Anno: 2014

I ministri: «19 milioni per la sicurezza dei fiumi», di Carlo Gregori

Primo: sono stati reperiti 19 milioni per concludere il piano sul Nodo Idraulico di Modena. Secondo: verranno individuati i percorsi per avviare una procedura per arrivare a rimborsare i cittadini, i commercianti, gli imprenditori e gli agricoltori danneggiati. Terzo: si cerca di governare un ritorno alla normalità; da lunedì, a questo proposito, è confermato che le scuole delle zone colpite saranno riaperte. Questi i tre temi principali emersi ieri sera dopo il vertice alla Protezione civile di Marzaglia tra il ministro Graziano Delrio (Rapporti con le Regioni) e Andrea Orlando (Ambiente) insieme con il presidente della Regione Vasco Errani, i sindaci dei Comuni alluvionati, il presidente della Provincia Emilio Sabattini e tutte le autorità locali. È stato proprio il ministro Orlando ad annunciare il reperimento di fondi per destinare 19 milioni di euro al completamento del Nodo Idraulico modenese. «Abbiamo cercato di dare un po’ di sollievo da subito alla popolazione con il Decreto del Consiglio dei ministri che pospone il pagamento delle tasse. Adesso possiamo annunciare che, tenendo conto dei criteri per la programmazione …

Alluvione, i parlamentari Pd hanno incontrato i sindaci

Ottenuta la proroga delle tasse, è stato fatto il punto sulle esigenze del territorio. I parlamentari modenesi del Pd, nel pomeriggio di oggi, a Bastiglia hanno incontrato i sindaci delle aree colpite dall’alluvione. Dopo aver ottenuto con una straordinaria rapidità un decreto legge che proroga di sei mesi il pagamento delle tasse, ora si dovrà lavorare per ottenere la dichiarazione di stato di emergenza dal Governo nonché gli ammortizzatori sociali e gli indennizzi dei danni. Ecco la dichiarazione congiunta di Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari: «La primissima richiesta arrivata dai sindaci, dai cittadini e dalle imprese, ovvero la proroga delle tasse, è stata ottenuta con una rapidità senza precedenti. Il pressing congiunto della Regione e dei parlamentari modenesi del Pd, nonostante il silenzio dei media nazionali, è riuscito a far comprendere la drammaticità di un’alluvione che ha colpito laddove aveva già fatto danni il terremoto. Per questo la proroga di sei mesi decisa dal Governo con un decreto legge, a soli cinque giorni dall’alluvione, senza …

"Quei 4mila prof da pensione costretti a rimanere in aula", di Flavia Amabile

Un altro fronte si sta aprendo nella scuola dopo la battaglia sugli scatti vinta dai docenti e da chi ha combattuto con loro. Si tratta dei ‘Quota 96’ circa 4mila professori che per effetto della legge Fornero sulle pensioni è stata costretta a rimanere al lavoro a differenza di altri dipendenti della pubblica amministrazione. Parliamo di professori ormai sessantenni che dopo anni di lavoro in classe pensavano di essere arrivati alla pensione e che invece per tre mesi sono obbligati a lavorare ancora per anni occupando posti che potrebbero essere liberati a favore di migliaia di precari che sono fermi ad aspettare. La legge Fornero, infatti, aveva arretrato la data per andare in pensione al 31 dicembre 2011, anziché al 31 agosto, come previsto dalla legislazione scolastica, sconvolgendo da un giorno all’altro la vita di migliaia di persone convinte di aver fatto il proprio dovere e di poter andare in pensione dal 1 settembre 2012. La battaglia è in corso da tempo. La questione è stata segnalata con lettere e lettere a tutti, dal premier …

Italiano per stranieri, la lotta degli «insegnanti invisibili», di Giuseppe Vespo

Sono molti, sono qualificati e alcuni lavorano pure per le Università, gli istituti di cultura o le multinazionali con sede in Italia. Ma sono invisibili. Almeno agli occhi del ministero dell’Istruzione. Eppure gli insegnanti di italiano per stranieri L2/Ls (si chiamano così: L2 sta per seconda lingua, Ls per lingua straniera) esistono da tanti anni e sono arrivati ormai anche al cinema con «La mia classe», un film di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea nei panni di chi insegna la lingua per migliorare l’integrazione. Per farsi vedere, contarsi e chiedere di essere riconosciuti professionalmente, si stanno riunendo in gruppi e associazioni. E hanno lanciato una petizione che in poco tempo ha raccolto quasi seimila firme. Chiedono il «riconoscimento ufficiale della professione di insegnante di italiano L2/LS da parte del Miur» e «una certificazione univoca che attesti tutte le nostre qualifiche». Che sono numerose. Le certificazioni si chiamano Ditals, Cedils, Dils-pg, ma esistono anche corsi post laurea e master. «È una professione nata quasi spontaneamente, alcuni tra i primi non erano nemmeno laureati», racconta Carlo Guastalla, …

Prima risposta del governo «Tasse sospese fino a luglio», di Davide Berti

Il Governo ha battuto un colpo. Ci ha messo cinque giorni – oggi è il sesto da quando è scattata l’emergenza – ma la prima risposta, anche se ancora non esaustiva, è arrivata, con il rinvio del pagamento delle tasse. IL CONSIGLIO DEI MINISTRI «Nel decreto c’è un provvedimento che riguarda le zone colpite dall’esondazione del fiume nel Modenese, zone che erano già state colpite dal terremoto. Siamo intervenuti con norme sugli adempimenti tributari: tasse sospese dal 17 gennaio al 31 luglio». Lo ha detto il premier Enrico Letta dopo il consiglio dei ministri che si è concluso ieri sera attorno alle 19. ERRANI GUARDA AVANTI «Si tratta di un primo importante provvedimento che riguarda cittadini e imprese di ogni comparto oggi colpiti dall’alluvione e già pesantemente danneggiati dal terremoto 2012», ricorda Errani: «Puntiamo poi alla proclamazione dello stato di emergenza per la prossima settimana e, come prevedono le norme, abbiamo avviato la necessaria ricognizione. Infine, sottolineo la necessità che siano pienamente riconosciuti i danni subiti dalle famiglie e dalle imprese, lo merita una comunità …

"Sconto sul rientro dei capitali con sanzioni dimezzate e sanatoria penale dei reati", di Roberto Petrini

Arriva la mini-sanatoria, o collaborazione volontaria, per il rientro dei capitali all’estero, con sconti sulle sanzioni e cancellazione di reati penali. «Nessun anonimato, ma una scommessa per consentire ai cittadini che hanno capitali all’estero bloccati di riportarli in patria», ha spiegato il premier Letta ieri dopo il consiglio dei ministri che ha varato la «volontary disclosure». «Né condono, né amnistia, ma un cambio epocale», ha spiegato il ministro dell’Economia Saccomanni. L’operazione rientro dei capitali riguarda teoricamente 180 miliardi detenuti dagli italiani all’estero. Il ricavato andrà ad investimenti e riduzione delle tasse. CHI riguarda? La mini-sanatoria riguarda tutti coloro, persone fisiche, che hanno costituito una provvista di capitali all’estero e non l’hanno dichiarata nella denuncia dei redditi nel relativo quadro denominato con la sigla «RW». Le casistiche che stanno a monte della provvista sono le più note nell’elenco dell’evasione italiana: pagamenti estero su estero, fondi neri, fatturazioni false. Ma ci sono anche esportatori di capitali che non hanno un reato alle spalle: ad esempio coloro che hanno trasferito capitali all’estero durante la recente crisi per paura …

"Evasione, la scommessa del governo", di Paolo Baroni

Qualche sconto di pena sui reati minori ma nessuno sconto sulle tasse. Nessun condono, nessuna amnistia. In materia di lotta all’evasione il governo cambia strada rispetto alle esperienze passate e batte finalmente un colpo. Per cercare di recuperare i capitali illecitamente esportati all’estero arriva la «collaborazione volontaria», o «volontary disclosure» come la chiamano gli esperti. Non è certo la guerra senza quartiere che ci si aspetterebbe di fronte ad un’evasione che sappiamo ancora dilagante ma è certamente un altro passo in avanti, perché si aumenta il pressing. Rispetto agli scudi ed ai condoni di un tempo, che poi alla fine spesso hanno prodotto più illusioni che incassi reali, non ci sono sconti fiscali – le imposte previste si pagano tutte – e non c’è più la garanzia dell’anonimato. Adesso per «aderire» bisognerà uscire allo scoperto, bisognerà insomma metterci la faccia, dichiarare nome e cognome, e così si potranno sanare i capitali ed i patrimoni detenuti all’estero. Il «bonus» vale sino a settembre 2015. Dopo di che dovrebbero essere davvero guai veri per chi viene pizzicato …