tutto ma quella cosa lì, la ricevuta appunto, non sa nemmeno cosa sia. E proviamo a immaginare, scontrini a parte, che non ci siano più evasori, né grandi né piccoli. Ebbene, ora di sera gli stipendi e le pensioni salirebbero di 102 euro al mese, come ha calcolato Stefano Livadiotti nel suo interessante ma inquietante Ladri: gli evasori e i politici che li proteggono, appena uscito per Bompiani. Altro che ribaltare l’Europa per mantenere la promessa degli 80 euro in busta a chi ne guadagna meno di 1500: prendendo quello che abbiamo già in casa (una montagna di soldi nascosti al fisco) potremmo innalzare di un po’ i redditi di tutti ma proprio tutti: ricchi e poveri, giovani e vecchi. Oppure, …
