Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Quei quaderni bruciati sull´asfalto", di Francesco Merlo

L´unica cosa viva è la ragazza morta in questo Medioriente che ci arriva in casa. Anche le bombole di gas sono l´esplosivo del disperato, l´estetica dei palazzi è da geometra, il paesaggio è la periferia di un Meridione remoto, «il sud del sud dei santi» lo chiamava Carmelo Bene che vi era nato e cresciuto. E nella folla c´è una telegenica, crudele familiarità col dolore, la collera scontata nel canovaccio dei cori dell´Italia meridionale: « E adesso ammazzateci tutti». Solo i resti per terra sono una semina della modernità: lo zainetto, il quaderno e la scarpa da tennis diventano didascalia e album, dettagli che raccontano e documentano l´eguaglianza dei diversi. Tutte le ragazze del mondo infatti, in Inghilterra come in Pakistan, a Milano come a Brindisi indossano gli stessi abiti, annotano gli stessi diari, fanno della fantasia e della creatività una stessa divisa, anche se gli orizzonti e il destino raramente si somigliano. Li avessimo visti sparpagliati per terra senza sapere nulla della bomba, questi frammenti di scuola e questi brandelli di eleganze ci avrebbero …

"Comunque vada sarà una sferzata", di Mario Lavia

Nella sostanza, sappiamo già quale fotografia politica verrà fuori dai ballottaggi di domani e lunedì: quella di un paese bombardato. La parola magica di tutti i giornali, di tutti i commenti, è stata pronunciata fin dal primo turno. La parola “macerie”. Macerie politiche, in triste accordo con le macerie economiche. In questo quadro d’insieme, tuttavia, spiccheranno le novità di Como, Monza e altre città del Nord dove si prevede il ruzzolone di una destra ormai amputata dell’appeal leghista e sempre più simile ad un formicaio impazzito, priva di quel collante ideologico e d’interessi che Silvio Berlusconi garantiva dal ’94 e che oggi non è più. Il problema è che il formicaio impazzito può causare danni alla tenuta del governo Monti. Anche se – sperando che la logica abbia ancora un senso – non fino alla rottura della maggioranza: per quanto a pezzi, quel che resta del berlusconismo dovrebbe essere sufficiente per evitare derive incontrollabili e autolesionistiche. Però questa tornata elettorale ha finito per vivere sulla disfida di Parma. Ed è un paradosso che quella città …

"Imu, alta tensione. E spunta la tassa su cani e gatti", di Giuseppe Vespo

L’amicizia è un bene prezioso, tanto prezioso che in Parlamento stanno pensando di tassarla (in realtà ci pensano da un po’). Per ora l’idea è di dare un costo all’amicizia che regalano i cani e i gatti che abitano le nostre case. L’intento è nobile: contrastare il randagismo. La trovata delle deputate Pdl Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci covava alla Camera dal 2009 e adesso è pronta ad uscire dal letargo della commissione Affari Sociali per presentarsi all’aula di Montecitorio. Le agenzie ribattono il testo della proposta di legge: «I comuni – si legge – possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo». Funzionerà? C’è qualcuno, soprattutto tra gli animalisti, che storce il naso e si domanda quanti migliori amici perderà l’uomo pur di non pagare l’ennesimo balzello. E gli anziani, che spesso trovano negli animali domestici l’unica compagnia, subiranno un altro colpo? Pazienza. Al governo l’idea sembra non …

"Progettare l’alternativa tra le macerie del bipolarismo", di Michele Prospero

Le elezioni amministrative capitano in una fase di accentuata destrutturazione del sistema politico. Hanno quindi un significato fortemente evocativo. Tra le rovine del bipolarismo, esse alludono a nuovi scenari. Per ora gli indizi lasciati sono solo embrionali, ma si rinvengono già delle tracce che paiono destinate a durare nel tempo. Qualcosa di analogo si verificò anche nelle consultazioni locali del 1993. Un sistema che era in piedi da mezzo secolo si ritrovò con soggetti estinti. E i partiti superstiti vagavano con affanno alla ricerca di altri equilibri. La cattiva ermeneutica del voto impedì allora alla sinistra di cogliere gli spostamenti molecolari in atto. Per questo mancò una lettura realistica del rapporto tra le forze sociali in campo, che andavano alla rapida ricerca di una rappresentanza perduta. Ben altra è la consapevolezza storico-politica di oggi, e questo rassicura circa la non riesumazione degli errori strategici di allora. Le difficoltà che affiorano nondimeno sono enormi. Il Pd è senza dubbio il vincitore del turno elettorale di maggio. Operando come una flessibile cerniera, pare in grado di stringere …

"Ci mancano i cervelli", di Pietro Greco

L’Italia non fa nulla per trattenere i suoi giovani scienziati ma scoraggia anche le eccellenze che dall’estero scelgono il nostro Paese. La burocrazia èla principale colpevole. Dallo scorso autunno Alessio Figalli, 27 anni, romano è “full professor” presso l’Università di Austin in Texas. Si è formato alla Normale di Pisa e in pochissimi mesi sulla base del solo merito ha ottenuto posizioni al Consiglio nazionale delle ricerche francese, all’università di Parigi e all’università di Princeton prima di ottenere una cattedra da professore ordinario ad Austin. Molti, anche tra i docenti che lo hanno conosciuto a Pisa, gli riconoscono qualità superiori. Ma con Alessio Figalli siamo stati ancora vittima di quel fenomeno che molti chiamano «cervelli in fuga»? La risposta è no. Non perché, nel caso specifico di Figalli, l’Italia non abbia perso un altro genio. Ma perché il fenomeno generale non esiste. Non c’è una fuga dei cervelli dall’Italia. Semmai – come riconoscono una serie di studi dell’Ocse, della Fondazione Rodolfo De Benedetti e dell’Aspen Institute – c’è un mancato sbarco di cervelli in Italia. …

"Disoccupati, deficit, recessione tutti i frutti amari dell´austerità", di Maurizio Ricci

Nel nostro Paese il debito pubblico continuerà a salire fino al 123,5 per cento del Pil nel 2012. In Portogallo e Irlanda economia in ginocchio. In Spagna record dei senza-lavoro: quest´anno a quota 24%. Funziona? I numeri, per ora, dicono di no. Il gelo dell´austerità, calato sull´Europa, ha avuto l´effetto previsto dai manuali d´università: i tagli alla spesa pubblica e i rincari delle tasse hanno prosciugato la domanda, rallentando o paralizzando l´economia e il risultato è che i bilanci pubblici, anziché migliorare, sono, in generale, peggiorati. In realtà, dicono i sostenitori del rigore, è troppo presto per tirare conclusioni. In Italia e in Spagna, ad esempio, le manovre all´insegna dell´austerità sono partite solo l´estate scorsa: non c´è stato ancora tempo per rianimare la fiducia dei mercati. A due anni dal suo lancio in Grecia, tuttavia, all´austerità si può fare, almeno, un tagliando, verificando quattro parametri (prodotto interno lordo, disoccupazione, debito e disavanzo in rapporto al Pil), sulla base dei dati della Commissione europea. Quasi mai si è registrato un miglioramento. Nei casi più positivi la …

"Dracma, scorciatoia verso il baratro", di Alberto Bisin

Si parla ormai con sempre maggiore insistenza della possibilità che la Grecia esca dall´Euro. Al momento siamo ad una impasse da manuale di strategia politica: la Grecia scommette che l´Europa non avrà la forza di lasciare andare il paese e l´Europa fa la voce grossa in risposta. L´impasse non potrà durare a lungo. I giochi dietro le quinte degli incontri internazionali rischiano di essere resi inutili dalla corsa dei greci alle banche a ritirare i depositi in Euro, che renderebbe un ritorno alla Dracma essenzialmente inevitabile. In pochi giorni, mentre scemavano le speranze che un governo di coalizione potesse essere costituito, 2 miliardi di Euro di depositi (il 2% del totale) sono stati ritirati dalle banche e si trovano oggi probabilmente sotto i materassi. La prima conseguenza di una uscita della Grecia dall´Euro e di un ritorno alla Dracma sarebbe una sostanziale svalutazione. La svalutazione avvantaggerebbe le esportazioni, il turismo, e quindi la bilancia commerciale, dando un po´ di respiro all´economia greca nel breve periodo. A differenza di quanto troppi commentatori continuano a ripetere, una …