Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il dinosauro spolpato", di Alberto Statera

La Lega di Lotta e di Sottogoverno, cultrice dei riti celtici tra i bravi valligiani del nord, dove mai poteva incistarsi se non nell´antico residuale dinosauro delle Partecipazioni Statali sopravvissuto a Tangentopoli. Mutuando con destrezza a Roma ladrona gli usi e gli abusi che della Finmeccanica, pur campione nazionale tecnologico nel settore degli armamenti, hanno fatto per decenni la sentina della prima e della seconda Repubblica. «Orsi e ricorsi», ci dice oggi un superstite degli storici boiardi di Stato, ironizzando sul cognome del nuovo presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi, collocato su quelle poltrone dopo l´ultimo epico scontro tra Gianni Letta, lord protettore del predecessore Pier Francesco Guarguaglini, e Giulio Tremonti, titolare col suo protegé Marco Milanese dell´ufficio di collocamento dei nuovi, famelici boiardini padani. «Guarguaglini ha fatto grande questa azienda nel mondo», proclamava Letta mentre nuovi scandali avviluppavano quotidianamente il palazzo romano di piazza Montegrappa, percorso da faccendieri, impostori, mediatori internazionali, ladri e sicofanti. «Non si discute, tocca a noi», replicava Giancarlo Giorgetti, ex bocconiano di Cazzago Brebbia, presidente della Commissione Bilancio della Camera, …

Intervento del Presidente Napolitano in occasione del 67° anniversario della Liberazione

Celebro per il sesto anno, da Presidente, la Festa della Liberazione. L’ho celebrata in città capitali della Resistenza come Genova e Milano, l’ho celebrata, fuori d’Italia, a Cefalonia – che fu teatro di una straordinaria prova di dignità, eroismo e sacrificio dei militari della Divisione Acqui – e successivamente a Mignano-Montelungo dove ebbe il suo battesimo di fuoco il rinato esercito italiano dopo che ci era stato riconosciuto, dalle forze alleate, lo status di paese co-belligerante. Alla mia presenza oggi qui tra voi attribuisco il significato particolare di un richiamo dell’attenzione storica e della memoria collettiva su quelle realtà dell’Italia profonda, popolare e contadina, in cui si radicò, venne combattuta e vinta la Guerra di Liberazione. Territori di antica storia, province di tradizionale laboriosità, piccoli Comuni legati all’agricoltura, in cui si sprigionarono – di fronte all’oppressione e alle angherie nazifasciste- un senso civico, un sentimento nazionale, uno spirito di ribellione e un anelito di libertà che diedero filo da torcere anche alle agguerrite forze tedesche. Fino a concorrere, nel settembre 1944, a quello sfondamento della …

Lo sterminio prima dello sterminio: l´eliminazione delle "vite indegne", di Gad Lerner

Esce “Ausmerzen” il libro di Marco Paolini che racconta la soppressione dei deboli fatta dal Nazismo fin dal luglio 1933 Disabili e malati di mente vennero sterilizzati, reclusi, sottoposti a diete micidiali e uccisi nelle prime piccole camere a gas. Le testimonianze di medici e infermieri restituiscono lo stupore di chi è convinto di non avere nulla da rimproverarsi. Lo speciale rapporto dei veneti con la psichiatria dipenderà forse dal fatto che sono un po´ tutti matti, da quelle parti? Città e campagne che il capitalismo non ha mai irreggimentato del tutto nella sua regola tayloristica. Modernità imbevuta di strapaese. Fatto gli è che da Zanzotto a Rigoni Stern, fino alla generazione irregolare dei Diamanti, Stella, Bettin cui è lecito accostare un maestro del teatro italiano contemporaneo qual è Marco Paolini, il Nord-Est si configura come il laboratorio intellettuale critico più sensibile ai temi della diversità. Forse per contrasto alla cultura retriva di chi governa su quel territorio. Sarà un caso che pure la misconosciuta (da noi) riforma della psichiatria – valorizzata invece come esemplare …

"Shakesperare e Dell'Utri", di Antonio Ingroia

Quale relazione esiste fra Dell’Utri e Shakespeare? Non è tanto la qualità di bibliofilo unanimemente riconosciuta a Dell’Utri, bensì una delle più fortunate commedie del grande drammaturgo britannico: Tanto rumore per nulla è infatti il titolo che si potrebbe dare alle furenti polemiche rovesciate contro i pm che hanno indagato e i giudici che hanno condannato Dell’Utri per concorso esterno mafioso. Furenti polemiche e accuse di persecuzione giudiziaria, spintesi fino alla proposta di bandire dal panorama giuridico con un colpo di spugna perfino la figura di reato del concorso esterno. Il tutto sulla base della sentenza della Cassazione che aveva annullato con rinvio la condanna inflitta a Dell’Utri dai giudici della Corte d’Appello di Palermo. Inutili i richiami alla ragione di chi ricordava che sarebbe stato più prudente, per chi stava già santificando Dell’Utri, attendere la lettura della motivazione della sentenza. Inutile ricordare che l’annullamento con rinvio al giudizio di un’altra sezione della Corte d’Appello di Palermo non equivaleva affatto a una sentenza di assoluzione, perché altrimenti l’annullamento della condanna sarebbe stato senza rinvio, sicché …

"Ricostruire il Paese oggi come ieri i giovani devono vincere la sfida", di Alfredo Reichlin

Fu la capacità di mobilitare le energie rofonde del popolo La nostra bandiera Italia e giustizia sociale. Il voto francese può aiutarci a cambiare. Non abbiamo a che fare con una guerra perduta né con una dittatura fascista eppure il passaggio a cui siamo giunti è cruciale per l’avvenire della democrazia. È necessario un grande rinnovamento, bisogna rialzare la testa come allora. Sono passati quasi 70 anni -una intera epoca storica – dalla liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista. Io ricordo bene quella giornata che segnò l’avvento di una nuova Italia. Un mondo soprattutto di giovani prendeva in mano il destino di un Paese coperto di macerie, ferito da migliaia di morti, umiliato dalla sconfitta in una guerra ingiusta e sciagurata, occupato da eserciti stranieri. È in queste condizioni che i grandi partiti popolari, i rappresentanti delle masse contadine ed operaie che fino allora erano state escluse dalla vita pubblica dello Stato post-risorgimentale, presero la guida dell’Italia e la portarono alla riscossa. In meno di dieci anni il Paese intero fu ricostruito, uscì dall’arretratezza del vecchio …

"Così "pane nero" racconta la resistenza delle donne", di Franco Marcoaldi

Con “Repubblica” il celebre libro della giornalista appena scomparsa. Quando gli uomini sono partiti per il fronte molte ragazze hanno scoperto la libertà. Sono trascorse appena due settimane dalla morte di Miriam Mafai e oggi i tanti, tantissimi lettori che per decenni l´hanno seguita dalle colonne di questo giornale, avranno modo di riaccostare la sua indimenticabile figura leggendo Pane nero, che esce allegato al quotidiano. In una data nient´affatto casuale: giusto quel 25 aprile, ricorrenza della liberazione dal nazi-fascismo, su cui il libro chiude il suo racconto di guerra. Anche se poi la guerra Miriam la racconta a modo suo, ed è un modo davvero speciale. Le protagoniste di questo lungo viaggio dal ´40 al ´45, assieme tragico e avventuroso, si chiamano Bianca, Marisa, Zita, Lela, Adriana, Carla, Silvia, Lucia… E l´autrice del libro ne raccoglie le voci intessendole tra loro per dare forma a un coro tutto femminile, dove finalmente assume la parola chi, sotto la pressione di quella terribile contingenza storica, si trovò a prendere in mano, per la prima volta, il proprio …

"Salari al palo, a marzo +1,2%", di Tonia Mastrobuoni

C’era una volta la scala mobile, un meccanismo micidiale che legava automaticamente gli stipendi all’inflazione e creava, a sua volta, aumenti dei prezzi, la cosiddetta «spirale inflazionistica». Ma c’è qualcosa anche nel metodo attuale, che prevede che i sindacati e aziende negozino ogni tre anni gli aumenti in busta paga, che funziona male. A marzo si è registrata la differenza più alta tra la dinamica dei prezzi e quella delle retribuzioni da diciassette anni: ben 2,1 punti percentuali. Una sorta di «tassa occulta» che mina la capacità di spesa dei lavoratori e che incide negativamente sul costo della vita. Mentre gli incrementi in busta paga sono stati dell’1,2 per cento rispetto a marzo del 2011 (e nulli mese su mese), ci fa sapere l’Istat, l’inflazione è aumentata del 3,3 per cento, spinta soprattutto dall’impennata del petrolio e delle materie energetiche. La differenza è del 2,1 per cento, appunto, la forbice più alta dal 1995, quando era stata del 2,4 per cento. L’incremento dell’1,2 per cento, peraltro, è il più alto dall’inizio delle serie storiche, dal …