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"Vivere con mille euro al mese ecco come affronta la crisi la metà dei pensionati italiani", di Valentina Conte

Il 45,4% dei pensionati italiani arriva a stento a fine mese con un assegno inferiore ai mille euro. Secondo i nuovi dati Istat-Inps diffusi ieri – ma riferiti al 2010 – quasi 8 milioni di italiani, per lo più anziani, sono costretti a tirare la cinghia, e di questi 2,4 milioni sono sotto i 500 euro mensili. Una situazione preoccupante, destinata allo stallo per via delle misure di austerità. La spesa italiana per le pensioni, intanto, sfiora i 260 miliardi, assorbita per il 71 per cento da assegni di vecchiaia e anzianità. Una spesa che cresce dell’1,9 per cento rispetto al 2009, in attesa dei risparmi innescati dalla riforma Fornero, mentre la sua incidenza sul Pil cala (di poco) al 16,64 per cento. Due ritirati su tre possono contare su una sola pensione e la metà dei 16,7 milioni di pensionati ha tra i 65 e i 79 anni. Ma 234 mila persone intascano più di 4 assegni e 584.500 sono under 40. QUASI la metà dei pensionati italiani vive con meno di mille euro …

"Se fossimo tutti un po' norvegesi", di Massimo Gramellini

John Belushi odiava due cose: la musica country e i nazisti dell’Illinois. Ma cosa succede quando un nazista odia la musica country? Che anche noi fan dei Blues Brothers siamo chiamati a una scelta doverosa e ci schieriamo con la nenia dei cowboy. Se poi siamo di Oslo e fuori piove, apriamo l’ombrello e scendiamo in piazza in quarantamila per cantarla a squarciagola. Alla faccia del nazista. Il quale aveva appena dichiarato che con quella canzone le maestre norvegesi lavano il cervello ai bambini. Soltanto il suo, purtroppo, è rimasto refrattario a qualsiasi detersivo. La canzone si intitola «Barn av regnbuen», «Bambini dell’arcobaleno», ed è il rifacimento in scandinavo stretto di «Rainbow race», cantilena folk strimpellata alla chitarra dall’americano Pete Seeger nei primi Anni Settanta. Il ritornello parla di fratellanza, di distese verdeggianti, e non fa male a nessuno, se non a chi è già abituato a farsene parecchio da solo. Anders Breivik, per esempio, lo stragista di Utoya che ha imputato all’innocuo motivetto nientemeno che il deterioramento in chiave marxista della gioventù norvegese. I …

"Si sta formando un esercito di poveri", di Carla Cantone*

Un esercito di poveri. È ciò che sono diventati i pensionati nel nostro Paese. Sette milioni e 600mila sono quelli che ricevono un importo medio mensile inferiore ai 1.000 euro. Due milioni e 400mila, invece, quelli che non arrivano nemmeno a 500 euro. Ieri è stata l’Istat a rilanciare questi dati. Lo Spi-Cgil, però, questi dati li conosce bene e li denuncia da molto tempo. Anzi, secondo noi sono molti di più: quattro milioni quelli che vivono con meno di 500 euro al mese e sei milioni quelli che non arrivano ad 800 euro. Per anni abbiamo chiesto al governo Berlusconi di intervenire senza che ci sia mai stata data una risposta: e nel frattempo il potere d’acquisto delle pensioni è diminuito di oltre il 30%. Oggi ci troviamo a riproporre al governo Monti questa stessa richiesta. La condizione reddituale dei pensionati in Italia è una questione che deve essere risolta con urgenza, e con misure tese a tutelare il potere d’acquisto delle pensioni, pena il loro ulteriore e drammatico impoverimento. Per farlo bisogna intervenire …

"Puntare sulla ricerca per essere competetivi", di Carlo Castellano

Si può cercare di esprimere lo stato d´animo degli imprenditori italiani in questo periodo segnato dalla recessione? Verrebbe da dire di no: si rischia di raccontare banalità. E allora cercherò di comunicare la mia esperienza, verrebbe da dire il mio vissuto. Ecco, vi parlo di un´impresa italiana di tecnologie medicali le cui vendite sui mercati esteri superano il 60%, che investe in ricerca e sviluppo l´8% del suo fatturato e i cui occupati (oltre un migliaio tra Italia ed estero) sono quasi tutti ingegneri o diplomati tecnici. E i competitori sono multinazionali straniere. È noto, la filiera delle tecnologie medicali ha un grandissimo potenziale e un elevato tasso di innovazione: si parla già oggi di una nuova rivoluzione, la medicina digitale. E sull´industria della salute stanno investendo i principali Paesi compresi quelli emergenti: dalla Cina al Brasile, dalla Corea all´India, al Messico. Sulla sanità si sta giocando una decisiva partita a scala mondiale perché le diverse tecnologie, basate soprattutto sull´elettronica e l´informatica, sulla chimica e sui nuovi materiali tendono sempre più ad integrarsi nel ciclo …

Unica proposta di legge sui partiti

La conferenza dei capigruppo decide all’unanimità di accorpare in una unica proposta di legge le norme per il controllo sui bilanci e quelle sulla riduzione del finanziamento ai partiti. La conferenza dei capigruppo della Camera, su proposta di Dario Franceschini, ha deciso all’unanimità di accorpare in una unica proposta di legge le norme per il controllo sui bilanci e quelle sulla riduzione del finanziamento ai partiti. La proposta di legge sarà all’esame dell’Aula il 14 maggio prossimo. Ora l’auspicio dei capigruppo, deve tradursi in una conseguente decisione della Commissione Affari Costituzionali dove i provvedimenti sono incardinati. “Bisogna decidere in fretta – ha detto Franceschini – sia per quanto riguarda i controlli dei bilanci dei partiti, sia sulla parte che riguarda i finanziamenti. Le due questioni vanno affrontate insieme all’interno della proposta di legge per la trasparenza dei bilanci. In questo modo mi pare che ci siano le condizioni affinché entro il 14 maggio il testo possa arrivare all’esame dell’Aula”. Il 28 maggio si discutera’ invece, aggiunge, la riforma per l’applicazione dell’art.49 della Costituzione. ***** “Con …

"Sostegno a lavoratori della cultura", di Matteo Orfini e Stefano Fassina,

Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd e Stefano Fassina, responsabile Economia e lavoro del Pd, affermano: “Le questioni poste dalle lavoratrici e dai lavoratori della conoscenza e della cultura sono serie e concrete: per il Partito Democratico sono tra le ragioni alla base della necessita’ di una discussione approfondita con il governo per migliorare in Parlamento il ddl di riforma del mercato del lavoro. Questa riforma può essere un’occasione preziosa per costruire un sistema del lavoro nuovo ed equo, mettendo al centro della discussione l’universalizzazione degli ammortizzatori sociali e la solidarietà tra i lavoratori e le generazioni. Per questo pensiamo che un intervento nato per dare a tutti gli ammortizzatori sociali non può lasciare senza tutele collaboratori, contrattisti e un grandissima quantita’ di lavoratori comunque atipici. C’e’ poi il tema dello sviluppo, che incrocia direttamente quello del lavoro: nel caso della conoscenza e della cultura questo tema coinvolge direttamente la parte pubblica e il suo effettivo impegno in politiche di sostegno e di crescita per questi settori, a cominciare dall’investimento di risorse economiche …

"Il giudice condanna la Magneti Marelli", di Ivan Cimarristi

Non si può escludere la Fiom da un’azienda solo perché non ha sottoscritto il contratto. «La sottoscrizione del contratto in azienda non è l’unico indice per misurare la rappresentatività di un sindacato al quale garantire i diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori». Lo mette nero su bianco il tribunale del Lavoro di Bari, condannando la Magneti Marelli per comportamento antisindacale verso Fiom. In sostanza, la mancata firma del sindacato dei metalmeccanici della Cgil sul contratto di Pomigliano, non può escludere il diritto alla rappresentanza sindacale in azienda. «Torneremo più forti – assicura Antonio Pepe, segretario generale di Bari Fiom – Da domani (oggi, dr) sarà nuovamente riconosciuto il diritto degli operai ad essere regolarmente rappresentati dal loro sindacato». Ma non solo: porte aperte anche alla bacheca de l’Unità, rimossa a dicembre scorso su decisione dei vertici aziendali. Un’iniziativa presa in tutti gli stabilimenti Magneti italiani, e che a febbraio scorso ha portato gli operai di Fiom Bari a indire un’ampia manifestazione all’ esterno dello stabilimento, con la distribuzione di centinaia di copie del quotidiano. «Se …